22/10/2016 14:42
sabato 22/10/2016 in Valdorcia con i ragazzi del "cestino bike"
Una splendida mattinata trascorsa in compagnia di alcuni rappresentanti del "cestino bike" di Sant'Angelo in Vado che mi hanno scelto come cicerone per farsi accompagnare nei bei percorsi che il nostro territorio offre. Come per i precedenti gruppi, anche in questo caso ho scelto la Valdorcia come meta del nostro giro ed il percorso che noi definiamo "classico" ha regalato belle emozioni ai ragazzi grazie ai soliti panorami da favola che ci hanno circondato dall'inizio alla fine del tour. Partiti dal bivio di San Bigio sotto una fitta coltre di nebbia, siamo andati ad intercettare la bella sentieristica della via barlettaia dove la foschia ha subito lasciato spazio ad un bel cielo terso ed interessanti vedute su Monticchiello e Pienza; dopo la veloce discesa delle Costarelle ed il successivo guado del torrente Tresa ci siamo diretti verso Casalpiano e quindi ai piedi della durissima salita di Lucignanello che ci ha condotti fino a Pienza. Dopo una sosta e numerose foto dalle mura di S.Caterina siamo scesi fino alla pieve di Corsignano imboccando poi il sentiero che dal pod.San Tito arriva a Costilati; deviazione pressoche' obbligatoria per ammirare la suggestiva cappella di Vitaleta prima del rientro lungo gli 8 km di sterro della strada delle Regge e la salita finale che passa per il pod. Colombelle. Un bel giro, forse il migliore in assoluto per apprezzare le bellezze della nostra zona; un abbraccio ad Angelo, Olindo, Leo, Settimio, Gianni e Marcello intrepidi rappresentanti del cestino bike, persone davvero squisite. Alla prossima!!
 
24/09/2016 14:15
sabato 24/09/2016 crete senesi da Torre a Castello
Un'escursione molto suggestiva quella di oggi, nel cuore delle crete senesi pedalando per quasi 60 km un percorso semplice e lineare ma mai banale per la bellezza dei luoghi attraversati nonche' per la durezza di alcune salite. Il giro e' iniziato da Torre a Castello, minuscola frazione del comune di Asciano, facilmente raggiungibile dal raccordo Siena-Bettolle e autentico terrazzo sul territorio delle crete. Per i primi 12 km ho pedalato su comodo asfalto oltrepassando i paesi di Casetta e Arbia per poi svoltare sulla meravigliosa sterrata che sale al castello di Leonina, bordeggiata di cipressi e con bel panorama sulle biancane di fronte ed anche su Siena, ben visibile in lontananza; oltrepassato il castello ho proseguito la salita su incantevole strada di campo fino a raggiungere il borgo di Mucigliani e dopo un breve tratto di asfalto mi sono immesso sulla bella strada bianca di San Martino in Grania che ho lungamente seguito fin quasi a Monteroni d'Arbia. Dopo un ulteriore tratto asfaltato e' iniziata la salita di Bolsinina, molto impegnativa nel tratto iniziale, assai panoramica nel pezzo in cresta tra splendidi e ripidi calanchi; la successiva discesa mi ha condotto sulla s.p.12 che ho seguito fino ad Asciano dove, prima di raggiungere il centro abitato, ho piegato a sinistra sulla sterrata di Monte Sante Marie, un autentico spauracchio con strappi al 20% che viene affrontata tutti gli anni dai cicloamatori dell'Eroica nonche' dai professionisti durante la gara delle "strade bianche". Dopo 11km di salita, confortato da un panorama circostante assolutamente spaziale, sono giunto a Torre a Castello chiudendo il giro dopo 57 km e 1100 mt. di dislivello. Percorso assolutamente top a livello paesaggistico, la sua semplicita' tacnica permette come non mai di guardarsi intorno e godere appieno delle bellezze di questa zona. Alla prossima!!
 
10/09/2016 16:51
sabato 10/09/2016 Palazzo di piero
Con la Canyon in riparazione, in questa settimana ho rispolverato la vecchia Olympia percorrendo due giri assai gradevoli e pedalabili senza eccessive difficolta' tecniche da affrontare; dopo la bella escursione di giovedi' nel sempre stupendo scenario delle crete senesi, oggi ho affrontato il giro che passa per palazzo di Piero (presente nella sezione ITINERARI) assai vario e mutevole per gli ambienti attraversati: dalle sterrate iniziali fino alla carrareccia che sale a Pietraporciana, dalla bella pista forestale che scende al podere Bossolino alle strade di campo sotto la campagna chiancianese. Partito di buon' ora, mi sono diretto verso la Foce attraverso la sentieristica che da Montepulciano raggiunge loc. Pianoia; dopo la bella sterrata che aggira Castelluccio ho iniziato la classica salita che si addentra nel bosco, fino a lambire il confine della riserva naturale di Pietraporciana per poi deviare lungo la bellissima strada forestale che corre in mezzo al bosco a 750 mt. di altezza prima di piombare vertiginosamente al sottostante podere Bossolino. Una ulteriore, panoramica discesa mi ha consentito di arrivare fin sulla provinciale che collega Sarteano a Chianciano e, continuando a scendere su sterro sono giunto al maestoso Palazzo di Piero (foto); un successivo strappetto mi ha portato ad intercettare una bella sterrata che e' proseguita in saliscendi tagliando le campagne sotto Chianciano per poi ritrovare l'asfalto per due km in direzione del fondovalle del torrente Parce. Il tratto conclusivo del giro si e' dipanato pressoche' interamente su strada bianca molto suggestiva attraverso gli sconfinati vigneti di Argiano prima di rientrare a casa al termine di 44 km e 1200mt. di dislivello.
 
03/09/2016 13:51
san quirico - ripa d'orcia - sant'antimo - montalcino -casaltina
Un giro bello e poderoso quello di stamattina nel cuore della Valdorcia tra i territori di San Quirico e Montalcino caratterizzato da scenari unici tra lussereggianti vigneti e strade di campo riarse dal sole che conferiscono al territorio i caldi colori tipici di questo periodo. La traccia ha seguito la direttrice di quella presente sul sito denominata "brunello e valdorcia" ma questa volta ho preferito percorrere il giro in senso orario, dirigendomi subito verso Ripa d'Orcia prima di affrontare la lunga discesa che porta al guado dell'Asso sotto al podere Casalta. La successiva salita e' risultata assai impegnativa ma il fondo stradale ottimo ha agevolato non poco lo scollinamento nei pressi della tenuta mastro janni; proseguendo su splendida sterrata ho raggiunto Castelnuovo dell'Abate e la celeberrima abbazia di Sant'Antimo dove mi sono fermato per qualche foto. Con il caldo fattosi piuttosto opprimente ho ripreso a salire verso villa a Tolli passando per il podere Ventolaio infastidito anche dalla presenza dei tafani nonche' dalle pendenze piuttosto importanti; superato un ultimo stratto cementato ho lasciato alle mie spalle villa a Tolli raggingento il passo del lume spento con la sterrata che mi ha finalmente concesso un po' di respiro. Un successivo divertente tratto su sentiero mi ha condotto a Montalcino oltrepassando i poderi Poggiolo, Albatreti e Petroso; aggirate le mura del paese ho raggiunto la porta a sud imboccando la ripidissima, cementata discesa di Sferracavalli che mi ha velocemente portato sulla sp 45 ed il percorso e' poi proseguito lungo la via Francigena particolarmente panoramico e bello durante questo tratto in direzione Torrenieri. Deviando su stradello di campo sono velocemente sceso a pian dell'Asso raggiungendo poi i mitici cipressi di Casaltina e la successiva salita in direzione Celamonti mi ha fatto penare non poco anche se la sofferenza e' stata lenita dallo strepitoso panorama che lo stradello offre intorno a se'; arrivato a Celamonti ho imboccato una velocissima strada di campo in vertiginosa discesa verso il fondovalle del Tuoma prima dell'ultima salita in direzione del maestoso podere Salcio ed il successivo rientro alla macchina al termine di 46 km e 1450 mt di dislivello. Giro come sempre top sotto tutti i punti di vista.
 
06/08/2016 09:41
agosto 2016 isola d'Elba
Appena rientrato dalle tradizionali vacanze estive all'isola d'Elba con la famiglia dove, anche quest'anno ho pedalato tre bellissimi itinerari tutti articolati nella parte centrale del territorio elbano che sa regalare emozioni forti sia per la difficolta' dei sentieri, spesso impegnativi al massimo, sia per i panorami mozzafiato che si godono sul mare sottostante ma anche sulla suggestiva macchia mediterranea, i boschi di leccio, le pinete e le zone sassose, selvagge ed impervie attraverso le quali si snodano i percorsi escursionistici. Il primo giro mi ha visto raggiungere la sommita' del monte Perone da Marina di Campo attraverso la sentieristica che da via dei Forcioni si impenna repentinamente verso S.Ilario;dopo un tratto agevole a mezza costa, dal paesino si imbocca una successiva pista sabbiosa con pendenze disumane per raggiungere i 630 mt. della vetta, cima carrozzabile piu' alta dell'isola. Dopo una piccola sosta, la salita e' proseguita su un sentiero la cui parte finale mi ha costretto a spingere la bici per giungere all'inizio del percorso 7 in direzione di masso alla quata; quasi due km di viottolo nel bosco la cui ciclabilita' e' limitata ad alcuni tratti iniziali dove il sentiero e' sgombro di pietre. Nel finale la pista si impenna repentinamente e, dopo aver letteralmente trascinato il mezzo sopra una immensa roccia, si e' aperto un panorama spaziale sulla parte sud dell'isola; con una breve discesa su sentierino infido e sassoso ho raggiunto i 750 mt. del masso alla quata fermandomi per alcune foto prima di scendere rapidamente di quota su bel singletrack a tornantini fino ad una forestale che ho percorso in direzione della "pietra murata" prima del tecnico trail che mi ha portato a San Piero in Campo e quindi a Marina di Campo dopo 28 km e 1000 mt. di dislivello. Il secondo giro e' stato per 2/3 molto scorrevole con la salita iniziale su gradevole carrareccia che sale in direzione di monte s. Martino con pendenze sempre modeste; dopo aver raggiunto le cave di colle reciso e' iniziata un'altra salita (questa si molto impegnativa) verso le pinete di monte Orello (377 mt). Da qui a Lacona si puo' godere di uno dei sentieri piu' panoramici dell'isola e la discesa, seppur insidiosa a causa del fondo smosso, e' davvero entusiasmante e mi ha costretto piu' volte a fermarmi per immortalare il panorama; dopo un tratto asfaltato sono giunto a Laconella affrontando la tremenda salita che risale il fianco del monte Tambone. Va detto che nei primi due km bisogna spingere la bici sia nel tratto iniziale, a causa delle grosse pietre, sia in quello finale (pietre e pendenze forti) ed anche nella parte centrale la ciclabilita' non e' poi cosi' scontata. Successivamente si incontra una pista piu' pulita e si sale senza problemi fin sotto la cima del Tambone; con uno sforzo notevole ho percorso gli ultimi 600 mt ripidi fino in cima tuffandomi poi in un sentiero accidentato che mi ha ricondotto a Marina di Campo dopo 30 km e 1100 mt di dislivello. L'ultimo giro e' stato quello piu' "boscoso" condito da alcuni singletrack davvero belli; il percorso inizialmente mi ha visto salire verso m.te s. Martino lungo la carrareccia percorsa il giorno prima salvo poi piegare in direzione opposta affrontando il sentiero 45, un singletrack molto flow in mezzo ad un fitto bosco di lecci che mi ha visto sbucare sulla s.p.24; un breve tratto asfaltato ha fatto da preludio ad un tratto sterrato assai gradevole ed al successivo passaggio per villa s.Martino. Dal celeberrimo edificio, dimora estiva di Napoleone, e' iniziato un altro sentiero, stavolta a salire, molto tosto che mi ha ricondotto verso m.te s. Martino prima di una lunga discesa su viottolo un po' disastrato ma assai suggestivo in mezzo alla macchia per ritrovare l'asfalto e rientrare a Marina di Campo dopo 27 km e 1100 mt. di dislivello.
 
09/07/2016 13:32
Vivo d'Orcia- vetta del monte Amiata
Oggi e' stato il giorno dedicato alla classica escursione estiva sul monte Amiata per sfuggire un po' alla morsa canicolare di questi giorni. Partito di buon'ora, ho raggiunto con l'auto Vivo d' Orcia, punto di partenza ideale per le escursioni amiatine, da dove si dipanano diversi sentieri in direzione della vetta. Con un primo tratto sterrato ho raggiunto i 1000 mt. allacciandomi all'anello dell'Amiata che ho percorso per qualche km guadagnando rapidamente quota fino alla deviazione verso il primo rifugio amiatino, raggiunto con fatica in quanto il sentiero iniziale era stato un po' rovinato dai mastodontici trattori utilizzati per l'esbosco del legname; dai 1300 mt del rifugio ho imboccato la lunga e bellissima pista forestale del rigale che ha uno sviluppo semplice nella parte iniziale per poi impennarsi bruscamente negli ultimi 2 km da percorrere in costante apnea con pendenze abbondantemente oltre il 20 % unite ad un fondo un po' sassoso e smosso che certamente non semplifica le cose. Giunto al culmine della salita sono sbucato sull s.p. 81 e, con un km e mezzo agevole sono arrivato ai piedi della vetta che ho raggiunto con un notevole sforzo ma senza mai scendere di sella. Dopo una lunga pausa a godermi il fresco recuperando un po' di energie ho iniziato la discesa verso il rifugio Cantore seguendo un viottolo erboso; molto piu' bella la parte di discesa dal Cantore alle Macinaie su pista forestale in mezzo alla faggeta tra bei saliscendi. Dalle Macinaie mi sono ricongiunto all'anello dell'Amiata iniziando l'inebriante discesa in direzione di Capo Vetra prima della parte finale del giro, veramente entusiasmante, sul viottolo che scende alla suggestiva chiesa dell'Ermicciolo dalla quale mi sono immesso sul "sentiero dell'acqua" un divertente track che corre in ambiente naturale meraviglioso che ho seguito fino al rientro all'auto dopo 25 km e 1100 mt. di dislivello. Alla prossima!!
 
02/07/2016 12:46
sabato 02/07/2016 Trevi - creste di monte Serano
Un giro non lungo (25 km) ma assai impegnativo (1300 mt. di dislivello)quello di stamattina, sviluppatosi nel piccolo massiccio montuoso dei monti Serano e Brunette al confine tra Umbria e Marche. La traccia ha preso il via da Trevi, grazioso paese adagiato a 400mt di altitudine ai piedi della montagna; senza indugi e' iniziata subito una salita interminabile quasi tutta sterrata che, dopo aver oltrepassato il paesino di Coste San Paolo, si e' ulteriormente inasprita attraversando un lussureggiante faggeta prima di giungere fin sotto i prati sommitali del Serano. Un veloce discesa ha fatto da preludio all'ultimo strappo (sempre su sterro) in verita' un po' piu' morbido, fino alla vetta di monte Serano (1430 mt.) devastato da antenne e ripetitori ma dal quale si gode di un panorama eccezionale verso Perugia, il monte Subasio e piu' in la' il monte Vettore; dopo una sosta e qualche foto sono risalito in sella percorrendo circa 5 km sul crinale erboso che separa il Serano dal dirimpettaio monte Brunette e durante questo tratto si sono susseguiti faticosi saliscendi parzialmente leniti da un panorama davvero da urlo. Giunto sul monte Brunette sono sceso velocemente sullo sterro sottostante prima di seguire un sentiero pianeggiante ed imboccare successivamente un singletrack molto tecnico che, tra sassi smossi e pendenze notevoli, mi ha portato a perdere velocemente quota fino ad una imbrecciata anch'essa in veloce discesa in direzione di Coste San Paolo dove mi sono riallacciato alla parte iniziale del giro rientrando alla macchina. Un giro come detto breve ma davvero intenso piuttosto simile per sviluppo a quello di qulche tempo fa sul vicino Subasio; alla prossima!!
 
25/06/2016 18:50
sabato 25/06/2016 Eremo di Camaldoli-monte falco
Un giro poderoso, unico ed indimenticabile all'interno del parco nazionale delle foreste casentinesi in compagnia del ritrovato Ettore; la traccia e' stata quella presente sul sito ma impreziosita ed allungata da un suggestivo anelletto che ci ha condotti fino ai 1650 mt. di monte Falco, autentico tetto panoramico del crinale appenninico. Il percorso ha avuto inizio dal sacro eremo di Camaldoli la cui visita basta per giustificare le quasi due ore di automobile necessarie per raggiungerlo; dal piazzale ci siamo diretti verso loc. battilocchio percorrendo 3 km di asfalto in dolce salita per poi imboccare una bellissima pista forestale che tra interminabili saliscendi ed un divertente singletrack finale ci ha condotti sulla s.p. 310 in prossimita' del passo della calla che abbiamo raggiunto dopo una strada forestale in forte salita. Dai 1300 mt. del valico e' iniziata la seconda parte del giro, quella che ci ha portati a monte falco, dapprima su asfalto fino al passo dei fangacci quindi su un' ulteriore stradina asfaltata per giungere ai 1550 mt del "poggio sodo dei conti". Da qui e' iniziato il sentiero di crinale caratterizzato da due tratti iniziali(il primo dei quali da fare a spinta) in decisa salita prima del bel pianoro panoramico di monte falco con tanto di balcone con vista mozzafiato sul versante romagnolo del parco. Dopo un po' di foto abbiamo seguito il sentiero a ritroso fino a poggio sodo dei conti per poi proseguire sul CAI 86 in ulteriore, veloce discesa fino ai maestosi prati della burraia dove , dopo un breve strappetto, la discesa e' proseguita fino ad un crocevia di sentieri; seguendo la pista alla nostra sinistra siamo ripiombati velocemente al passo della calla iniziando la terza ed ultima parte del giro attraverso il sentiero delle foreste sacre che si e' impennato subito duramente salendo per circa 6 km molto intensi verso i 1500 mt di poggio scali, attraversando le due riserve integrali di "sasso fratino" e della "scodella" interdette al traffico anche degli escursionisti (in pratica si puo' transitare solo sul sentiero senza mettere piede sul sottobosco circostante). Arrivati a poggio scali, e' iniziata la discesa finale (intervallata in realta' da uno strappo davvero birbone in loc. la scossa) sull'eremo, attraverso il sentiero GEA 00 per passo porcareccio ed il giogo di secchieta prima del singletrack finale assai scorrevole nella parte alta, molto sassoso a valle che ci ha ricondotti a Camaldoli al termini di 35 km e 1800 mt. di dislivello. Percorso davvero fantastico ma molto molto selettivo; grazie ad Ettore per la piacevole mattinata ed alla prossima!!
 
05/06/2016 14:29
sabato 04/06 e domenica 05/06/2016 Montepulciano e dintorni
Con il fine settimana denso di impegni lavorativi e non solo ed il meteo inclemente, ho dovuto ridimensionare la durata delle mie scorribande in mtb ritagliandomi due escursioni assai scorrevoli rispettivamente di 33 e 25 km entrambe con partenza da casa e sviluppo nel territorio compreso tra Montepulciano, Monticchiello e Montefollonico. Sabato ho seguito inizialmente la sentieristica che dal tempio di S.Biagio sale in loc. Poggiano per poi scendere verso la valdorcia attraverso il singletrack che passa per il pod. Telle, reso davvero infido dalle piogge di questo periodo; ritrovata la sterrata, sono sceso fino al pod. Casalpiano per poi risalire lungo la magnifica strada bianca bordeggiata di cipressi fino a palazzo Massaini. Dopo una successiva veloce discesa mi sono immesso sulla strada vicinale delle regge che ho seguito fino all'asfalto prima della classica e stupenda sentieristica che, attraversando i poderi Lupaia e Colombelle dapprima in discesa e poi in dura salita mi ha riportato a Montepulciano. Per l'escursione di domenica ho nuovamente affrontato la sterrata di Colombelle, ma stavolta in senso inverso risalendo faticosamente alla Lupaia e dirigendomi poi a Montefollonico attraverso un tratto di strada asfaltata; prima di giungere al grazioso borgo medioevale, ho effettuato una veloce deviazione in direzione del parco "il tondo" percorrendo la "strada carraia della fratta", un divertente sentierino che sbuca al campo sportivo. Proseguendo il giro ho raggiunto il paese e percorrendo parte del centro storico, sono sceso alla suggestiva chiesa del Triano dalla quale si stacca una ripida basolata che, entrando nel bosco, diviene un impegnativo singletrack piuttosto ripido e sassoso che ho percorso, non senza difficolta', per piombare sull'asfaltata "dei colli". La successiva discesa asfaltata mi ha portato verso il fondovalle del torrente Salarco da dove e' iniziata la lunga risalita a Montepulciano attraverso la via delle pietrose, una strada inizialmente sterrata e ripida molto suggestiva che sbuca in un pianoro panoramico diventando una comoda asfatata che ho pedalato in scioltezza fino a Montepulciano per poi rientrare a casa. Due giri assai piacevoli e pedalabili, assaporando le bellezze delle nostre zone; alla prossima!!
 
28/05/2016 17:25
sabato 28/05/2016 Bagno Vignoni-Finocchiaia-gole dell'Orcia
Una mattinata davvero gradevole in compagnia dei ragazzi del monte-mtb a pedalare un giro breve ma assai selettivo nel cuore del parco della Valdorcia e piu' precisamente nella zona compresa tra Bagno Vignoni e la macchia di Scarceta, tra continui strappi e vertiginose discese dovendo combattere anche contro il primo vero caldo afoso dell'anno. Il percorso e' iniziato da Bagno Vignoni dove la piacevole sentieristica facente parte della rete escursionistica toscana ci ha condotti velocemente al guado dell'Orcia sotto al podere le muline; da qui e' iniziata un'interminabile salita, inizialmente su strada di campo molto pendente in direzione del pod. Finocchiaia quindi un po' piu' agevole non tanto per le pendenze quanto per il fondo stradale fattosi sterrato. Confortati da un panorama assolutamente eccelso siamo giunti ai 600 mt di poggetto alle case dove se possibile il panorama si e' fatto ancora piu' bello a 360 gradi con l'Amiata di fronte a noi e tutta la macchia di Scarceta con il maestoso castello di Ripa d'orcia dall'altra parte. Percorrendo uno stretto viottolo siamo scesi un po' di quota per poi pedalare verso il sentiero che ci ha portati, dopo una vertiginosa discesa, al podere Montelaccio dove abbiamo pedalato un suggestivo anelletto dal podere Scarceta fino al mitico balcone sulle gole dell'Orcia; il successivo sentierino ci ha riportati a Montelaccio dopo uno strappo finale davvero mozzafiato e per i successivi due km abbiamo seguito l' impegnativa mulattiera che risale il fiume Orcia lungo la sua sinitra orografica prima della canonica deviazione a sinistra sul singletrack che scende al podere muline. Ritrovata la traccia percorsa inizialmente abbiamo nuovamente guadato il fiume prima di affrontare l'ultima, terribile salita attraverso un sentiero ripido e dissestato nel tratto centrale che ci ha condotti al fortilizio di Vignoni alto, uno dei punti panoramici piu' apprezzati della Valdorcia. Il rientro alle auto si e' svolto lungo un veloce e divertentissimo singletrack con il quale abbiamo chiuso il giro al termine di 24 km e ben 1050 mt. di dislivello; grazie a Michele, Giampiero, Massimo S., Massimo M e Roberto per la gradevole compagnia ed alla prossima!!
 
21/05/2016 18:33
sabato 21/05/2016 distilleria-poggiardelli
Una mattinata davvero speciale quella di oggi sia per le condizioni meteo, finalmente degne di questo periodo dell'anno, sia per l'aver pedalato in compagnia dei ragazzi del monte-mtb con la gradevole sorpresa di ritrovare Vittorio ed Ettore con i quali non uscivo da tempo. Il giro ci ha visti nuovamente impegnati nella zona di Poggiardelli, oramai eletta ad autentico "campo di battaglia" con il deus ex machina Roberto Lombardi a guidarci sapientemente attraverso gli impegnativi trail tirati a lucido da un manipolo di instancabili appassionati che hanno reso il comprensorio boschivo un autentico gioiello adatto ad ogni tipo di esigenza o difficolta'. Partiti da Montepulciano intorno alle 9, con la sola defezione di Giampiero, ci siamo diretti verso loc. Manonera dove ad attenderci c'era Ettore (con la sua nuova Cannondale Habit); ricompattato il gruppo siamo andati ad affrontare "i cannicci", un singletrack scorrevole in alto, un po' piu' smosso nel finale, che ci ha riportati sulla sterrata sottostante; una breve risalita prima di immetterci nella stupenda mulattiera che scende in direzione del podere Distilleria prima di pedalare in direzione della Grencaia attraverso un sentiero davvero gradevole nel bosco. Oltrepassato il podere abbiamo proseguito su carrareccia in salita in direzione di Castelluccio salvo deviare verso la sommita' di poggio Costoni su sentiero davvero molto ripido;con un altrettanto ripido singletrack a scendere siamo piombati sulla s.p.40 percorrendo 1km e mezzo circa verso il fondovalle dell'Astrone per poi risalire a Chianciano lungo la sentieristica provinciale che sbuca a poggio Bacherina. Rientrati nei boschi di Poggiardelli, abbiamo raggiunto la mulattiera principale percorrendo l' "omomorto" un sentierino davvero infame sia per le pendenze iniziali che per il fondo un po' scavato che ci ha costretti a mettere piu' volte il piede a terra. Dopo un altro paio di discese tecniche seguite da altrettante brusche rampe a salire siamo giunti al maestoso eremo della Maddalena da dove si stacca la "zuppa dei frati", un veloce trail tutto tornantini che ci ha condotti allo "spauracchio" del "facicasalone", un altro track a scendere con pendenze proibitive dove e' fondamentale cercare di non sbagliare per non vedersi costretti a farselo tutto a piedi oggi reso ancor piu' insidioso dal fondo bagnato dalle incessanti piogge dei giorni scorsi. Anche la successiva risalita dal fondovalle non e' stata affatto uno scherzo con almeno un paio di ripide rampe ed un successivo lungo tratto erboso piuttosto faticoso che ci ha riportati all' afalto ed a chiudere il giro dopo 36 km e 1200 mt. di dislivello; grazie a Vittorio, Omar, Claudio, Roberto, Massimo, Ettore e Michele per la bella giornata ed alla prossima!!
 
14/05/2016 21:59
sabato 14/05/2016 raduno conviviale monte-mtb
Una giornata intera, unica ed indimenticabile trascorsa in sella a pedalare attraverso i bellissimi sentieri delle zone boschive della riserva naturale di Pietraporciana prima e di Poggiardelli poi. L'occasione e' stato il "raduno conviviale" organizzato dai ragazzi del monte-mtb al quale hanno aderito alcuni bikers di Grosseto oltre a Marcello che ci ha guidato piu' volte in passato nei percorsi intorno a Sinalunga. Il percorso si e' sviluppato in due tranches: al mattino abbiamo raggiunto la riserva naturale di Pietraporciana attraverso la classica sentieristica per Pianoia e la Foce per poi salire duramente lungo la ripida carrareccia che oltrepassa le due aree attrezzate di Bellosguardo e le Crocette; dopo un breve tratto sterrato in direzione di Sarteano abbiamo deviato nel bosco percorrendo un singletrack magnifico fino a colle Sant'Alberto per poi risalire fino alle celle di San Francesco, due grotte dove in passato il santo dimoro' per un breve periodo, inserite in un contesto boschivo notevole all'interno della foresta della Solaia. Dopo una sosta siamo risaliti sul sentiero di crinale pedalando un lungo tratto di bosco fino alle Crocette prima di salire al poggio di Pietraporciana(860 mt. punto piu' alto del percorso) ed affrontare il pittoresco sentiero della faggeta attraverso il quale siamo giunti al podere di Pietraporciana dove ci siamo fermati per un gustosissimo pranzo mentre fuori imperversava un violento acquazzone. Una volta ripartiti abbiamo dovuto fare i conti con il terreno reso davvero viscido dalla pioggia ed i sentieri percorsi fino a Chiarentana ci hanno messi un po' in difficolta'. Ritrovato lo sterrato siamo risaliti alla Foce e quindi in loc. Pianoia dove la seconda parte del giro ci ha visti impegnati sui selettivi sentieri che si dipanano nel comprensorio di Poggiardelli resi ancor piu' tosti dal fango; dopo un paio di singletrack a scendere verso Chianciano siamo tornati in direzione dell' eremo della Maddalena attraverso alcuni passaggi tecnici e sfiziosi. Dal convento abbiamo chiuso il percorso boschivo affrontando la "zuppa dei frati", un trail davvero entusiasmante che ci ha riportati sulla provinciale dove siamo andati a chiudere il giro dopo 50 km e 1800 mt. di dislivello; una giornata davvero divertente condita da un buon pranzo e da una compagnia esilarante. Grazie a tutti e alla prossima!!
 
07/05/2016 12:57
sabato 07/05/2016 diga del Calcione- castello di Gargonza
Il giro di questa mattina mi ha visto pedalare nella zona boschiva a cavallo tra le province di Siena ed Arezzo e piu' precisamente nei territori comunali di Rapolano, Lucignano e Monte San Savino. Raggiunto con l'auto il bellissimo lago del Calcione ho pedalato un tratto iniziale asfaltato in salita lungo la s.p. 11 prima di immettermi in un divertente singletrack nel bosco in saliscendi fino ad un'insellatura dove il tracciato e' proseguito su una mulattiera un po' scassata in salita decisa verso il poggio di Calcione vecchio; un successivo viottolo a scendere mi ha condotto in prossimita' del podere Gorghe dove ho imboccato un altro lungo track dapprima in discesa poi in durissima risalita fin sulla statale. Dopo questo tratto iniziale boscoso e tecnico ho pedalato su asfalto per qualche km seguendo la s.s. 73 fino ad intercettare la via delle roncole, una lunga carrareccia in ripida discesa verso il piccolo e grazioso borgo di Verniana; un altro tratto asfaltato ha fatto da preludio alla lunga ascesa sterrata in direzione del bellissimo e maestoso castello di Gargonza; 5 km con pendenze mai ragguardevoli che mi sono davvero gustato ammirando il bel paesaggio circostante. Dopo una doverosa sosta al castello ho proseguito a ritroso su asfalto in direzione del Calcione giungendo in prossimita' della macchina non prima di aver affrontato un gran bel singletrack a scendere e chiudendo il giro dopo 36km e 1000 mt. di dislivello; un giro assai vario e paesaggisticamente notevole. Alla prossima!!
 
23/04/2016 16:45
sabato 23/04/2016 Pienza e Monticchiello con il mtb club Berbenno (so)
Una giornata davvero speciale e particolare quella di oggi trascorsa in compagnia degli amici del mtb club Berbenno a pedalare lungo le belle sterrate tra Montepulciano e Pienza; mi ha davvero fatto piacere che questo nutrito gruppo di ciclisti abbia optato per la nostra zona come meta della propria gita sociale e mi ha fatto ancor piu' piacere la loro scelta di pedalare alcuni degli itinerari che propongo nel sito, segno che la mia passione e dedizione per questo sport ha fatto breccia come testimoniano i diversi contatti e richieste di informazioni che ho avuto nell'ultimo periodo. L'unica nota stonata e' stato il meteo davvero inclemente soprattutto quando, dopo aver salutato la comitiva fermatasi a Pienza per mangiare, sono rientrato a Montepulciano sotto un fragoroso acquazzone che mi ha accompagnato per gran parte del tragitto verso casa; come detto il giro di per se' non e' stato niente di nuovo o particolare, ma a causa della pioggia caduta anche nella notte, ho pensato di tenere il gruppo lontano da stradelli o sentieri che potevano rappresentare un'insidia notevole a causa del fango. Ci siamo cosi' limitati al classicissimo percorso Montepulciano - Monticchiello lungo via di S. Bartolomeo e le terre di nano per poi salire al monumento di colle mosca; dopo una sosta doverosa siamo ripartiti raggiungendo il fondovalle della Tresa per poi salire a Pienza attraverso l'impegnativo doppio strappo della strada panoramica. Il gruppo come detto si e' fermato a pranzare nella citta' di Pio II ed io, dopo aver salutato la brigata sono tornato a casa chiudendo il giro dopo 40 km e 1100 mt. di dislivello. Una giornata davvero piacevole, diversa e molto divertente grazie a questo stupendo gruppo di persone che ha scelto la mtb come mezzo per consolidare la propria amicizia; sono molto fiero di averne fatto parte anche solo per un giorno!! Alla prossima!!
 
16/04/2016 14:17
sabato 16/04/2016 crete senesi
Oggi, a distanza di qualche mese, sono tornato a pedalare sugli splendidi sentieri delle crete senesi nel periodo probabilmente piu' bello dell'anno e confortato da una bella e mite mattinata primaverile. Come spesso succede quando vengo da queste parti, il punto di partenza del giro e' stato il bivio di Cosona dove ho subito imboccato la sterrata verso Celamonti che ho seguito interamente attraverso i suoi 12 fantastici km prima di prendere il lussureggiante sentiero che scende ai pittoreschi cipressi di Casaltina; continuando il giro ho percorso un ripido stradello di campo che mi ha portato sopra Torrenieri per poi giungere al paese in discesa sulla sterrata che proviene da poggio Gambocci. Dopo aver pedalato per qualche centinaio di metri lungo l'asfaltata che corre verso San Giovanni d'Asso, mi sono immesso sulla bella sterrata che sale in direzione di Vergelle oltrepassando il maestoso Castel Verdelli per poi imboccare il sentiero 559 delle crete che ho seguito lungamente in un susseguirsi di cambi di pendenza tra scenari panoramici mozzafiato giungendo a Monterongriffoli. Dal minuscolo e semideserto paesino ho seguito il sentiero delle fonti (unico singletrack di oggi)fino ad intercettare l'ampia sterrata che proviene da villa Ferrano e proseguendo la salita (sentiero 555)sono giunto ad uno slargo panoramico fantastico, un autentico balcone sul territorio delle crete da cui si vedono l'abbazia di monte Oliveto ed il paesino di Chiusure, arroccato in mezzo a calanchi e balze mozzafiato. Proseguendo sul sentiero 515 sono sceso fin sotto San Giovanni d'Asso e, dopo il passaggio sopra il fosso Mabbione, una dura risalita su sterro mi ha condotto al paese. La parte finale del giro mi ha visto risalire duramente a Lucignano d'Asso prima di riallacciarmi alla parte iniziale del percorso che ho seguito a ritroso chiudendo il giro al termine di 46 scorrevoli e bellissimi km. Alla prossima!!
 
02/04/2016 21:25
sabato 02/04/2016 Sorano - Pitigliano - le vie cave
Escursione di grande impatto storico-paesaggistico quella di stamattina nei territori comunali di Sorano e Pitigliano pedalando tra suggestivi ambienti boschivi e affrontando le famose vie cave etrusche scavate nel tufo che servivano a raccordare i vari insediamenti e necropoli dell'epoca. Il giro e' iniziato da Sorano subito in maniera decisa lungo la discesa attraverso il pittoresco centro storico fino al fondovalle del fiume Lente; oltrepassato il successivo fosso del Ceccone e' iniziata la risalita all'interno della meravigliosa via cava di San Rocco, in pratica mai ciclabile ma davvero meritevole di cosi' tanta fatica. Giunto sull'asfalto ho affrontato un lungo tratto su strada sterrata attraverso il sentiero 5 della rete escursionistica toscana giungendo vicino a Sovana dove un fantastico anelletto mi ha portato a pedalare le vie cave del Cavone e di poggio Prisca e la tomba ildebranda, completamente scavata nella roccia; ritornato sull'asfalto ho raggiunto il grazioso paese di Sovana, importante centro etrusco impreziosito dalla cattedrale, dalla rocca aldobrandesca e dal pittoresco palazzo pretorio situato al centro di una affascinante piazzetta. Il percorso e' proseguito lungo la direttrice 2 della rete escursionistica toscana, attraverso una via cava un po' infrascata e poco ciclabile a cui ha fatto seguito un suggestivo track sassoso in direzione dell'asfaltata che ho seguito per qualche centinaia di metri prima di piegare a sinistra andando ad affrontare la via cava di San Giuseppe, anch'essa stupenda, tra tratti in sella ed altri a spinta fin sotto lo sperone tufaceo dove si erge maestoso il paese di Pitigliano che ho raggiunto percorrendo in serie una bella via cava e la strada selciata dei lavatoi conclusasi con un vicolo gradonato che mi ha condotto al suggestivo centro storico. Dopo una sosta ho proseguito immettendomi nel "primitivo", un lunghissimo sentiero iniziato su singletrack e proseguito su lungo stradello di campo fino a San Quirico di Sorano dove, sempre seguendo la direttrice del sentiero ho visitato il favoloso insediamento rupestre di Vitozza prima di iniziare una vertiginosa discesa su stretto sentiero inizialmente non ciclabile verso il fondovalle del Lente. Il viottolo e' proseguito seguendo la sinistra orografica del fiume per sbucare sulla s.p. 4 a poche centinaia di metri dalla macchina. Un giro davvero speciale, presente nella sezione ITINERARI e vivamente consigliato; alla prossima!!
 
26/03/2016 13:04
Sabato 26/03/2016 Montepulciano - via barlettaia - sentiero cerrolungo- s.v.casabianca
Un giro davvero poderoso quello di stamattina, sia per la lunghezza (55km)che per l'assoluta bellezza dei luoghi attraversati tra i colori sfavillanti che la Valdorcia sa offrire in questo periodo. Da Montepulciano ho seguito il sentiero della "via barlettaia" che si dipana tra coltivi attraverso belle strade sterrate fino a raggiungere il castello di Spedaletto nel cuore della Valdorcia. Durante questo tratto iniziale, piuttosto semplice e gradevole, mi sono concesso un paio di varianti sulla direttrice principale; la prima sul ripido singletrack che da Poggiano scende nel bosco fino al podere di Telle e, successivamente in prossimita' di Pienza su stradello di campo un po' fangoso che dal podere Pugnano raggiunge la sterrata nei pressi del podere Terrapille. Arrivato a Spedaletto ho costeggiato l'Orcia su sentierino reso un po' disagevole dalle esondazioni del fiume negli anni scorsi che hanno anche portato via una passerella in legno costringendomi ad un po' di "portage". Ritrovata una pista un po' meno rovinata ho raggiunto Bagno Vignoni immettendomi sul bellissimo sentierino a salire verso i ruderi del podere Cerrolungo tra vedute incantevoli e passaggi davvero divertenti; giunto davanti al rudere, ho abbandonato il sentiero (che continua la propria salita in direzione del fortilizio di Vignoni) iniziando una veloce discesa sulla sottostante via Cassia. Qualche centinaio di metri su asfalto hanno fatto da preludio ad un lungo tratto sterrato in salita attraverso la strada di Casabianca che mi ha portato fin sotto Pienza attraversando in serie i poderi del Rigo, poggio Bacoca e Costilati; prima di giungere a Pienza ho deviato su asfalto in direzione Cosona per poi intercettare la sterrata delle Regge pedalando attraverso i suoi bellissimi 8 km in dolce salita prima del tratto finale sulla carrareccia classica che scende fin sotto Montepulciano risalendo duramente al paese passando per il maestoso podere di Colombelle. Un gran bel giro chiuso come detto al termine di 55 km e 1200mt. di dislivello. Alla prossima!!
 
12/03/2016 15:06
sabato 12/03/2016 Sant'Arcangelo-monte Penna-Agello-Montali
Un giro davvero intenso e faticoso quello di oggi, interamente sviluppatosi nel territorio comunale di Magione; una sorta di doppio anello che mi ha dapprima portato ai 550 mt. di monte Penna e successivamente (dopo un tratto di raccordo su asfalto) ai quasi 600 mt. dove si erge maestoso il casale di Montali con i resti ancora ben visibili dell'antico fortilizio. La traccia ha avuto inizio da Sant'Arcangelo, paese allungato ed adagiato sulle sponde del Trasimeno dove e' iniziata subito una ripida salita inizialmente su cemento quindi su sentiero di bosco per raggiungere un bel crinale panoramico da dove sono sceso ripidamente in direzione Montebuono; riprendendo a salire in maniera decisa, sempre su sentiero di bosco, sono arrivato a Monte Penna da dove si gode di una veduta davvero incantevole sul lago e l'isola Polvese. Un veloce sentiero a scendere mi ha condotto a Monte Melino da dove e' iniziato un tratto di una decina di km di asfalto passando per Agello per poi risalire di nuovo al bivio di Montebuono; qui sono andato a prendere uno stradello di campo particolarmente fangoso in direzione di Mugnano ma prima di raggiungere il paese ho deviato nel bosco su mulattiera molto dura che mi ha portato (dopo un ultimo tratto su stretta asfaltata tra suggestivi uliveti)ai ruderi del castello di Fontignano dove e' iniziato un pezzo se possibile ancora piu' faticoso che mi ha anche costretto a portare la bici in spalla per qualche centinaio di metri prima di arrivare al durissimo strappo verso Montali. Giunto alla sommita' ho potuto apprezzare di una delle vedute piu' belle che si possano avere del Trasimeno, cogliendo l'occasione per una sosta anche per tirare un po' il fiato; tornato in sella ho iniziato il tratto finale del giro, in mezzo ad un rigoglioso bosco e con le salite ormai alle spalle mi sono goduto appieno la bella discesa finale che mi ha ricondotto a Sant'Arcangelo al termine di 39 km e 1300 mt. di dislivello in uno dei giri in assoluto piu' faticosi mai fatti tra continui cambi di pendenza ed anche molto fango; fatica alleviata, come non mai, dal panorama davvero spaziale che si gode da diversi punti del percorso. Alla prossima!!
 
05/03/2016 17:41
sabato 05/03/2016 riserva di Lucciolabella
Una giornata che potrei definire di "ciclismo d'altri tempi" quella di oggi, contraddistinta da vento forte e da una fastidiosa pioggia che mi ha accompagnato lungo la seconda parte del giro non abbandonandomi piu' fino al rientro a casa. Il giro pedalato e' stato il classico e stupendo anello che dal Montepulciano scende in Valdorcia risalendo poi nel cuore della magnifica riserva naturale di Lucciolabella caratterizzata dai calanchi e dalle biancane nonche' da panorami mozzafiato oggi un po' offuscati dal tempo grigio; partito da casa alle 9,30 ho raggiunto loc. Poggiano attraverso la classica sentieristica che va a lambire il tempio di S.Biagio per poi scendere ripidamente al guado del torrente Tresa sotto il podere Costarelle; attraverso una stretta asfaltata dismessa dall'anas sono giunto all'imbocco della carrareccia che corre in dolce saliscendi verso il podere le Checche, una strada che regala scorci panoramici mozzafiato anche in giornate cosi' plumbee. Giunto al podere Casanuova, si e' materializzato l'incubo pioggia caratterizzata da autentiche sferzate d'acqua alimentate da raffiche di vento veramente poderose; visto il peggioramento delle condizioni meteo ho preferito evitare lo stradello che costeggia il fiume Orcia, andando a prendere la mulattiera che sale all'interno della riserva attraverso un tratto asfaltato lungo la s.p. 53 della valdorcia. La salita di Lucciolabella, quasi interamente immersa nel bosco, mi ha evitato qualche scroscio d'acqua facendomi pero' penare lungo i suoi 2km e mezzo a causa del fondo sassoso e bagnato che mi ha obbligato a qualche equilibrismo per restare in sella fino in cima. Dalla cresta ho seguito la mitica discesa bordeggiata di cipressi fino al fondovalle del Miglio per poi risalire all'asfaltata che ho seguito arrivando a La Foce prima dell'ultimo tratto sterrato a salire in direzione Pianoia ed il pezzo conclusivo, tutto su asfalto fino a casa con la pioggia a darmi finalmente un po' di tregua. Alla fine 42 km e 1100 mt. di dislivello, un giro sempre particolarmente suggestivo malgrado il tempo veramente infame di oggi. Alla prossima!!
 
20/02/2016 15:21
sabato 20/02/2016 Arcidosso - monte Labro
Stamattina, complice la limpida giornata di sole e la quasi assenza di vento, sono andato a percorrere uno dei giri in assoluto piu' panoramici presenti nella sezione itinerari: il monte Labro. I quasi quattro anni trascorsi dall' ultima mia pedalata su questi sentieri mi avevano fatto un po' dimenticare l'assoluta bellezza del giro che si e'sviluppato da Arcidosso su asfalto per i primi sei chilometri oltrepassando le localita' Zancona e Macchie; dopo e'iniziata la carrareccia gradevole in direzione del monte Aquilaia ed i primi scorci panoramici mozzafiato in direzione della maremma. Una ripida discesa un po' sassosa mi ha condotto ai piedi della carrareccia che risale verso i 1100mt di monte Buceto da dove si sono susseguiti una serie di saliscendi su comodo sterro fino alla ripida salita che mi ha portato fin sotto lo sperone del Monte Labro; qui ho imboccato il sentierino che porta ai 1200mt. della vetta dove il panorama e' davvero grandioso a 360 gradi vista la morfologia del territorio, privo di alberi. Dopo essermi arrampicato a piedi fin sulla torre giurisdavidica, simbolo assoluto di questa montagna, ed aver scattato numerose foto ho ripreso il sentiero a scendere, inizialmente con cautela vista la presenza di un leggerissimo strato di neve che rendeva le pietre davvero sdrucciolevoli. Ritornato ai piedi del monte ho iniziato una lunga discesa su sterro per poi deviare fino al suggestivo Dzogchen tibetano di merigar west imboccando un singletrack che mi ha riportato nei pressi di Arcidosso chiudendo il giro dopo 32 km e 1100 mt di dislivello. Un percorso di assoluta bellezza da provare almeno una volta!! Alla prossima!
 
06/02/2016 13:10
sabato 06/02/2016 castello di Brolio - boschi di Vielle - sentiero 00
A distanza di 15 giorni, oggi sono ritornato a pedalare nel Chianti percorrendo pero' un giro profondamente diverso dal precedente, meno lineare e scorrevole, assai piu' difficile anche tecnicamente soprattutto nella prima parte. Raggiunta con l'auto la Madonna di Brolio, sono salito in sella di buon'ora percorrendo uno stradello che ha aggirato l'intero, stupendo fortilizio prima di ridiscendere sulla sottostante asfaltata su breve ed impegnativo viottolo. Attraversata la provinciale ho imboccato la sentieristica che corre in direzione del podere Vielle attraverso un fitto e rigoglioso bosco; il primo tratto di questo sentiero mi ha visto scendere fino ad un fosso e dopo il guado la successiva salita e' stata davvero impegnativa non tanto per le pendenze (comunque importati) quanto per il fondo sassoso e umido che mi ha costretto piu' volte a spingere per brevi tratti la bici. Giunto in prossimita' di Vielle e' iniziata un'altrettanto ripida ed insidiosa discesa (sassi ma anche fango)che mi ha condotto ad un altro guado; superato l'ostacolo d'acqua, il sentiero e' un po' migliorato e con uno strappo impegnativo ho raggiunto la zona di Cetica dove, su gradevole stradello sterrato, sono giunto sulla provinciale che sale a monte Luco. Attraversato l'asfalto ho proseguito su sterro in direzione del pod. Nunziatina, in mezzo ad un incantevole bosco e dopo un successivo tratto in dura salita su mulattiera sono giunto ad un' ampia sterrata che ho seguito in salita in direzione del crinale che separa il Chianti dal Valdarno; oltrepassato il podere Mello, il fondo e' decisamente peggiorato soprattutto a causa del fango che mi ha fatto faticare e non poco prima di arrivare agli 800mt della mulattiera sommitale. La mia intenzione era di arrivare fino a badia a Coltibuono ma anche in questo pezzo il fondo stradale presentava molto fango quindi, dopo un breve tratto, sono ritornato sui miei passi dirigendomi verso monte Luco. Giunto, dopo un ultimo tratto asfaltato, agli 830 mt. nella zona dei ripetitori, ho proseguito su bitume per circa 5 km dove ho intercettato il sentiero 00 che ho seguito in una inebriante discesa che mi ha ricondotto nella zona del castello di Brolio al termine di 30 km e 1100 mt. di dislivello. Un giro bello ma faticoso sia per la parte iniziale parzialmente a spinta che per lo stradello di crinale assai fangoso e da testare in altri periodi dell'anno. Alla prossima!! (nella foto il castello di Brolio)
 
30/01/2016 14:10
sabato 30/01/2016 La Rimbecca-Rocca d'Orcia
Un giro davvero poderoso quello di stamattina, all'interno del parco della Valdorcia nella zona tra Castiglione ed il fondovalle della Vellora; insieme a Claudio e Michele abbiamo raggiunto in auto il maestoso podere la Rimbecca iniziando a pedalare subito un suggestivo stradello di campo, un po' fangosetto, in direzione di poggio colombaiolo; oltrepassato un podere e' iniziata una veloce discesa su sterro fin sulla Cassia dove ci siamo immessi sulla via francigena seguendola per almeno 5 km dapprima su sentiero a salire al podere Passalacqua quindi su sterro ed infine su strada di campo verso il podere Acquasalsa. Proseguendo su strada bianca, abbiamo raggiunto percorrendo faticosi saliscendi il podere Beccacervello dove e' iniziata la parte piu' tecnica del giro, inizialmente su mulattiera di bosco fino all'imbocco di un singletrack a scendere verso il guado del torrente Onzola; la successiva risalita ci ha costretti a sputare sangue per raggiungere i 615 mt. di poggetto alle case. Qui e' iniziata la seconda parte del giro, assai piu' leggera, con la discesa verso Rocca d'Orcia passando per la celeberrima rocca di Tentennano e la graziosa piazzetta del paese, a cui ha fatto seguito un lungo stratto sulla sterrata "del pozzo" che ci ha condotti ai 320 mt. della frazione Gallina. Un successivo guado della Vellora seguito da un duro strappo ci ha portati sulla sterrata conclusiva, dolce e panoramica, verso la Rimbecca dove abbiamo chiuso l'anello dopo 36 km e 1000 mt. di dislivello. Grazie a Claudio e Michele per la gradevole compagnia e alla prossima!!
 
23/01/2016 14:12
sabato 23/01/2016 Pievi, vigneti e castelli del Chianti
Il giro di oggi mi ha visto ritornare a pedalare tra gli incommensurabili scenari che il territorio chiantigiano sa offrire, affrontando un percorso assai bello ed impegnativo caratterizzato da continui strappi e ripide discese che sono prerogativa assoluta di questa zona. La traccia e' iniziata dal bivio di Molinlungo, in prossimita' di Gaiole, che ho raggiunto dopo un'ora e venti di auto partendo da casa alle 6.45; un po' infreddolito ho iniziato a pedalare subito in salita su sentiero di bosco prima e su stradello di campo poi fino ad un singletrack a scendere che mi ha condotto in prossimita' della maestosa pieve di S. Maria di Spaltenna a Gaiole in Chianti. Proseguendo in salita su asfalto ho raggiunto il minuscolo borgo di Vertine dove la strada, fattasi sterrata, si e' impennata nuovamente in mezzo a sconfinati vigneti fino a San Donato in Perano; qui dopo un breve strappo e' iniziata una veloce discesa verso Vistarenni a cui ha fatto seguito un tratto in leggera salita verso la statale. Un suggestivo e lungo sentiero di bosco mi ha condotto a Poggiarso per poi ridiscendere ad un vigneto; il successivo stradello, oltrepassando San Bastiano e la Mandria, e' diventato una comoda sterrata che ho pedalato in direzione della s.p.14 del Chianti. Giunto sull'asfaltata mi sono diretto verso la meravigliosa pieve di San Polo in rosso per poi affrontare un singletrack nel bosco in direzione di Galenda; arrivato al minuscolo borghetto ho imboccato un altro bel sentiero in discesa fino al fondovalle del torrente Canneto che ho guadato risalendo poi duramente verso poggio a Spandole e chiudere il performante anelletto ridiscendendo sulla s.p.14. Ritornato sui miei passi ho oltrepassato Adine per poi iniziare un'inebriante discesa nel bosco verso il pod. Moci e proseguire su singletrack fin sulla s.p. 408 in loc. Osteria della Passera; da qui sono sceso fino al bivio per Brolio per poi intercettare un sentiero assai duro attraverso il quale sono risalito alla Borratella dove e' iniziata un'altra durissima salita in direzione del poderoso castello di Meleto. Qualche foto prima del tratto finale, dopo la discesa dal castello, su sentiero che ha costeggiato il torrente Massellone riportandomi al bivio di Molinlungo dopo 35km e 1100mt di dislivello. Alla prossima!!
 
16/01/2016 14:14
sabato 16/01/2016 Tuoro sul Trasimeno-Sepoltaglia-Vernazzano
Un sabato mattina caratterizzato da un forte vento e dal primo vero freddo stagionale, ha fatto da cornice a questa splendida escursione sulle splendide colline che circondano il lago Trasimeno; un giro che ci ha visto affrontare sentieri gia' calcati in precedenti giri e qualche tratto inedito, in particolare un paio di singletrack davvero belli e performanti. Partiti da Tuoro, abbiamo subito guadagnato repentinamente quota lungo il percorso della via crucis arrivando in breve a quota 400mt. dove e' iniziato il primo singletrack caratterizzato da una ripida discesa alla quale ha fatto seguito un lungo tratto in falsopiano; con un successivo tratto su asfalto abbiamo raggiunto loc. Sanguineto dove e' iniziata una durissima salita su mulattiera in direzione del sentiero di crinale, molto dura come detto ma anche assai panoramica. Raggiunta un'insellatura a quota 530 mt. ci siamo tuffati su un lunghissimo singletrack davvero divertente e veloce giungendo sulla carrareccia che porta alla suggestiva chiesina di Sepoltaglia adagiata su una collina che abbiamo raggiunto dopo uno strappo davvero mozzafiato. Qualche foto prima della discesa su sentiero di bosco che ha fatto da preludio ad una lunghissima risalita sul crinale; giunti nuovamente all'insellatura precedente, abbiamo proseguito sul sentiero principale tra rampe toste e tratti un po' piu' agevoli raggiungendo l'area attrezzata di monte Castelnuovo scendendo poi alla sottostante asfaltata. La parte finale del giro ci ha visti raggiungere la caratteristica torre pendente di Vernazzano, dapprima su sentiero assai sassoso e pendente e, successivamente, su ben piu' agevole carrareccia; una sosta stavolta breve, anche perche' il freddo si era oramai impossessato di noi, prima della discesa finale su stretto e divertente singletrack fino al pianeggiante asfalto che ci ha riportato a Tuoro dopo 28 km e 1100 mt. di dislivello; giro bello e davvero impegnativo, grazie a Claudio e Giampiero della compagnia e alla prossima!!
 
13/01/2016 10:53
mercoledi' 13/01/2016 Valdorcia - le checche
Approfittando di un periodo lavorativo un po'meno intenso, mi sono preso una mezza giornata libera e complice il limpidissimo seppur freddino pomeriggio ho optato per una pedalata in Valdorcia assai panoramica e divertente. Partito intorno alle 13.30, mi sono diretto verso il fondovalle del torrente Tresa lungo la magnifica sterrata bordeggiata di cipressi che scende al podere Casalpiano; dopo un intermezzo asfaltato mi sono immesso sulla stupenda sentieristica che conduce al podere le Checche, una carrareccia piuttosto sassosa nel tratto che risale al pod. Casanuova ma assai suggestiva per gli scorci panoramici che mi hanno costretto a fermarmi piu' volte per fare alcune foto. Arrivato al maestoso podere delle Checche ho attraversato l'asfalto raggiungendo l'Orcia seguendo il corso del fiume lungo la sua destra orografica su sentiero assai fangoso. Giunto al famoso ponte crollato sulla provinciale ho seguito l'asfalto in direzione Monticchiello effettuando poi un divertente e panoramico anelletto intorno al laghetto di Montertine con tanto di guado del torrente Tresa. Per ritornare alla macchina, ho seguito pari passo il percorso dell'andata chiudendo il giro dopo 28 km davvero belli.
 
26/12/2015 10:57
sabato 26/12/2015 Bagno Vignoni - Vignoni - gole dell'Orcia
Prima del resoconto di questa bella escursione di S. Stefano, mi preme ringraziare tutti i frequentatori del sito augurandovi buone feste. Il tradizionale giro post-natalizio di oggi mi ha visto pedalare tra gli splendidi scenari della Valdorcia nel territorio compreso tra Bagno Vignoni e Castiglione d'Orcia; niente di nuovo ed inedito ma sempre assai suggestivo, panoramico ed anche tecnicamente performante. Come detto, il percorso e' iniziato da Bagni Vignoni subito in ripida salita lungo i quasi due km che conducono al fortilizio di Vignoni alto, uno dei luoghi piu' panoramici dell'intera Valdorcia, reso ancora piu' bello dalla nebbia a fondovalle che regalava un effetto-mare particolarmente accattivante; continuando a salire, ho intercettato l'ampia sterrata che corre in direzione del castello di Ripa d'Orcia salvo poi deviare sul sentiero che passa per poggio al vento ed iniziare una lunga discesa verso il fondovalle. I successivi guadi in rapida successione dell'Asso e dell'Orcia, hanno fatto da preludio al tratto piu' tecnico del giro, lungo il sentiero delle gole dell'Orcia immerso in un fitto bosco di lecci . Dopo la classica sosta sul balcone panoramico che si affaccia sul fiume, sono duramente risalito al podere Montelaccio dove ho abbandonato il track per imboccare una faticosa mulattiera fino alla sterrata che conduce a poggio alle case, iniziando poi un'altra discesa verso il fiume passando per il podere Forte e le case di Finocchiaia accompagnato da sontuosi scorci panoramici. Dopo il guado dell' Orcia in corrispondenza del pod. Muline ho seguito la divertentissima sentieristica in direzione di Bagno Vignoni, giungendo all'auto al termine di 23 km e 950 mt. di dislivello in un contesto a me caro e sempre molto affascinante. Alla prossima!!
 
20/12/2015 10:58
domenica 20/12/2015 Monticchiello - sentiero del cassero
Un'escursione non lunghiussima quella di stamattina, complici la giornata assai nebbiosa ed un po' di stanchezza accumulata in queste frenetiche giornate di lavoro pre-natalizie; partito da casa, ho raggiunto la bella sterrata di San Bartolomeo dirigendomi verso Monticchiello attraverso i consueti, faticosi saliscendi. Raggiunto il grazioso borgo medioevale, dal quale si gode di un panorama superlativo su Pienza e la valdorcia, ho aggirato su stretto singletrack le mura del paese raggiungendo il famoso cassero che domina dall'alto l'intero abitato; in prossimita' della rocca, ho imboccato un tecnico e divertente singletrack che, tra stretti e tecnici tornantini in mezzo al bosco, mi ha condotto sulla sentieristica in prossimita' del guado del torrente Tresa. La risalita verso poggiano si e' svolta sulla durissima carrareccia che passa per il podere Costarelle tra continue rampe mozzafiato. Raggiunta la loc. Poggiano ho ritrovato una fastidiosa nebbia ad accompagnarmi lungo la parte finale del giro, molto suggestiva attraverso i bei vigneti che risalgono al podere Ortaglia prima del tratto conclusivo, lungo la sterrata di via di martiena giungendo a casa dopo 24 km e 750 mt. di dislivello.
 
08/12/2015 11:01
martedi' 08/12/2015 Passignano sul Trasimeno-sentiero 50-Vernazzano-villa del Pischiello
Questa mattina, in occasione dell'Immacolata, mi sono concesso una bella e piacevole trasferta a Passignano sul Trasimeno da dove, dopo aver raggiunto il panoramico crinale di poggio Bandito, ho pedalato sul celeberrimo sentiero 50 prima di ridiscendere alla macchina attraverso alcuni sentieri davvero divertenti e panoramici. Come detto, il giro ha avuto inizio da Passignano dove ho subito imboccato la ripidissima e stretta asfaltata di via di San Crispolto (gia' facente parte del sentiero 50); un paio di km davvero duri prima di svoltare a sinistra su un track un po' sassoso che mi ha portato sull'ampia sterrata di crinale. Con un altro duro strappo ho raggiunto poggio Bandito (635 mt.)dal quale si gode di una veduta splendida sul Trasimeno, oggi parzialmente offuscata dalla foschia; continuando sul crinale, ho abbandonato lo sterrato per pedalare su una mulattiera immersa nel bosco, dapprima in veloce discesa e successivamente in decisa salita su fondo migliorato fino ai 720 mt. di altitudine dove e' iniziata la veloce discesa su Gosparini, strategico crocevia di sentieri, da dove ho proseguito sul 50 in direzione di monte Castelluccio, assai suggestivo in questo tratto erboso e privo di alberi che regala panorami stratosferici sul lago ma anche sulla "dirimpettaia" Cortona. Rientrato nel bosco con un durissimo strappo, ho proseguito su bel sentiero prima di iniziare una rapida discesa fin sulla sottostante s.r. 416; un breve tratto asfaltato ha fatto da preludio ad una veloce discesa su sassoso sentiero molto performante fino ai 480 mt. di quota dove ho piegato su una strada vicinale per andare ad intercettare lo stradello di bosco che conduce alla sempre accattivante torre pendente di Vernazzano. Proseguendo sullo stretto sentiero ho raggiunto il minuscolo abitato, quindi in salita verso il podere Tassinaie; ad un quarto della salita ho deviato su bel sentiero fino a raggiungere borgo Torale ed in breve la splendida sterrata bordeggiata di cipressi che ho seguito in salita, oltrepassando la maestosa villa del Pischiello. Continuando su piacevole stradello, ho superato alcune ville prima di immettermi su un pittoresco singletrack in mezzo agli olivi con bella vista sul Trasimeno; giunto ad un'ampia strada bianca l'ho seguita in discesa per raggiungere Passignano al termine di 27 km e 1000 mt. di dislivello. Giro molto vario e piacevole, peccato per la giornata non limpidissima che non mi ha fatto godere appieno dei panorami circostanti. Alla prossima !!
 
28/11/2015 11:02
sabato 28/11/2015 La Befa - Miniere di Murlo - valico del rospatoio
Una gradevole trasferta quella di stamani, trascorsa a pedalare nello splendido comprensorio boschivo della zona di Murlo. Il giro (presente nella sez. itinerari) e' partito dalla Befa, una minuscola frazione situata a 150 mt. di altitudine in prossimita' del fiume Ombrone; dopo un guado iniziale del torrente Crevole mi sono immesso sul sentiero didattico delle miniere, seguendo la sinistra orografica del torrente tra pendenze modeste ed il passaggio mozzafiato sul ponte metallico che sovrasta il letto del fiume ad una altezza da brividi!! Uscito dal sentiero, ho raggiunto su sterro le Miniere di Murlo, iniziando poi una lunga e dura salita su bel sentiero di bosco inizialmente un po' rovinato; pedalando tra bei lecceti sono sbucato su una pista piu' larga in prossimita' di poggio a Marco dove in breve sono giunto ai 512 mt. del valico del Rospatoio. Ritornato sui miei passi, ho iniziato una lunga discesa (intervallata in verita' da alcuni strappi davvero spaccagambe) su splendidi sentieri di bosco, passando per il maestoso podere Olivello, ed oltrepassando un altro paio di bei casali. Superato il podere Apparita, e' iniziato quello che i riders locali chiamano "il bob", un bel singletrack tutto a tornantini che in breve mi ha riportato a fondovalle dove ho nuovamente guadato il Crevole risalendo alla Befa al termine di 23 km e 650 mt. di dislivello; un percorso interamente boschivo e molto molto divertente. Alla prossima!!
 
15/11/2015 11:04
domenica 15/11/2015 Spedaletto - Vivo d'orcia e ritorno
Bella escursione domenicale all'interno del parco della Valdorcia; un fantastico up & down che mi ha portato a raggiungere il Vivo d'orcia da Spedaletto (in prossimita' di Bagno Vignoni)per poi ridiscendere alla macchina seguendo lo stesso percorso dell'andata. Come detto il giro e' iniziato dal fondovalle dell'Orcia che ho subito guadato dirigendomi verso un attraversamento della Cassia, prima di percorrere una serie di splendidi stradelli di campo in costante salita fino alla via francigena in prossimita' del pod.S.Giuseppe; da qui la salita si e' fatta decisamente piu'aspra dapprima su sterro e poi su un bellissimo e pendente sentiero di bosco che dai 450mt. mi ha condotto ai 630 mt. di altitudine sbucando sulla s.p.18 del monte Amiata. Dopo un rapido attraversamento dell'asfaltata sono giunto ad una carrareccia che ho seguito faticosamente fino all'abitato del Vivo d'Orcia in mezzo ad imponenti e suggestivi castagneti; dopo una doverosa sosta alla Contea del Vivo, luogo davvero affascinante dove l'omonimo torrente corre in ambiente naturale veramente suggestivo, avrei dovuto proseguire verso le sorgenti per poi ridiscendere da Campiglia d'orcia ma, vista l'ora tarda ho preferito rientrare seguendo passo passo il percorso fatto a salire per rientrare all'auto al termine di 30 km e 950 mt. di dislivello.
 
07/11/2015 11:06
sabato 07/11/2015 Falciano - alpe di catenaia
A distanza di un paio di anni, oggi sono tornato a pedalare sugli impegnativi sentieri facenti parte della catena subappenninica dell' alpe di catenaia; a differenza della volta precedente, ho accorciato un po' il chilometraggio partendo dal minuscolo paesino di Falciano, adagiato a 500 mt. di quota sulle pendici del massiccio, affrontando subito il sentiero cai 04 un autentico spauracchio che mi ha portato dai 550 mt fino a 1100 mt di altitudine con pendenze ragguardevoli dal primo all'ultimo metro e qualche breve pezzo a spinta nel tratto conclusivo. La successiva salita su sterro (sentiero 03) mi ha fatto un po' tirare il fiato portandomi ai 1200mt. della fonte del Baregno, una splendida area attrezzata dalla quale, dopo una breve sosta, ho proseguito ancora in salita su mulattiera verso il grandioso punto panoramico del sasso della regina (1230 mt). Alcune foto prima di riprendere il percorso a ritroso verso il baregno ed ancora in discesa fino ad intercettare il sentiero 11, caratterizzato da un'altra lunghissima discesa nel bosco che mi ha riportato a Falciano dopo alcuni tratti davvero belli e sfiziosi. Un bel giro che, a dispetto dei soli 18 km percorsi, e' risultato molto impegnativo (950 mt di dislivello) e assolutamente top dal punto di vista panoramico sia per la vista spaziale che si gode dal sasso della regina che per i favolosi colori che i boschi regalano in questo periodo..alla prossima!!
 
01/11/2015 14:08
Domenica 01/11/2015 Montepulciano - la lupaia- bosco dei grilloni- tanagatta
Seconda escursione in due giorni accompagnata da un bel sole autunnale ma anche da un fastidioso vento; stavolta sono rimasto in zona affrontando alcuni tratti non particolarmente battuti e caratterizzati da qualche strappo davvero impegnativo. Partito da casa, ho in breve raggiunto la sentieristica che scende al podere Colombelle, prima di iniziare la tosta salita su carrareccia in direzione dell'agriturismo la Lupaia. Oltrepassato il maestoso casale ho proseguito la salita salvo poi piegare a sinistra per andare ad affrontare il suggestivo sentiero che scende al guado del fosso dei grilloni prima di risalire assai duramente in mezzo al bosco. Uscito dal bosco, ho raggiunto il pod.la Fraternita per poi scendere ripidamente, su panoramico stradello, a fondovalle; una successiva risalita mi ha riportato sulla sterrata di Colombelle pedalata inizialmente ed in corrispondenza dell'omonimo podere ho tirato dritto su pittoresco sentiero in decisa discesa e poi in altrettanto ripida salita verso il podere Tanagatta. Intercettata la sterrata di via delle Pietrose, l'ho seguita fino alla statale a poche centinaia di metri da Montepulciano; alla fine 21 km e 700 mt di dislivello tra il consueto tripudio di colori che la campagna ed i boschi offrono in questo periodo.
 
31/10/2015 19:43
sabato 31/10/2015 bivio Cosona-Lucignano d'Asso-sentieri 555 e 515 delle crete senesi-S. Anna in camprena
Una bella e piacevole escursione quella di stamattina che mi ha visto riportare la bici a pedalare sui sentieri a me cari delle crete senesi; partito dal bivio di Cosona ho pedalato la spettacolare strada sterrata che arriva al delizioso borghetto di Lucignano d'Asso con un forte vento a rendermi la vita un po' difficile. Dal paesino ho velocemente raggiunto il fondovalle dell'Asso prima di risalire in cresta sulla strada bianca che porta a Monterongriffoli; intercettato uno stradello di campo sono sbucato su una bella strada panoramica per poi imboccare lo splendido sentiero 555 che, in corrispondenza di un podere ristrutturato, si e' impennato fino ad un'insellatura panoramica dove sulla sinistra ho imboccato il sentiero 515 non prima di aver pedalato per un altro tratto il 555 verso Chiusure. Ritornato sui miei passi ho seguito il 515 dapprima in gradevole saliscendi e, successivamente in decisa discesa verso il fosso Mabbione su strada fattasi sterrata; con un ripido strappo sono arrivato a San Giovanni d'Asso sfiorando il suggestivo bosco della ragnaia per poi risalire a Lucignano d'Asso attraverso una dura strada di campo. Nell'ultimo tratto ho seguito a ritroso la sterrata pedalata inizialmente concedendomi uno sfizioso singletrack fino al monastero di S.Anna in Camprena e rientrando alla macchina dopo 35 km e 750 mt. di dislivello al termine di un giro non faticoso e assai appagante dal punto di vista paesaggistico
 
25/10/2015 18:42
domenica 25/10/2015 Bagno Vignoni-finocchiaia-via francigena
Una mite e tersa mattinata di fine ottobre ha fatto da cornice a questa bella e durissima escursione all'interno del parco della valdorcia dove ho pedalato tra l'altro un tratto inedito e davvero spettacolare. Il giro ha avuto inizio da Bagno Vignoni dove ho percorso subito la divertente sentieristica che conduce al guado dell'Orcia in prossimita' del pod. le Muline; dai 230 mt. di quota e' iniziata la durissima ed interminabile ascesa verso i 620 mt. di poggio le case, una panoramica altura che sovrasta Castiglione d'Orcia. La prima parte della salita e' stata la piu' dura, su strada di campo con pendenze mai sotto il 20% ; una volta oltrepassato il podere Finocchiaia la salita si e' fatta meno ostica sia per il fondo stradale che per le pendenze un po' meno aspre regalandomi tra le altre cose scorci panoramici fantastici sul castello di Ripa d'orcia. Giunto al pod. Le case e' iniziata la discesa, dapprima alla sottostante strada statale e successivamente sul tratto inedito percorso qualche mese fa dai podisti partecipanti al tuscany crossing; dopo un primo pezzo ripido su carrareccia ho pedalato un magnifico stradello di campo prima di immettermi in un single in ripida discesa fino al guado del torrente Onzola. Uscito dal guado ho proseguito, sempre in singletrack, con uno strappo ripidissimo per poi sbucare su una mulattiera che ho seguito a sinistra in direzione del pod.Beccacervello; con uno strappo davvero mozzafiato su strada di campo ho oltrepassato il casale, dal quale peraltro si gode di un panorama eccelso su Castiglione d'orcia, proseguendo su ampia sterrata dapprima in falsopiano per poi incrociare la sentieristica che scende da Fosso al lupo. Ultimata la discesa sono andato ad intercettare un meraviglioso stradello di campo che scende fino al guado della Vellora per poi risalire all'omonimo podere; da qui in avanti ho percorso la via Francigena, inizialmente su strada di campo per giungere al podere Acquasalsa poi su sterro lungo la strada del pozzo fino in prossimita' di Castiglione d'Orcia. Molto divertente anche l'ultimo tratto del percorso, dal podere San Pietro in decisa discesa su stretto sentiero per raggiungere il suggestivo ponte Peruzzi e chiudere l'anello a Bagno Vignoni dopo 29 km e 1050 mt. di dislivello
 
12/09/2015 14:12
sabato 12/09/2015 La Verna-vallesanta-monte calvano
Approfittando di una splendida,mite mattinata di inizio settembre, mi sono concesso una fantastica escursione in Casentino e piu' precisamente nella zona del Monte Penna dove si erge il meraviglioso convento francescano de La Verna. Il giro e' iniziato dalla Beccia, minuscola frazione di Chiusi situata proprio sotto allo sperone roccioso del convento. Dopo 2 km di asfalto ho intercettato il sentiero 53, un lungo e bellissimo singletrack che dagli oltre 1000mt di poggio montopoli mi ha condotto ai 530 mt di Rimbocchi (punto piu'basso del percorso) tra passaggi semplici su terra e tratti piu' impervi e sassosi ma ovunque ciclabili. Un km su asfalto per raggiungere Biforco ha fatto da preludio ad un lunghissimo tratto sterrato in costante ma non ripida salita risalendo la vallata del fosso delle Ghinghe ( Vallesanta ) fino ai 1040 metri del passo delle Gualanciole; altro tratto su imbrecciata un po' piu' rovinata per raggiungere i 1075 metri del passo delle Pratelle dove e' iniziata la parte piu' suggestiva e panoramica del giro, dapprima su una pista forestale un po' sconnessa percorrendo la quale ho raggiunto, dopo un brevissimo tratto a spinta, i favolosi prati sommitali di monte Calvano (1254 mt). Dopo alcune doverose foto, ho proseguito la discesa verso il convento lungo il sentiero 50 di crinale, passando per la croce della Calla. Arrivato al convento mi sono concesso una breve visita prima di raggiungere Chiusi della Verna attraverso il "sentiero natura" che corre in meraviglioso ambiente forestale con alcuni passaggi gradonati davvero performanti. Alla fine 27 impegnativi km per un dislivello totale di 1100 mt e panorami notevoli soprattutto nel tratto in cresta.. Alla prossima!!
 
25/07/2015 14:23
Sabato 25/07/2015 monte Falco-sorgenti Arno-lago degli idoli
Un giro che avevo pianificato da tempo ma che a causa di impedimenti vari continuavo a posticipare; oggi, nonostante il meteo un po' capriccioso, siamo partiti in compagnia del prode Vittorio di buon mattino in direzione di Papiano alto dove alle 8 in punto siamo saliti in sella cominciando a pedalare in direzione del crinale del monte Falterona. I primi 16 km, dopo un tratto iniziale asfaltato, sono scivolati via dolcemente lungo una strada forestale meravigliosa percorrendo la quale, abbiamo guadagnato quota in ambiente boschivo mutevole e straordinario che solo il parco delle foreste casentinesi e' in grado di offrire; dai castagni secolari di Montalto alle abetine fino alle faggete piu' in quota. Tra una chiacchiera e l'altra con un paio di compagni d'avventura conosciuti strada facendo, siamo giunti all'incrocio di sentieri a quota 1350 mt. in prossimita' del Giogarello dove e' iniziata la parte piu' impegnativa del giro lungo il sentiero 86, in ripida salita verso i maestosi prati sommitali della Burraia; un violento acquazzone non ci ha scoraggiati e una volta raggiunto il sentiero 00 di crinale il cielo si e' schiarito regalandoci panorami mozzafiato dalla vetta del monte falco. Dopo aver tralasciato la deviazione per la croce del Falterona e'iniziata la discesa verso le sorgenti dell'Arno su sentiero assai tecnico e sassoso, reso ancora piu'insidioso dalla pioggia caduta; raggiunta la sorgente ci siamo concessi una pausa e qualche foto celebrativa prima di riprendere la discesa in direzione del pittoresco lago degli idoli. Altra sosta e quindi prosecuzione della discesa, molto insidiosa nel primo tratto tra sassi smossi e pendenze notevoli; giunti ad un rifugio il fondo del sentiero e' migliorato ed in breve siamo giunti al quadrivio di bocca pecorina dove siamo entrati nel percorso della Straccabike percorrendo un adrenalinico e bellissimo singletrack sbucando alla maesta' di Montalto dove abbiamo chiuso il giro percorrendo gli ultimi 2 km in discesa sul percorso fatto inizialmente per salire. A fine giro abbiamo prolungato la nostra giornata casentinese con un bel pranzo presso il ristorante da Loris a Papiano, famoso per i suoi tortelli di patate...una giornata davvero da incorniciare!!
 
18/07/2015 15:32
luglio 2015 Isola d'Elba
Appena rientrato da una stupenda settimana trascorsa con la famiglia a Procchio dove ho percorso tre bellissimi giri nella parte centrale dell'isola spingendomi anche un po' piu' verso il m.te Capanne per un paio di tratti decisamente all-mountain. Il primo giro e' stato quello piu' performante con i suoi 36 km e 1450 mt. di dislivello; partito da Procchio ho raggiunto la sommita' del m.te Perone attraverso la classica sentieristica per via dei Forcioni ed il ripidissimo sentiero che da S.Ilario sbuca a poche decine di mt. dall'asfaltata in prossimita' della vetta. Scendendo su asfalto in direzione del Poggio, sono andato ad intercettare il sentiero 6 che ho seguito faticosamente (larghi tratti a spinta)fino ad una mulattiera in granito che taglia il fianco della montagna con un passaggio suggestivo sotto la cabinovia del Capanne tra vedute mozzafiato sulla sottostante Marciana; dopo un ultimo tratto sui sentieri 28 e 10 (ciclabilita' anche qui limitatissima) sono giunto alla nota Via Crucis, la ripida basolata che sale al santuario della Madonna del Monte ma purtroppo vista l'ora ed il caldo opprimente mi sono risparmiato quest'ultima fatica rientrando a Procchio inizialmente su asfalto, poi lungo la sterrata, intervallata da un sentiero di bosco, che scende a Redinoce. Il secondo giro e' stato quello piu' pedalabile con i suoi 31 km e 950 mt. di dislivello e gia' percorso piu' volte in passato; pedalando lungo la via di Literno sono andato ad intercettare la mulattiera sassosa ma ovunque ciclabile che sale verso monte S. Martino per poi scendere su veloce carrareccia alle cave di Colle Reciso; qui e' iniziata una durissima salita nel bosco fino alla sommita' di monte Orello con la successiva veloce discesa su Lacona che regala sempre panorami eccezionali sul mare in quanto tutta si sviluppa interamente in ambiente aperto. Da Lacona avrei voluto salire alla sommita' del Tambone attraverso il classico sentiero sassoso di Laconella ma intanto il caldo si era fatto davvero insopportabile cosi' ho percorso un tratto di salita asfaltata e, giunto allo scollinamento ho piegato a destra immettendomi su uno stretto singletrack che mi ha riportato sulla via di Literno percorsa inizialmente. Il terzo giro (36 km e 1250 mt. di dislivello) mi ha visto nuovamente salire sul Perone ma questa volta dal versante del Poggio (asfalto); giunto allo scollinamento e' iniziata la parte all-mountain del giro lungo il sentiero 7 che sale fino ai 750mt. del masso alla quata (ciclabilita'parziale) da cui si gode di un panorama strabiliante su buona parte dell'isola. Molto divertente lo stretto sentiero di bosco tutto tornantini che sbuca sulla sottostante pista forestale; prendendo a destra ho raggiunto la pietra murata (altro gran punto panoramico) prima di rientrare da S.Ilario lungo il sentiero panoramico di via del Salicastro e la discesa finale su Redinoce.
 
21/06/2015 20:39
domenica 21/06/2015 Ischia - il monte Epomeo
Di ritorno dalla stupenda Ischia dove ho trascorso una piacevole settimana con moglie e bimbe ritagliandomi anche lo spazio per un paio di escursioni in vetta al monte Epomeo che con i suoi quasi 800mt. rappresenta la vetta piu' alta dell'isola. Impossibilitato a trasportare la bici, mi sono rivolto ad un ciclonoleggio con sede ad Ischia Porto che mi ha recapitato il mezzo direttamente all'albergo di Forio dove soggiornavo; la bici, una front un po' vecchiotta e equipaggiata ancora con v-brake ed una forcella scadente ha un po' frenato le mie velleita' in discesa costringendomi ad evitare un paio di tecnici singletrack ma i due giri sono stati comunque appaganti e anche molto performanti. Praticamente identici come chilometraggio (28) e dislivello (1100)si sono differenziati l'uno dall'altro per la salita che conduce ai piedi dello zoccolo sommitale del monte; il primo giorno, partendo da Forio ho pedalato su asfalto su strada stretta e panoramica in costante salita fino ai 400mt di Serrara dove, piegando a sinistra per via Falanga e' iniziato il sentiero a salire fin sotto la vetta e che, oltrepassato un ristorante, e' diventato uno stradello sempre piu' pendente e rovinato costringendomi anche a brevi tratti a spinta. Giunto in prossimita' della "pietra dell'acqua" un breve tratto pianeggiante ha fatto da preludio all'arrampicata in cima che ho raggiunto bici in spalla su sentierino scalinato e scavato nella roccia oltrepassando la chiesetta di S.Nicola ed un ristorante sorprendentemente costruito a pochi mt. dalla sommita'. Inutile dire che il panorama dall'Epomeo e' assolutamente straordinario con vedute fantastiche su Forio, Casamicciola, Capri e Procida; dopo numerose foto la discesa e' iniziata non prima di aver "spallato" la bici a ritroso sul sentierino finale, ed e' proseguita seguendo il percorso fatto a salire fino all'albergo. Il secondo giro si e' differenziato dal primo per la salita fin sotto la vetta iniziata stavolta non da Serrara ma dalla vicina Fontana lungo una strettissima e ripidissima salita asfaltata che ho seguito fino all'imbocco di un sentiero che ho pedalato fino a poche decine di mt. dal tratto finale salvo poi spingere per la notevole pendenza ed il fondo peggiorato; guadagnata nuovamente la sommita' dell'Epomeo, il rientro e' avvenuto sullo stesso percorso del giro precedente.
 
30/05/2015 13:45
sabato 30/05/2015 Gaiole in chianti - monte san Michele - badia a Coltibuono
Bellissima escursione questa mattina nella sempre incommensurabile zona del Chianti tra vigneti, strade bianche e sentieri impegnativi nella zona di Monte san Michele. Il giro ha avuto inizio da Gaiole in Chianti, autentica capitale del cicloescursionismo, dove ogni anno migliaia di appassionati si danno appuntamento per cimentarsi nella celeberrima "Eroica". Dal paese ho iniziato subito a salire dapprima su asfalto e poi su sterrato, passando per il pittoresco borgo di Vertine, per giungere alla maestosa villa di S.Donato in Perano; un sentiero a scendere mi ha condotto davanti a villa Vistarenni e successivamente e' iniziato un tratto asfaltato da Radda in Chianti al fondovalle del torrente Pesa fino a risalire anche duramente al castello di Volpaia. Proseguendo su sterro, sempre in salita, ho raggiunto l'imbocco del sentiero che sale ai quasi 900mt. di Monte san Michele; un tratto impegnativo sia per le pendenze che per il fondo stradale peggiorato, sassoso ma ovunque pedalabile tra repentini cambiamenti di vegetazione in mezzo ad imponenti abetine e a lussureggianti felceti. Anche la discesa dalla vetta e' risultata abbastanza impegnativa e mi ha riportato a pedalare un tratto asfaltato prima di seguire il sentiero di crinale 00 del Chianti, che dopo il passaggio attraverso il parco naturale di Cavriglia, si e' nuovamente impennato bruscamente per poi ripiombare, dopo una vertiginosa discesa, a Badia Coltibuono luogo di straordinaria bellezza da cui prendendo una veloce sterrata in discesa sono rientrato a Gaiole dopo 38 km e 1350 mt. di dislivello.
 
21/03/2015 18:47
sabato 21/03/2015 S.Quirico-Montalcino-S.Antimo
Dopo aver smaltito una perdurante influenza nonche' i postumi di una rovinosa caduta sui sentieri di Poggiardelli, questa mattina sono ritornato in sella a pieno regime pedalando un giro poderoso, presente nella sez. Itinerari (brunello & valdorcia). Raggiunta con l'auto S.Quirico d'Orcia, ho iniziato a pedalare avvolto da una fitta nebbia assai inusuale da queste parti; in breve ho raggiunto il fondovalle dell'Asso cominciando la lunga risalita verso Montalcino dapprima su strada di campo, poi su bella sterrata facente parte della Via Francigena ed infine sui 2 km durissimi della strada consorziale di "sferracavallo", pressoche' interamente cementati con pendenze mai sotto il 20%. Giunto al paese, ho proseguito la salita a poggio Osticcio per poi arrivare al passo del lume spento ed immettermi nella splendida sterrata di villa a Tolli; intanto la nebbia si e' diradata concedendomi vedute assolutamente spaziali sui vigneti e le vallate circostanti. Dal podere Ventolaio ho iniziato una sassosa discesa che mi ha portato alla celebre abbazia di S. Antimo e, successivamente a Castelnuovo dell'Abate dove, seguendo la sentieristica provinciale lungo la meravigliosa sterrata di Casalta, ho raggiunto dopo una vertiginosa discesa il fondovalle dove l'Asso sfocia nell'Orcia. Un guado assai problematico ha fatto da preludio all'ultima, lunghissima salita della mattinata; accorciando un po' la traccia, ho evitato il passaggio al castello di Ripa d'Orcia ed il successivo track del "leccetone" che conduce a Bagno Vignoni, salendo direttamente al pod. Poggio al Vento su lastricato ma ciclabile sentiero prima di farmi cullare dalla dolce discesa finale che mi ha riportato a S.Quirico dopo 41km e 1250 mt. di dislivello assai faticosi vista anche la non brillante condizione fisica.
 
18/01/2015 13:23
domenica 18/01/2015 Gole dell'Orcia
Bellissima escursione domenicale in una delle zone che prediligo per le mie scorribande in mtb; il territorio Tra Bagno Vignoni e Castiglione d'Orcia infatti rappresenta un perfetto connubio tra le bellezze paesaggistiche della Valdorcia e le difficolta' tecniche che si affrontano lungo i sentieri che arrivano a lambire l'Orcia nel suo punto piu' impervio e "selvaggio". Non ho seguito la traccia presente sul sito ma ho preferito rimanere nella zona delle gole iniziando a pedalare da Bagno Vignoni in direzione del guado sotto il pod. le muline da dove e' iniziata la durissima risalita a Castiglione, dapprima su un ripidissimo stradello di campo passante per il pod. finocchiaia e, successivamente, sulla strada "dei perelli" in costante salita fino agli oltre 600 mt. del poggetto alle case dove e' iniziata una lunga e piacevole discesa che mi ha condotto al podere Scarceta in mezzo ad un rigoglioso bosco di lecci. Percorrendo uno stradello impegnativo che aggira il casale, ho raggiunto il superlativo punto panoramico che si affaccia sulle gole dell'Orcia riprendendo poi a pedalare su stretto sentiero in direzione del podere pian di meta fino a raggiungere il fiume e guadarlo (bici in spalla e piedi a mollo!!). Da qui e' iniziata la tosta risalita verso Vignoni che mi ha portato dai 180mt del fondovalle fino agli oltre 500mt del romitorio di Ripa d' Orcia su sentiero sempre assai impegnativo sia per la pendenza che per il fondo spesso sconnesso. Dopo una sosta ad ammirare l'incommensurabile panorama, ho raggiunto Vignoni per poi rientrare alla macchina su un divertente singletrack che attraversa la tenuta s.Marie di Vignoni e tra piacevoli tornantini scende fino al borgo termale.
 
10/01/2015 15:49
sabato 10/01/2015 la montagnola senese
Trasferta davvero magnifica quella di oggi lungo i selettivi sentieri facenti parte del comprensorio della montagnola senese. La traccia, cortesemente fornitami da Nicola Semboloni, e' stata quella pedalata nel 2013 in occasione del tradizionale raduno annuale organizzato proprio da Nicola e diventato un autentico punto di riferimento dei bikers locali e non solo, con un numero di presenze aumentato con il passare delle edizioni in maniera esponenziale. Si e' trattato di un giro molto ostico e performante pressoche' interamente sviluppatosi su sentieri di bosco; ad una prima parte in costante salita su terreno sovente sassoso, ha fatto seguito un tratto centrale costellato di impegnativi saliscendi. Il divertimento puro e' arrivato quasi alla fine del percorso qando abbiamo affrontato in rapida successione tre singletrack davvero entusiasmanti: le mura, il lancillottolo (gia' testato nel precedente giro sulla montagnola) ed il rigonfiatoio ; tre viottoli davvero belli, non estremi ma davvero godibilissimi dal primo all'ultimo metro che ci hanno riportati in prossimita' di Volte Basse (dove avevamo lasciato l'auto) dopo 36 km e 1100 mt di dislivello. Grazie a Giampiero e Claudio per la compagnia e alla prossima!!
 
03/01/2015 13:54
sabato 03/01/2015 l'alta Valdambra
Come prima escursione dell'anno ho scelto un giro assai bello e panoramico, nello splendido scenario boschivo della valdambra al confine con il territorio del chianti senese. La traccia, presente nella sez. itinerari, e' iniziata dalla Colonna del grillo e la prima parte e' filata via scorrevole tra incantevoli sterrate passanti per Abbadia a Monastero e la maestosa villa d'Arceno con strappi anche abbastanza duri fino a giungere ad un'insellatura a quota 550 mt dove e' iniziata una bellissima e veloce discesa verso il fondovalle dell'Ambra. Per i successivi 4 km ho pedalato in salita, oltrepassando l'ameno borgo di Montebenichi, fino a giungere all'imbocco del "paretaio", un ripido sentiero di bosco che mi ha condotto sull'asfaltata sottostante che ho seguito fino a Badia a Ruoti; qui e' iniziata la seconda parte del giro, tecnicamente la piu' impegnativa dapprima sul ripido e sassoso sentiero di bosco che sale fino a Sogna poi, dopo aver raggiunto il borghetto di Rapale, su un singletrack in discesa assai infido tra sassi smossi e pendenze ragguardevoli che mi ha riportato in prossimita' dell'auto dopo 39 km e 1200mt. di dislivello. Buon 2015 a tutti!!
 
25/10/2014 16:37
sabato 25/10/2014 S. Anna in Camprena-Petroio
Torno ad aggiornare il sito dopo un breve periodo di inattivita' passato a combattere con i primi malanni di stagione, ed in concomitanza di un giro davvero poderoso effettuato in compagnia dei ragazzi del monte-mtb nelle zone di Petroio e Castelmuzio tra scenari mozzafiato e confortati da una giornata davvero perfetta dal punto di vista climatico: freddina ma non troppo e mitigata da un bel sole autunnale. Il percorso e' iniziato lungo la bella sterrata che scende al podere Colombelle per poi risalire duramente, passando per l'agriturismo La Lupaia, fino alla s.p.15 che abbiamo seguito per qualche centinaio di mt. per poi imboccare in dolce discesa la strada comunale sterrata delle Regge; 5 km gradevoli prima di deviare a destra per salire ad un meraviglioso crinale che, passando per il pod. Pecorile, ci ha condotti al bivio di Cosona. Qui e' iniziata la parte piu' tecnica del giro: pedalando uno stretto singletrack nel bosco di poggio Castellaccia siamo sbucati in prossimita' del monastero di S.Anna dove, dopo una doverosa sosta, ci siamo tuffati in un altro sentierino a scendere sulla sottostante strada provinciale. Giunti al fondovalle e' iniziata la durissima risalita verso Castelmuzio lungo il sentiero 566, un disastrato stradello di campo che ci ha anche obbligati a mettere il piede a terra. Raggiunto Castelmuzio abbiamo continuato a salire verso la croce di poggio Lecceto percorrendo un inedito tratto molto ripido inizialmente sterrato poi su sentiero via via sempre piu' pendente e tecnico ma interamente ciclabile fino al ricongiungimento con il sentiero 565 a poche centinaia di mt. dalla croce. Con un ultimo sforzo siamo arrivati in cima per poi iniziare la discesa su Petroio lungo il "mitico" Smiraglio, uno stretto e divertentissimo track in mezzo ad un fitto bosco di lecci. Arrivati a Petroio, dopo una sosta alla sempre preziosissima fontana del paese, e' iniziato il rientro a Montepulciano lungo la bellissima sentieristica che passa per la pieve della Madonna della Rosa e, dopo un paio di durissimi saliscendi, siamo ripiombati sulla strada delle Regge seguendo a questo punto il percorso gia' fatto all'andata. Alla fine 43 km e 1250 mt di dislivello; grazie a Michele, Massimo, Giampiero, Luca C, e Roberto B. per la compagnia e alla prossima!!
 
04/10/2014 15:32
sabato 04/10/2014 Tuoro - Montegualandro -Vernazzano
Bella mattinata in bici, in compagnia dei ragaggi del monte-mtb, pedalando sui suggestivi sentieri che da Tuoro si inerpicano sulle colline circostanti, omaggiandoci di vedute splendide sull'intero bacino del Trasimeno. Confortati da una mite e soleggiata giornata, intorno alle 9 abbiamo iniziato il giro inizialmente sulla pianeggiante ciclabile che corre verso Borghetto; dopo un paio di km abbiamo attraversato la provinciale, iniziando a salire con pendenze via via piu' marcate, in direzione del castello di Montegualandro. Aggirato il fortilizio, e' iniziato un lunghissimo tratto in mezzo al bosco tra strappi insidiosi e qualche divertente discesa, che ci ha condotti ai 600 mt. di m.te Castelnuovo e, dopo un'ulteriore ripida salita, abbiamo piegato a sinistra iniziando un lungo singletrack che, aggirando m.te Castelluccio ci ha portati ad intercettare il sentiero 50 in prossimita' di Gosparini. Qui e' iniziata la lunga discesa, assai impegnativa nella parte iniziale, fino alla torre pendente di Vernazzano alto dove ci siamo concessi una bella pausa prima dell'ultimo tratto di entusiasmante sentiero in discesa fino a raggiungere Tuoro dopo 29 km e 800mt. di dislivello. Un giro davvero molto divertente; grazie a Michele, Massimo, Claudio, Giampiero e Roberto B. per la bella giornata e alla prossima!!
 
06/09/2014 18:29
sabato 06/09/2014 Lucignano d'Asso - Chiusure
Riesco a riconoscermi una certa perseveranza e quando scelgo una zona che ritengo particolarmente appagante per le mie pedalate, non mi accontento mai di una sola escursione ma cerco di ritornarci quanto prima sicuro che, una maggiore conoscenza del posto mi consenta di trovare l'itinerario secondo me perfetto da inserire nell'apposita sezione presente sul sito. Le crete senesi in questo senso rappresentano un'autentica "manna dal cielo" sia per la relativa vicinanza a Montepulciano, per la straordinaria bellezza del territorio nonche' per la varita' dei sentieri proposti. Il giro di oggi e' stato molto simile a quello pedalato a maggio in compagnia dei ragazzi del monte-mtb ma, a differenza di allora ho voluto inserire due o tre gustose varianti; innanzitutto ho preferito iniziare il giro direttamente da Lucignano d'Asso giusto per dare un punto di partenza un po' piu' definito all'itinerario. Passando per la pieve di Pava e Monterongriffoli sono salito fino a poggio Rinaldi per poi ridiscendere alla sterrata di pieve a Salti lungo il bel sentiero 556 ; giunto al bel leccio secolare ho deviato sul meraviglioso sentiero 552 in direzione Chiusure e evitando il saliscendi verso il paesino, ho proseguito in direzione S.Giovanni d'Asso questa volta sul sentiero 557, lungo un'impegnativa discesa su strada di campo verso il fosso Mabbione. Oltrepassato il torrente, un ripidissimo strappo seguito da un bel tratto un po' piu' morbido mi ha condotto sull'asfaltata in prossimita' del paese dove ho ripreso a salire verso poggio di Val di rigo prima di imboccare il sentiero 509 che mi ha riportato ai piedi di S.Giovanni d'Asso. Per rientrare a Lucignano d'Asso ho seguito il "classico" 560a, passando per il pod.Vernine vecchie fino al guado della Trove per poi risalire al minuscolo ed affascinante borghetto con un ultimo strappo davvero tosto. A breve la traccia nella sez. ITINERARI..Alla prossima!!
 
19/08/2014 18:28
martedi' 19/0/2014 Montisi e le crete senesi
Oggi pomeriggio mi sono ritagliato una piacevole escursione all'interno del territorio delle crete senesi e piu' precisamente lungo i sentieri che si sviluppano tra Castelmuzio e Montisi; un giro non lungo, paesaggisticamente di ottimo livello e anche discretamente performante con almeno tre salite assai dure. L'escursione e' partita dal bivio del Madonnino dei monti in prossimita' di Petroio dove ho iniziato a pedalare lungo la bella sterrata che corre in direzione Montisi; dopo 3 km ho deviato a destra lungo il sentiero 519 raggiungendo la sottostante provinciale al termine di un ultimo tratto un po' infrascato. Un breve tratto di asfalto ha fatto da preludio alla parte piu' bella del giro lungo il sentiero 517a, una bella strada di campo che, serpeggiando in ambiente aperto, raggiunge il maestoso podere di Latti offrendo un panorama incommensurabile sul territorio delle crete. Dal podere, piegando a sinistra lungo il 517 ho velocemente raggiunto il fondovalle prima di riprendere a salire, assai duramente, verso il pod. Chiusurelle pedalando su uno stradello di campo che mi ha costretto, a causa della terra smossa, a mettere un paio di volte il piede a terra. Ritrovata la strada sterrata l'ho seguita per un paio di km arrivando sulla s.p. 14 in prossimita' di Montisi, prima di percorrere un'altra stupenda strada bianca che, passando per i poderi S. Bernardino e Poderuccio, mi ha condotto dopo un'aspra salita alla bella pieve di S. Stefano a Cennano in prossimita' dell'ameno paesino di Castelmuzio. Qui e' iniziata la dura salita in direzione di poggio lecceto lungo il sentiero 565, resa ancora piu' tosta dalla presenza di un autentico esercito di tafani che mi hanno assediato dai piedi del sentiero fino alla cima, costringendomi a salire ad un ritmo davvero forsennato!! Solo in prossimita' di villa Salimbeni, a poche centinaia di metri dalla macchina, i fastidiosi insetti mi hanno abbandonato consentendomi di tirare un po' il fiato! A parte questo contrattempo (peraltro previsto) e' stato un bel giro in una delle zone, a livello panoramico, piu' accattivanti della provincia. Alla prossima!
 
09/08/2014 15:52
sabato 09/08/2014 Badia Prataglia - parco foreste casentinesi
Escursione davvero molto bella quella di oggi, tutta sviluppatasi tra i sentieri e le strade forestali all'interno dello straordinario ambiente boschivo del parco nazionale delle foreste casentinesi. Il giro ha avuto inizio da Badia Prataglia, ridente localita' adagiata a 850 mt. a pochi km di distanza dal passo dei Mandrioli, che abbiamo raggiunto di buon ora dopo un ora e mezza circa di macchina in compagnia di Claudio; per i primi 4 km abbiamo pedalato su asfalto, in direzione del passo dei Fangacci che abbiamo raggiunto non prima di aver effettuato un'impegnativa appendice che ci ha portati a salire su stretto sentiero (ultimi metri a spinta) fino ai 1330 mt. di monte Penna da cui si gode di un panorama assolutamente grandioso sul versante romagnolo del parco e sul lago di Ridracoli. Ritornati sui nostri passi, abbiamo proseguito verso prato alla penna per poi imboccare il famoso sentiero GEA 00; dopo qualche centinaio di metri ci siamo staccati dal sentiero di crinale per effettuare una sorta di up&down, percorrendo un paio di stupendi singletrack per visitare il suggestivo eremo di Camaldoli e, ritornati sul crinale, abbiamo piegato a destra per affrontare la lunga discesa degli "acuti", assai impegnativa nella seconda parte ripida e sassosa. Un ultimo tratto pianeggiante ci ha condotti presso la casa forestale della Lama e, per i successivi 15 km abbiamo pedalato lungo l'omonima pista forestale che viene definita la piu' bella d'Italia per la varieta' di piante presenti lungo il percorso; si passa dagli olmi, i tigli e i tassi della parte piu' bassa ai faggi e le abetine man mano che si sale di quota. Salita molto costante ma senza picchi di pendenza in quanto la pista ricalca il tracciato di una vecchia ferrovia utilizzata in passato per l'esbosco del legname dalla Lama; giunti ai quasi 1200mt. del passo Lupatti abbiamo abbandonato la strada forestale per riprendere lo 00 di crinale in salita verso poggio allo spillo tra una maestosa faggeta ma, dopo 1km e mezzo, imboccando uno stupendo singletrack siamo precipitosamente scesi verso Campo nell'agio prima di rientrare (dopo un'ulteriore bella discesa su mulattiera) a Badia Prataglia dopo 38 km e 1300mt di dislivello. Grazie a Claudio della bellissima giornata e alla prossima!!!
 
02/08/2014 10:21
Sabato 02/08/2014 il monte Subasio
Il monte Subasio era un giro che avevo in mente da un po' ma che ogni volta, per svariati motivi, continuavo a posticipare; stamattina pero', con il meteo finalmente clemente, ho deciso di partire di buon ora alla volta di Assisi. La levataccia delle 5.30 mi ha consentito di arrivare all'eremo delle carceri (punto di patenza del giro) intorno alle 6.45 ed evitare cosi' il solito caos di turisti che dalla mezza mattinata invade questi luoghi, togliendo loro buona parte del proprio fascino. Quando ho iniziato a pedalare ero di fatto l'unico escursionista presente nella zona dell'eremo, da dove ho imboccato una piccola asfaltata che ho seguito per 3 km fiancheggiando il Subasio; al terzo km e' iniziata la salita, subito ripida lungo il sentiero 54, una bella carrareccia che corre verso fonte Bregno in mezzo all'ultimo tratto boschivo prima dei pratoni sommitali della montagna. Una volta raggiunta l'asfaltata, l'ho seguita, sempre in salita fino al rifugio la Spella (980 mt.) dove, terminati asfalto e bosco, ho continuato a salire verso la cima su bella sterrata con panorami ragguardevoli sulla valle sottostante; ad un tornante, ho abbandonato la strada principale imboccando il sentiero 50, uno dei piu' belli del Subasio, un bellissimo "traverso" non particolarmente tecnico che taglia tutto il fianco della montagna regalando vedute imponenti sul Assisi. Giunto dall'altra parte ho ripreso a salire verso i quasi 1300 mt. della vetta percorrendo un'ampia sterrata intervallata da un impegnativo singletrack tra pascoli d'alta quota; arrivato ai ripetitori e' iniziato il divertimento puro dapprima su bel singletrack ripido che mi ha riportato sul sentiero 50 percorso in precedenza e poi, dopo aver abbandonato il 50 300mt piu' avanti, sull'ultimo viottolo della giornata in mezzo al ritrovato bosco fino a giungere nuovamente in corrispondenza dell'eremo delle carceri dopo 26 km e 900mt. di dislivello. Giro molto bello e pedalabile che non ha deluso le mie aspettative; purtoppo e' saltata la prevista visita finale all'eremo gia' gremito di gente in fila alle 9 quando ho terminato l'escursione!! Un buon motivo per ritornare in questo posto fantastico!!
 
22/07/2014 18:53
22/07/2014 Anello dell'Amiata
Oggi pomeriggio sono salito sul Monte Amiata per percorrere il classico anello della montagna in una versione leggermente snellita a causa del maltempo e del cattivo fondo di alcuni sentieri. Partito dalla zona del museo minerario di Abbadia S. Salvatore ho imboccato la carrareccia che sale verso il podere Cipriana per poi deviare a destra sul sentierino in salita facente parte del percorso "ufficiale" dell'anello; qui sono iniziate le prime difficolta' in quanto le puliture dei boscaioli hanno reso poco ciclabile il viottolo. Fortunatamente il contrattempo e' durato solo un centinaio di metri dopodiche' sono tornato in sella continuando a salire duramente prima di affrontare il bel singletrack che piomba sull'asfaltata in prossimita' della fonte delle monache; pedalando per 4 km su asfalto sono arrivato al prato delle Macinaie dove questa pazza estate mi ha "omaggiato" di un fragoroso acquazzone fortunatamente di breve durata. Dalle Macinaie ho imboccato la meravigliosa e divertente sentieristica che si snoda in mezzo ad una imponente faggeta, resa oggi un po' insidiosa dal fondo scivoloso, giungendo a fonte capo vetra e, continuando a scendere sono arrivato fino ad un guado per poi iniziare la risalita verso l'asfaltata in prossimita' del sasso di catarcione, circondato dall'ambiente ovattato dei boschi dell'Amiata, oggi pressoche' privi di escursionisti. Una breve discesa lungo la strada che collega Abbadia alla vetta ha fatto da preludio alla parte finale del giro, lungo la strada forestale che conduce alla bella chiesina dell'Ermeta e, dopo una ripida discesa, alla sterrata percorsa inizialmente. Alla fine 25 km e 1200mt. di dislivello..sempre bello pedalare sull'Amiata!!
 
21/07/2014 20:27
13-20/07/2014 Sardegna
Di ritorno da una splendida settimana ferie trascorsa con la famiglia a Santa Teresa di gallura, scrivo il resoconto di un paio di escursioni in mtb effettuate a meta' settimana; in verita' i propositi erano piu' bellicosi in quanto avevo programmato dei giri piu' lunghi ed in particolare una traccia nell'entroterra che e' saltata per motivi di voglia!! La bellezza delle spiagge e le acque cristalline, unite al caldo torrido, hanno frenato alquanto il desiderio di pedalare anche se i due percorsi, pur brevi, sono stati comunque interessanti e piacevoli. Il primo giro, di 24 km, mi ha portato da S.Teresa a salire ad un bel punto panoramico a monte del paese dove ho pedalato su un bel sentiero immerso nella macchia mediterranea per poi raggiungere su asfalto il promontorio di Capo Testa fino al faro. Dopo uno stretto singletrack in mezzo ai bassi arbusti tipici della zona, ho lasciato Capo Testa, raggiungendo la spiaggia di S. Reparata per poi salire su stradello in terra battuta sulla statale che ho seguito per qualche km raggiungendo le belle spiagge di rena majore e cala pischina per poi rientrare a S.Teresa su asfalto. Il secondo giro e' stato piu' breve (15km) ma tecnicamente piu' impegnativo; sono partito dalla spiaggia della marmorata risalendo sullo stradello in terra battuta che conduce a loc. Marazzino per poi percorrere un bell'anello all'interno del promontorio di punta Falcone che rappresenta (isole dell'arcipelago della Maddalena a parte) la parte della Sardegna piu' vicina alle bocche di Bonifacio. Un giro bellissimo questo e molto impegnativo nella parte che, superata la sommita' di punta falcone, ridiscende ripida e sassosa fino a lambire il mare per poi risalire duramente verso la cima del promontorio dove, seguendo il giro a ritroso, sono rientrato alla marmorata dove mia moglie e le mie bimbe mi aspettavano per un bel bagno rinfrescante!! Alla prossima!
 
06/07/2014 10:43
Sabato 05/07/2014 Castelluccio di norcia
Anche quest'anno, in concomitanza con il periodo della fioritura dei piani di Castelluccio, ci siamo regalati questa splendida, lunga ed indimenticabile trasferta. Rispetto al giro dello scorso anno, abbiamo aggiunto un suggestivo tratto iniziale lungo la Val Canatra, accorciando poi la traccia nella seconda parte dove, in prossimita' del rifugio presso monte Cappelletta, siamo scesi su una bellissima strada bianca, direttamente a pian piccolo rinunciando alla salita a forca di Presta. Ne e' venuto fuori un giro di 30 km molto gradevole e pedalabile con panorami incommensurabili dal primo all' ultimo km; molto bello il tratto iniziale in Val Canatra, dura ma meravigliosa la sterrata che da Castelluccio sale verso la vetta di Poggio di Croce dove dai 1800mt si ha una veduta spaziale sui piani sottostanti e sul Vettore, divertentissimo il lungo singletrack successivo verso monte Vetica dove un nutrito branco di cavalli allo stato brado ci ha invaso la sede stradale!! Dopo la successiva, dura risalita a forca Canapine abbiamo affrontato l'ultimo singletrack della giornata sul fianco del monte Cappelletta prima di tuffarci nel cuore dei piani di Castelluccio e chiudere il percorso pedalando in mezzo ai campi fioriti tra sfavillanti colori. Giornata davvero indimenticabile; grazie a Vittorio ed al ritrovato Paolo della compagnia e alla prossima!!
 
29/06/2014 12:40
sabato 28/06/2014 Monte Ginezzo da Portole
Bel giro quello di ieri pomeriggio sui sentieri del monte Ginezzo, a livello panoramico uno dei posti piu' belli della valdichiana aretina. Gia' affrontato piu' volte in passato con chilometraggi piu' lunghi, oggi mi sono concentrato sulla parte piu' in quota, raggiungendo Portole con la macchina per poi effettuare un paio di anelli, il primo nella zona del monte Castelgiudeo (1030 mt)ed il secondo con un durissimo "up & down" del Ginezzo. Ne e' venuto fuori un giro non lungo (24 km) ma assai performante (1100 mt di dislivello) e paesaggisticamente davvero suggestivo. Da Portole, imboccando il sentiero 562, e' iniziata subito la salita in direzione del monte Castelgiudeo su mulattiera sassosa ma ben ciclabile con belle vedute sulla Valdichiana ed il Trasimeno e, giunto in cima, sulla Valtiberina; la discesa, dopo una parte iniziale impervia, si e' sviluppata su un bel sentiero-natura in mezzo ad un rigoglioso bosco di ontani, cedri ed abeti. Un successivo singletrack mi ha condotto al passo della Cerventosa, passando per l'omonima diga, e dopo un paio di km su sterrato in costante salita sono arrivato all'imbocco del sentiero 50 dove e' iniziata la seconda parte del giro, la piu' impegnativa ma anche la piu' bella dal punto di vista panoramico in quanto la cresta del Ginezzo, a parte qualche arbusto, e' pressoche' priva di vegetazione e consente di spaziare a 360 gradi con lo sguardo sulle valli sottostanti e sul bacino del Trasimeno. Dai 928 mt della vetta e' iniziata la veloce ed impegnativa discesa sul sentiero 50; Tre km vorticosi prima di imboccare una tortuosa mulattiera di bosco a quota 650 mt che mi ha riportato, dopo 5 estenuanti km di salita, di nuovo in prossimita' della cima del Ginezzo. Stavolta sono andato nella direzione opposta, raggiungendo nuovamente il Passo della Cerventosa sul sentiero 50 che in questo tratto e' uno stretto e divertente singletrack che sale a poggio le rocche (920 mt) prima di ripiombare veloce e tecnico sulla sterrata sottostante. Ritrovato l'asfalto, non l'ho piu' abbandonato raggiungendo Portole dopo un paio di km in leggera salita.
 
15/06/2014 16:08
domenica 15/06/2014 Punta ala e i sentieri delle bandite di Scarlino
Si e' chiuso oggi un week-end lungo trascorso al mare con la famiglia e durante il quale mi sono ritagliato due interessanti escursioni all'interno delle bandite di Scarlino e piu' precisamente nella zona costiera compresa tra Punta ala e la celebre spiaggia di calaviolina. Il giro di venerdi' mattina e' stato quello piu' performante se non altro per i circa 4 km di faticosissima mulattiera che, dopo anche un breve tratto a spinta, mi hanno condotto da Pian d'Alma alla vetta del poggio di S. Petronilla da cui si gode di una fantastica visione sul mare sottostante; con una successiva discesa lungo una interminabile cessa tagliafuoco sono giunto sull'asfaltata di punta ala andando poi a prendere il divertente sentiero 01 in direzione dei parcheggi di calaviolina. Successivamente ho pedalato lungo il sentiero 03, un lunghissimo singletrack molto scorrevole nella prima parte, aggirando poggio Sentinella e poggio La Guardia per poi ridiscendere sul lato mare con difficolta' un po' piu' accentuate, prima di giungere a calaviolina dove, dopo una piccola sosta sono rientrato alla macchina al termine di 29 km e 900 mt. di dislivello. Per il giro di sabato ho avuto il piacere di avere al mio fianco Vittorio e Roberto, anche loro al mare per il week-end, ed insieme abbiamo concordato di snellire un po' il giro fatto da me il giorno precedente evitando l'ascesa a S. Petronilla e concentrandoci sui sentieri costieri. Dopo aver percorso il sentiero 01 ed il 2/a, a meta' del sentiero 03 abbiamo piegato su un alto singletrack in salita verso Poggio la Guardia, raggiungendone la sommita' dopo un bello strappo su cessa tagliafuoco; quindi ci siamo tuffati in un'adrenalinica discesa, condita anche da un paio di drop, per poi ripiombare sullo 03 e percorrerlo fino a ritrovare il 2/a che abbiamo seguito giungendo a calaviolina. Per rientrare alle auto ci siamo avvalsi del bel percorso costiero che sovrasta l'amena spiaggia di cala civette chiudendo il giro dopo 16 km e 550 mt. di dislivello cosa che ci ha consentito, vista l'ora non tarda, di concederci un bell'aperitivo a Castiglione della Pescaia prima di rientrare dalle nostre famiglie. Grazie a Vittorio e Roberto per la compagnia e alla prossima!!
 
17/05/2014 20:25
sabato 17/05/2014 Ponticelli- Citta' della Pieve
Per l'escursione di questo sabato, abbiamo scelto una location insolita (almeno per il sottoscritto) andando a pedalare la traccia della Granfondo della bassa Valdichiana, che da Ponticelli raggiunge Citta' della Pieve tra impegnativi saliscendi ed un alternarsi continuo di fondo stradale. Dal punto di vista strettamente paesaggistico non si e' trattato di un giro indimenticabile, se si eccettuano alcuni belli scorci sul monte Cetona e su Citta' della Pieve, ma come detto la varieta' del percorso lo ha reso comunque assai piacevole. Partiti dalla piccola frazione di Ponticelli, abbiamo affrontato un primo tratto semplice su sterrata pianeggiante. Dopo tre km la strada si e' fatta un po' piu' ripida e ci ha condotti ad un podere dove siamo stati aggrediti da un paio di cani maremmani; purtroppo Claudio e' stato morso ad una caviglia( per fortuna in maniera superficiale ) e dopo una veloce medicazione, e' potuto risalire in sella. Non voglio dilungarmi troppo a polemizzare sull'accaduto ma troppo spesso capita di trovarci ad affrontare cani aggressivi tranquillamente lasciati sciolti lungo strade vicinali o sentieri facenti parte di reti escursionistiche "ufficiali" ; credo che una maggiore sorveglianza sarebbe quantomeno doverosa per impedire fatti spiacevoli come quello di stamani. Tornando al giro, dopo essere risaliti in bici, abbiamo affrontato un paio di sentieri di bosco assai divertenti prima di salire a Citta' della Pieve lungo la strada bianca del "cavallone"; oltrepassato il grazioso paese, dopo un tratto asfaltato, abbiamo percorso un anelletto di circa 5 km fino all'abitato di S.Litardo dove e' iniziato un bellissimo singletrack che ci ha riportati a fondovalle per pedalare una sterrata pianeggiante per un paio di km; ad una successiva biforcazione, piegando a sinistra, siamo risaliti fin quasi a raggiungere nuovamente Citta' della Pieve prima di iniziare il tratto finale del giro, il piu' impegnativo, con almeno tre stupendi singletrack a scendere nel bosco, intervallati da altrettanti ripidi strappi prima di ritovare lo sterrato a poche centinaia di metri dalle auto. Alla fine 35 km e 950 mt. di dislivello, un giro decisamente performante. Grazie a Claudio e Giampiero per la compagnia e alla prossima!!
 
10/05/2014 18:17
sabato 10/05/2014 San Giovanni d'asso e le crete senesi
A distanza di un mese circa, torno ad aggiornare il sito in concomitanza di un giro davvero poderoso come quello effettuato stamattina in compagnia dei ragazzi del monte-mtb, sviluppatosi interamente nell'impareggiabile scenario delle crete senesi, davvero unico in questo periodo dell'anno. Il percorso e' iniziato in corrispondenza del bivio di Cosona, vicino al monastero di S. Anna in camprena e per i primi 9 km abbiamo pedalato sull'ampia sterrata in direzione di Lucignano d'asso raggiungendo poi il fondovalle dopo una lunga discesa; una successiva, ripida salita su strada di campo, ci ha portati ad intercettare il sentiero 559 vicino alla bella pieve di Pava e, dopo un bel sentiero di bosco, siamo arrivati a Monterongriffoli. Una volta attraversato il piccolo paese, e' iniziata un'impegnativa discesa fino alla bella sterrata di pieve a Salti che abbiamo seguito fedelmente fino all'imbocco del meraviglioso sentiero 552 che ci ha portati letteralmente a "galleggiare" sulle crete senesi con viste davvero uniche sulle vallate sottostanti. Dopo qualche km il sentiero ha lasciato spazio ad una pista un po' piu' ampia (sentiero 515) e la salita si e' fatta un po' piu' aspra conducendoci ad un meraviglioso punto panoramico su Chiusure, Monte Oliveto Maggiore ed i sottostanti calanchi; dopo una doverosa sosta e diverse foto siamo risaliti in sella ed abbiamo raggiunto Chiusure percorrendo un paio di impegnativi saliscendi, concedendoci poi un' altra pausa. Ritornati sui nostri passi per circa 1,5 km abbiamo di nuovo ripreso il sentiero 515 in splendida discesa verso San Giovanni d'Asso che abbiamo raggiunto percorrendo una successiva strada sterrata in salita, passando per il bosco delle Ragnaie. Per rientrare sulla strada di Cosona abbiamo optato per un percorso mai affrontato prima, affrontando il sentiero 518 che serpeggia sul fondovalle dell'Asso prima di deviare su una ripidissima strada di campo che ci ha condotti al pod. Salviano, ritrovando la strada bianca percorsa in avvio. Alla fine 40 km e 1100 mt di dislivello, un percorso davvero top dal punto di vista paesaggistico. Grazie a Claudio, Luca e Giampiero per la bella mattinata e alla prossima!!
 
12/04/2014 15:16
sabato 12/04/2014 Campiglia d'Orcia - sorgenti vivo - via francigena
Stamattina bel giro in compagnia dei ragazzi del monte-mtb, sviluppatosi tra il parco della Valdorcia ed i boschi dell'Amiata, in un contesto paesaggistico veramente ragguardevole tra ripetuti cambiamenti di ambiente e fondo stradale. Il percorso e' iniziato dal fondovalle del torrente Rofanello ed i primi otto km sono stati assai duri; per raggiungere Campiglia abbiamo affrontato un lunga mulattiera, passando per il pod. Tavoleto e poggio Bicchieri con pendenze mai sotto il 10% poi, oltrepassato il grazioso paesino, un'altra durissima carrareccia ci ha condotti fino ai 900mt del poggio Campigliola, sovrastato dai ruderi dell'omonima rocca. Solo ora la strada ci ha consentito di tirare un po' il fiato fino all'imbocco della sentieristica delle sorgenti del vivo che abbiamo raggiunto dopo uno strappo iniziale davvero mozzafiato a cui ha fatto seguito un bel sentiero in discesa in mezzo alla faggeta. Giunti alle sorgenti, la discesa e' proseguita lungo il "sentiero dell'acqua", un entusiasmante singletrack che costeggia il torrente Vivo fino all'area attrezzata dello scodellino. Dopo aver successivamente raggiunto Vivo d'Orcia, siamo andati ad imboccare una lunga mulattiera proprio in prossimita' della suggestiva zona dell'eremo di S. Marcello e, dopo un insidioso guado ed una successiva salita, e' iniziata una velocissima discesa fino al fondovalle del torrente Vivo dove il guado stavolta ci ha costretti a diverse peripezie visto il livello dell'acqua. Superato a fatica il fiume siamo risaliti fino all'asfaltata che scende a Castiglion d'Orcia che abbiamo seguito per poche centinaia di mt. per poi tuffarci in un'altra inebriante discesa; la parte finale del giro si e' sviluppata su splendide strade di campo e sentieri facenti parte della Via Francigena, in ambiente aperto con viste spaziali su Castiglione e la Valdorcia. Alla fine 30, faticosi km e 1200mt. di dislivello.. Grazie a Luca, Massimo, Giampiero, Claudio e Franco per la bella giornata e alla prossima!!
 
23/03/2014 15:15
sabato 22/03/2014 Pienza - S.Quirico - Cosona
Escursione davvero bella quella di ieri, insolita sia per la lunghezza del giro (oltre 50 km) che per l'orario; infatti a causa dei ripetuti acquazzoni mattutini siamo stati costretti a ritagliarci un inusuale sabato pomeriggio con un inevitabile assottigliamento della pattuglia ridottasi a quattro irriducibili bikers. Per me e' stato anche un ritorno al passato in quanto, temporaneamente sprovvisto della Canyon in riparazione, sono risalito in sella alla mia vecchia front per la quale il percorso, decisamente xc, calzava davvero a pennello. Da Montepulciano ci siamo diretti verso Pienza seguendo la sentieristica provinciale di Poggiano con l'unica variante rappresentata dal singletrack che scende ripido al pod. Telle; dopo aver aggirato la cittadina percorrendo la strada bianca "dell'acquapuzzola" siamo risaliti al pod. Terrapille prima di affrontare alcuni stradelli di campo in ambiente aperto davvero suggestivo fino a giungere alla chiesina di Vitaleta. Dopo una sosta ed un breve briefing per concordare la seconda parte del giro, abbiamo deciso di continuare verso S.Quirico per poi risalire in direzione Cosona; questa decisione, se da un lato ci ha permesso di pedalare alcuni sentieri inediti e particolarmente gradevoli, dall'altro ci ha costretti ad allungare il passo per non rientrare a notte fonda. Come detto, la sentieristica che da Vitaleta conduce a Celamonti e' davvero bella anche se presenta un paio di salite davvero mozzafiato; giunti al bivio di Cosona, il rientro a Montepulciano si e' svolto assai velocemente lungo il sentiero di Pecorile prima e la sterrata delle Regge poi, prima di raggiungere Montepulciano attraverso la dura salita che passa per il pod. Colombelle. Quando siamo rientrati il sole era oramai tramontato ed eravamo tutti un po' provati ma decisamente appagati da un itinerario paesaggisticamente unico. Grazie a Michele, Franco e Giampiero e alla prossima!!
 
15/03/2014 15:46
sabato 15/03/2014 Passignano sul Trasimeno
Trasferta in terra umbra questa mattina in compagnia di uno sparuto drappello dei ragazzi del monte-mtb, per pedalare lungo le strade bianche e gli stretti sentieri che da Passignano si sviluppano lungo il crinale di poggio Bandito fino quasi a raggiungere gli 800mt di monte Castiglione. Partiti alle 9, confortati da una mite giornata primaverile, abbiamo subito affrontato alcuni impegnativi saliscendi e, dopo un bel singletrack in prossimita' di monte Ruffiano, siamo sbucati sull'asfaltata per Castel Rigone e l'abbiamo seguita per un paio di km fino a Trecine dove e' iniziata la panoramica sterrata di crinale che dai 500mt ci ha portati a raggiungere i quasi 650 mt di poggio Bandito. Da qui in avanti la strada bianca ha lasciato spazio ad una tortuosa mulattiera di bosco, che abbiamo seguito fino a Gosparini dove e' iniziata una ripida ed inizialmente pericolosa discesa in direzione della torre pendente di Verrazzano, raggiunta la quale ci siamo concessi una lunga sosta per fotografare il curioso fortilizio, ancorato al terreno da una serie di tiranti, e per fare qualche foto al bacino del Trasimeno. Dalla torre abbiamo ripreso il sentiero che se ne va verso Vernazzano alto in ambiente naturale davvero notevole, costeggiando un impetuoso ruscello tra ponti e staccionate; da Vernazzano abbiamo guadagnato un po' quota per poi tuffarci in un ripido sentierino che, passando per il lussuoso borgo Torale ci ha condotti ad una suggestiva strada sterrata bordeggiata da cipressi che abbiamo seguito in salita passando poi per un bel bosco di lecci prima di affrontare l'ultimo singletrack della giornata che si e' sviluppato in mezzo ad un uliveto e che abbiamo faticato non poco a trovare a causa di alcuni sbarramenti presenti sulla sentieristica originale. L'ultima parte del percorso e' stata una dolce discesa fino a raggiungere le auto dopo 35 km e 1150 mt di dislivello. Grazie a Michele, Massimo e Claudio e alla prossima!!
 
22/02/2014 13:34
sabato 22/02/2014 Bagno Vignoni - sentiero delle gole dell'Orcia
Stamattina dopo aver raggiunto in macchina Bagno Vignoni ho pedalato un anello di 20 km, che ha seguito grossomodo la direttrice del percorso "gole dell'Orcia" presente nella sez. ITINERARI ma un po' "alleggerito" soprattutto nella parte iniziale. Dal paese, imboccando la via francigena, dal ponte Peruzzi ho cominciato a salire duramente verso Castiglion d'Orcia percorrendo dapprima un ripido e fangoso stradello di bosco e, successivamente, 1 km di strada provinciale che mi ha condotto ai piedi di Rocca d'Orcia; continuando a salire ho oltrepassato la graziosa frazioncina, impreziosita dalla bella piazzetta e dalla maestosa rocca di Tentennano, e dopo un'ultima salita su sterro ho raggiunto un bel punto panoranico a quota 600mt con vedute imponenti sulla valdorcia e sulla sottostante Castiglion d'Orcia. Qui e' iniziata la lunga e veloce discesa su ampia sterrata, intervallata da un bel singletrack, fino a raggiungere il pod. Pian di Meta dove e' iniziato il lungo track delle gole dell'Orcia, oggi piu' impegnativo che mai a causa delle abbondanti piogge cadute nei giorni scorsi; in alcuni tratti lo stradello presentava delle pozze talmente ampie e profonde che mi costringevano ad entrarci dentro con la bici per oltrepassare l'ostacolo con l'acqua che mi arrivava ben oltre i mozzi delle ruote!! Ma il peggio doveva ancora arrivare infatti, una volta uscito dal sentiero in prossimita' del pod. "le muline" ho provato ad affrontare il guado dell'Orcia sotto Bagno Vignoni ma la forza della corrente mi ha costretto a prendere subito la bici in spalla ed effettuare l'attraversamento del fiume con i piedi a mollo; anzi non solo con i piedi visto che l'acqua mi arrivava fino alle cosce. Giunto sull'altra sponda sono risalito in sella affrontando la parte finale del giro sul bel sentierino che risale fin dentro Bagno Vignoni passando in un bel bosco di lecci. Alla fine solo 20 km ma oltre 900 mt di dislivello e tanta fatica..Alla prossima!!
 
14/02/2014 18:29
venerdi' 14/02/2014 Castelmuzio
Approfittando di un pomeriggio decisamente mite e finalmente sgombro di nuvole minacciose, mi sono concesso una piacevole pedalata nella zona di "confine" tra la Valdorcia e le crete senesi; partito dal maestoso fortilizio di palazzo Massaini, mi sono diretto in direzione di S.Anna in camprena percorrendo la bella strada sterrata delle Regge e, successivamente, il suggestivo stradello di campo (molto fangoso) che, aggirando il pod. Pecorile mi ha condotto alla strada bianca di Cosona. Seguendo la sentieristica provinciale su sentierino di bosco, ho raggiunto il monastero per poi proseguire su asfalto verso il fondovalle della Trove; abbandonato l'asfalto ho iniziato una durissima risalita, su ripido e scivoloso stradello di campo, fino a raggiungere la bella pieve medioevale di S. Stefano a Cennano, nei pressi di Castelmuzio. Dopo qualche doverosa foto sono risalito in sella; il giro avrebbe previsto un "anelletto" nel cuore delle crete senesi ma, vista l'ora e soprattutto il cattivo stato dei sentieri, ancora assai fangosi, sono rientrato alla macchina percorrendo un tratto asfaltato prima e la sterrata delle regge poi.
 
18/01/2014 17:02
sabato 18/ 01/2014 Montepulciano - Pienza - S.Anna in camprena
Oggi bel giro, molto xc, in compagnia dei ragazzi del monte-mtb lungo belle strade bianche e stradelli di campo fino a raggiungere S. Anna in camprena. La traccia e' simile a quella presente nella sez. ITINERARI se si eccettuano la salita a Pienza lungo l'impegnativa "panoramica", il successivo tratto asfaltato fino all'imbocco delle "regge" ed un divertente ed inedito viottolo nel bosco che conduce proprio nei pressi del monastero. Fortunatamente siamo stati graziati dalla pioggia anche se durante tutto il percorso il forte vento ci ha messo un po' in difficolta', soprattutto nei numerosi tratti "aperti" affrontati; devo dire che dal punto di vista paesaggistico e' uno dei giri piu' interessanti da fare nel nostro territorio con le due toste ma bellissime salite a Pienza, nella parte iniziale, e a Montepulciano, nel tratto conclusivo, che offrono scorci indimenticabili sui due paesi. Meravigliosa anche la parte centrale, con il passaggio al monastero ed il successivo stradello di campo che arriva al pod. Pecorile regalando belle vedute su Castelmuzio e Petroio. Grazie a Luca C., Luca Q., Giampiero, Claudio e Roberto B. per la compagnia ed alla prossima!!
 
12/01/2014 15:34
domenica 12/01/2014 Cortona - s. Egidio - sentieri 561 e 563
Per la prima trasferta del 2014 ho scelto la vicina e sempre stupenda Cortona, gia' teatro negli anni passati di entusiasmanti pedalate lungo il celeberrimo sentiero 50 verso il m.te Ginezzo. Questa volta il percorso in quota ha seguito sempre la direttrice del 50 ma nella direzione opposta, oltre i 1050 mt. dell'alta di S. Egidio, per poi ridiscendere sul tecnico 563 all'eremo delle celle. Per l'occasione ho avuto il piacere di tornare a pedalare a fianco del ritrovato Vittorio, nonche' di Massimo unitosi a noi per questa bella gita. Lasciata l'auto in prossimita' dei giardini del parterre e'iniziata la salita che, dai 500mt del paese ci ha portati fino a quota 1050 dell'alta di s. Egidio inizialmente sulla meravigliosa asfaltata di via Passerini e, successivamente, lungo il faticoso sentiero 561. Durante questo tratto lo scenario che si e' aperto sotto di noi e' stato davvero surreale; sembrava di pedalare su di un isola circondati da un mare di nebbia che ricopriva tutta la Valdichiana ed il bacino del Trasimeno mentre in lontananza erano ben visibili le sagome del M.te cetona e dell'amiata, oltre alla "nostra" Montepulciano che faceva capolino in mezzo alla coltre di nebbia. Raggiunti i 1050 del s. Egidio, e' iniziata una bella discesa su un veloce sentiero di bosco in mezzo ad una bella abetina che ci ha condotti sulla sottostante mulattiera anch'essa molto bella e panoramica. Per i successivi quattro km abbiamo pedalato in gradevole saliscendi fino ad imboccare il tortuoso sentiero 563, uno stretto e sconnesso viottolo che ci ha condotti davanti al suggestivo eremo delle Celle dove ci siamo concessi una bella sosta e molte foto. Una volta ripartiti, abbiamo raggiunto il Torreone su asfalto per poi salire alla chiesa di S. Margherita e ridiscendere a Cortona lungo la lastricata Via Crucis che conduce proprio all'ingresso del centro storico. Alla fine 24 km e 1000 mt. di dislivello in un contesto davvero unico reso ancora piu' particolare dall' effetto-mare della nebbia sotto di noi. Grazie a Vittorio e Massimo della compagnia e alla prossima!!
 
21/12/2013 14:54
sabato 21/12/2013 escursione pre-natalizia
Sabato dedicato alla tradizionale escursione pre-natalizia in compagnia degli amici del monte-mtb; un gruppetto piuttosto risicato di soli 5 uomini a causa di assenze oramai perduranti alle quali si sono aggiunte defezioni dell' ultimo minuto. Per il percorso abbiamo scelto una zona assai classica nel bellissimo comprensorio boschivo dei Poggiardelli con una puntatina alla Foce e, visto che siamo a Natale, ci siamo regalati anche qualche passaggio inedito o quasi. Partiti alle 8,30 in mezzo all'abituale fitta nebbia di quest'ultimo periodo, abbiamo raggiunto la zona boschiva pedalando lungo la bella sentieristica che sbuca nella zona di Pianoia; successivamente siamo entrati nel bosco affrontando un paio di viottoli, il secondo dei quali davvero entusiasmante in veloce discesa fino alla sterrata di via della Foresta, in prossimita' del pod. Lamberto dove un' ulteriore, bella discesa su mulattiera ci ha portati ai ruderi del pod. Distilleria per poi risalire duramente in direzione la Foce. Oltrepassato il pod. la Grencaia, abbiamo piegato a sinistra, affrontando una inedita discesa nel bosco fin quasi al fondovalle dell'Astrone dove e' iniziata la tosta risalita a Chianciano lungo il sentiero in prossimita' della diga. Dal paese ci siamo riallacciati alla sterrata di via della Foresta risalendo successivamente a Poggiardelli lungo il singletrack precedentemente perecorso all'ingiu' per poi divertirci lungo un paio di viottoli spesso teatro delle nostre scorribande. Ad un crocevia di sentieri abbiamo deciso di scendere sul versante opposto del bosco, raggiungendo il paese di S.Albino su un singletrack assai tecnico e ripido che avevo percorso solo una volta e, totalmente inesplorato dal resto del gruppo. Giunti al paesino, nuovamente avvolti da una fitta nebbia, siamo rientrati a Montepulciano percorrendo la bella sterrata che risale ripida fino al bivio di villa bianca; un bel giretto di 30, impegnativi km per un dislivello intorno ai 1000 mt. Grazie a Luca C, Michele, Franco e Claudio per la bella mattinata ed auguri a tutti per un felice Natale.. Alla prossima!
 
07/12/2013 16:02
sabato 07/12/2013 Valdimerse
Per il secondo sabato consecutivo siamo tornati a pedalare nei dintorni di Siena; dopo il Chianti stavolta abbiamo scelto di percorrere i sentieri che si snodano all'interno della riserva naturale dell'alta val di merse. Sono stati 40 km discretamente impegnativi in una zona boschiva di notevole livello mentre dal punto di vista tecnico si e' trattato di un giro agevole, se si eccettua un impegnativo singletrack nella parte iniziale del tracciato. Le salite piu' ostiche le abbiamo affrontate quasi subito, dapprima sul sentiero che sale a Torri passando per la sorgente del Busso poi lungo la bella mulattiera che conduce ai 520 mt del poggio di Siena Vecchia (punto piu' alto del giro); a seguire abbiamo affrontato il tecnico singletrack sopracitato per poi concederci un'appendice fino al maestoso fortilizio di "Castiglion che Dio sol sa" che si erge in bella posizione dominante sulla valdimerse. Dopo un ulteriore saliscendi siamo usciti dal bosco in prossimita' del bellissimo castello di Spannocchia per poi pedalare gli unici 2 km di asfalto del giro lungo la strada che conduce a Pentolina; rientrati nell'incantevole bosco e' iniziata una lunga strada forestale che tra faticosi saliscendi ci ha condotti, dopo un'ultima discesa veloce, al fondovalle della Merse. Un breve tratto sterrato ha fatto da preludio alla bella parte finale dell'escursione, dapprima su un sentierino che porta a lambire il fiume su una gola mozzafiato e, una volta raggiunto l'abitato di Brenna, su un altro track che costeggia nuovamente il fiume lungo la sua sinistra orografica fino a sbucare su una sterrata in prossimita' di Stigliano, a poche centinaia di metri dalle auto. Un gran bel giro di 40 km e 1200mt di dislivello in una zona sempre molto piacevole da pedalare. Grazie ai ragazzi del monte-mtb per la piacevole giornata e alla prossima!!
 
30/11/2013 18:18
sabato 30/11/2013 il chianti senese
Per quest'ultimo sabato novembrino ci siamo regalati una bella trasferta nel chianti senese, una delle zone paesaggisticamente piu' accattivanti dell'intera provincia. Pur essendo gia' stato a pedalare in questi luoghi lo scorso anno, questa volta il giro e' stato profondamente diverso, meno "cicloturistico" e caratterizzato da innumerevoli saliscendi, anche assai tecnici, tra boschi e vigneti, conditi anche da qualche tratto a spinta..Il giro e' iniziato dal piccolo paese di Vagliagli, dai cui 520 mt di altitudine, si gode di una bella visuale sul territorio chiantigiano; dopo aver guadagnato ulteriormente quota su un ripido sentiero a cui ha fatto seguito un breve tratto asfaltato, e' iniziata una lunga, e a tratti tecnica, discesa nel bosco che ci ha portati a guadare il Serchia prima di immetterci in una suggestiva strada bianca fino a raggiungere il pod. Poci. Un successivo bel sentiero di bosco assai impegnativo ci ha portati ad aggirare la maestosa tenuta di Monteraponi e, dopo un veloce singletrack, siamo piombati su una bella sterrata che abbiamo percorso fino alla statale che sale a Radda in Chianti. Piegando a destra abbiamo ricominciato a salire su stupenda carrareccia tra le tenute Valimaggio, Poggiarso e La Mandria per poi giungere al pittoresco borgo di Adine; dopo un successivo bel sentiero di bosco siamo arrivati alla splendida pieve di S. Giusto in Salcio per poi seguire la sentieristica tra boschi e vigneti fino al borgo di Galenda. Dopo un altro, tosto, saliscendi siamo sbucati alla pieve di S. Polo in rosso dove e' iniziata una tortuosa discesa verso il fondovalle dell'Arbia; superato il fiume ci si e' presentata l'ultima salita, dapprima su sentierino sassoso e poco ciclabile e, successivamente su bella sterrata che ci ha riportati a Vagliagli passando per la imponente tenuta di Dievole dopo 32 faticosi km e 1200mt di dislivello. Grazie a Michele, Roberto Bettollini, Giampiero e Claudio per la splendida giornata e alla prossima!!
 
16/11/2013 17:05
sabato 16/11/2013 Montefollonico-Petroio-lo smiraglio
Giro lungo ed assai impegnativo quello di stamattina tra i sentieri e le strade bianche che si snodano nei boschi di Montefollonico e Petroio, culminato con la salita ai 600mt della croce di Poggio lecceto e la successiva discesa lungo il tecnico sentiero dello "smiraglio". Partiti alle 9 da Montepulciano, abbiamo velocemente raggiunto il fondovalle del Salarco per poi risalire a Montefollonico lungo l'asfaltata "dei colli"; giunti al paese la salita e' proseguita fino alla sommita' del parco "il tondo" dove abbiamo imboccato il singletrack "fonte del bighi", un sentiero molto impegnativo soprattutto nella parte iniziale con un traverso sassoso abbastanza insidioso a cui fa seguito una parte finale molto bella e scorrevole che conduce all'omonima fonte. Dopo un altro sentierino a scendere altrettanto impegnativo siamo arrivati sull'asfaltata in loc. osteria delle noci andando successivamente a prendere la splendida strada di bosco delle miniere che abbiamo seguito, tra tosti saliscendi per giungere all'ameno paesino di Petroio dove su bellissima sterrata abbiamo raggiunto la maestosa Villa Salimbeni. Qui e' iniziata la parte piu' divertente del percorso, dapprima sul sentiero che sale alla sopracitata croce, molto tecnico specie nel tratto finale, poi sull'altrettanto impegnativa discesa lungo il veloce singletrack dello "smiraglio". Giunti nuovamente in prossimita' di Petroio, abbiamo imboccato una strada di campo in decisa discesa fino al fondovalle della Trove e, dopo il guado del torrente e' iniziata una tosta risalita nel bosco lungo un sentierino molto ripido e reso assai scivoloso dal fango. Dopo circa un km di faticaccia siamo sbucati sulla strada delle Regge, rientrando a Montepulciano sulla classica sterrata finale che passa per l'agriturismo la Lupaia e risale per il pod. Colombelle passando in mezzo ai vigneti che stanno perdendo le foglie; un autentico, splendido, tappeto rosso ai piedi del centro storico del paese!! Alla fine 41 km e 1200mt di dislivello, un giro davvero impegnativo tra continui saliscendi reso ancora piu'insidioso dal fango presente nei tratti di bosco affrontati. Grazie a Michele, Giampiero, Luca e Roberto per la compagnia e alla prossima!!
 
27/10/2013 12:46
sabato 26/10/2013 Monte Cucco (PG)
Trasferta davvero indimenticabile quella di ieri; un' intera giornata in mtb lungo i meravigliosi sentieri che da Costacciaro si dipanano nel territorio del Monte Cucco (1560 mt.), una delle mete piu' ambite della zona per gli amanti della mtb. La traccia e' reperibile sul mtb-forum (monte cucco-liberi di volare)ed e' particolarmente dura sia dal punto di vista fisico (circa 1500 mt di dislivello totale) che da quello tecnico (diversi tratti da fare a spinta) ma, se percorsa con la dovuta calma, risulta davvero appagante per i paesaggi mozzafiato che si aprono intorno a noi. Pariti alle 7.30 da Montepulciano, abbiamo raggiunto il grazioso paesino di Costacciaro da dove e' partita l'escursione; per i primi due km abbiamo seguito la vecchia Flaminia raggiungendo Costa S. Savino dove un ripidissimo sentiero ci ha portati sulla bella sterrata panoramica che sale da Scheggia e Pascelupo; continuando a salire siamo arrivati a quota 1060 mt dove abbiamo abbandonato la strada sterrata per prendere una bella strada forestale che, attraverso il bosco della Fravolosa ci ha condotti al suggestivo Pian delle Macinare dove ci siamo immessi sul sentiero n.1, uno dei piu' belli del Monte Cucco, tutto in saliscendi nel bosco con alcuni tratti da fare a spinta; durante questo tratto non sono mancate le cadute, alcune anche assai rovinose e spettacolari ma fortunatamente senza conseguenze. Quando siamo sbucati a Val di Ranco erano gia' le 13 passate ed avevamo percorso soltanto 16km; fortunatamente il rifugio "da Tobia" era aperto e, dopo un bel piatto di tagliatelle e qualche pezzo di crescia, anche l'imponente sagoma del Monte Cucco sopra di noi faceva un po' meno paura!! Risaliti in sella abbiamo raggiunto su asfalto una zona di lancio per parapendio, imboccando poi una tortuosa carrareccia che si impenna fino ad un crocevia di sentieri; da qui, dopo un lungo tratto "bici in spalla" , siamo giunti fin quasi alla sommita' del Monte Cucco, iniziando poi una discesa molto impegnativa lungo il sentiero 2a tra ripidi dritti ed insidiosi traversi molto esposti sul fianco della montagna. Dopo un ultimo tratto di singletrack nel bosco siamo ridiscesi sulla sterrata percorsa inizialmente, in prossimita' di pian delle Macinare chiudendo cosi' un meraviglioso e faticosissimo anello in quota; con un paio di km di sterro siamo risaliti a 1200 mt per affrontare "lo schioppo", uno dei singletrack piu' famosi della zona che ci ha riportati a Costacciaro dopo 6 km di bellissimi tornantini; il nome schioppo non e' casuale; il sentiero infatti, soprattutto nella seconda parte, non e' mai ne' troppo ripido e ne' troppo tecnico ed invita quasi a mollare i freni ed andare "a tutta" per colmare i quasi 700mt di dislivello negativo che si affrontano!! Quando siamo rientrati alle auto erano quasi le 17 ed alle 19 eravamo di nuovo a Montepulciano, pronti a sopportare le lamentele delle mogli ma con quella sensazione di soddisfazione per aver compiunto una bella impresa che non puo' essere scalfita da niente e da nessuno!!! Grazie a Giampiero, Claudio, Michele, Luca, Roberto L., Roberto B., Luca ed al mitico Ettore, rientrato oggi in gruppo ed in grande forma! Alla prossima.
 
19/10/2013 18:05
sabato 19/10/2013 Sarteano-monte Cetona
Questa mattina, in compagnia dei ragazzi del monte-mtb abbiamo portato le nostre bici sui selettivi sentieri del monte Cetona. La traccia pedalata e' quella scaricabile dalla sez.ITINERARI con una gustosa variante finale affrontata in compagnia di due enduristi di Sarteano conosciuti lungo il tragitto; non mi dilunghero' troppo nella descrizione del giro gia' raccontata in precedenti post e nel roadbook allegato al file gpx; da sottlineare piuttosto la massiccia partecipazione alla trasferta con alcuni graditi rientri in gruppo. Personalmente era la prima volta che salivo sul Cetona con la mia Canyon nerve biammortizzata e devo dire che la differenza l'ho notata nel bene e nel male; sofferenza notevole lungo la carrareccia che sale alla vetta, decisamente piu' a mio agio sia sul sentiero durissimo che arriva a Fonte Vetriana e, soprattutto, sui veloci singletrack che dalla vetta ci hanno riportati a Sarteano, affrontati con discreta disinvoltura nonostante le mie non eccelse doti da discesista. Grazie a Michele, Franco, Claudio, Roberto, Giampiero ed il redivivo Max ed alla prossima
 
21/09/2013 15:10
sabato 21/09/2013 La foce-Contignano-Castelvecchio
Stamattina, insieme a Giampiero, siamo andati a pedalare una bellissima traccia che si e' sviluppata sui crinali dell'alta Valdorcia nel territorio comunale di Radicofani. Dopo un breve trasferimento in auto, abbiamo raggiunto loc. La Foce dove, confortati da una mite e soleggiata giornata di fine estate, abbiamo scaricato le bici iniziando a pedalare lungo la sterrata della "foce e fornace" che passando per il maestoso podere Chiarentana ci ha condotti ai piedi della salita che porta a Castiglioncello del Trinoro; qui abbiamo piegato a destra immettendoci in una bellissima strada di campo che, snodandosi tra suggestive biancane, ci ha in breve portati a raggiungere la s.p. 53 sul fondovalle dell'Orcia. Dopo aver imboccato una mulattiera che costeggia il fiume, abbiamo guadato l'Orcia ed aggirato successivamente la maestosa diga di S. Piero in campo, per poi iniziare a salire verso la strada di crinale tra Contignano e Radicofani percorrendo una fantastica ed impegnativa strada di campo. Giunti alla s.p. 96, l'abbiamo seguita per un paio di km in direzione Contignano per poi piegare a sinistra e percorrere una carrareccia che si sviluppa all'interno della riserva di Castelvecchio, godendo di un repentino cambiamento di vegetazione: dalla terra spoglia e i calanchi sul versante che guarda la Valdorcia alla rigogliosa vegetazione, inizialmente addirittura di conifere, sul versante amiatino. Dopo sette, inebrianti km siamo sbucati sull'asfaltata sotto Contignano per poi ritrovare il sentiero che costeggia l'Orcia e risalire poi, percorrendo un'altra strada assai panoramica, alla sterrata della foce concludendo l'escursione dopo 36km e 900 mt di dislivello. Alla prossima!!
 
07/09/2013 15:05
sabato 07/09/2013 Vivo d'Orcia-monte Amiata
Prima dell'arrivo delle prime perturbazioni autunnali, non potevo farmi mancare un bel giro sul monte Amiata dove solitamente faccio almeno 2-3 escursioni estive ma che quest'anno, per cause varie, ero stato piu' volte costretto a posticipare. Il percorso e' iniziato in prossimita' del pittoresco abitato di Vivo d'Orcia, per la precisione dal bivio per la sentieristica delle sorgenti dell'ermicciolo lungo la s.p. dell'Altore. Per i primi km siamo saliti implacabilmente lungo stupende piste forestali immerse nel fresco della faggeta fino a sbucare al primo rifugio amiatino dove abbiamo imboccato un'altra forestale in bel saliscendi fino all'inizio del singletrack della "sposina", tuffandoci poi in un'adrenalinica discesa; questa volta non siamo scesi fino al pod. Cipriana ma abbiamo deviato a 3/4 del sentiero ritrovando in breve la sentieristica dell'anello dell'Amiata che abbiamo seguito faticosamente fino ad un crocevia di sentieri dove anziche' scendere verso fonte delle Monache, per evitare qualche km di asfalto, abbiamo affrontato un durissimo stradello di bosco assai devastato dai trattori dei boscaioli che ci ha condotto fin quasi al prato della contessa. Un paio di km di asfalto verso le macinaie hanno fatto da preludio alla parte piu' divertente del giro; il sentiero che scende da prato delle macinaie fino a fonte capo vetra e' infatti,secondo me, tra i piu' piacevoli della zona, sia per la bellezza delle faggete che si attraversano, sia per l'impegno tecnico che richiede, mai troppo eccessivo. Da fonte capo vetra, dopo aver riempito zaini e borracce dalla fresca fontana, abbiamo proseguito, sempre su bel singletrack a scendere e quindi, dopo un piccolo guado, su un' ampia strada forestale fino all' imbocco di un'altro sentierino di bosco che conduce dritti dritti alla chiesa dell'Ermicciolo, dopo alcuni tratti in contropendenza davvero divertenti. Dopo alcune foto all'incantevole chiesetta di bosco, siamo scesi all'area attrezzata delle sorgenti andando poi ad immetterci sul "sentiero delle acque" che scende parallelamente al torrente Vivo in ambiente naturale davvero suggestivo, fino a giungere all'area attrezzata "la scodella" dove abbiamo fatto diversi scatti all'impetuosa cascata proprio in prossimita' dei tavoli da pic-nic. Un' ultimo strappetto ci ha in breve riportati alle auto dopo 27 km e 1100 mt di dislivello; grazie a Luca, Franco, Michele e Giampiero per la bella giornata e alla prossima!!
 
31/08/2013 17:34
sabato 31/08/2013 Vignoni-s. Antimo-gole del fiume Orcia
Per questa escursione di fine agosto abbiamo scelto una location davvero unica ed in assoluto una delle mie destinazioni preferite per i giri in mtb: la zona piu' "selvaggia" della Valdorcia nel territorio compreso tra Castiglione d'Orcia e Bagno Vignoni aggiungendo al percorso un bell'anello che ci ha portato a pedalare in ambiente aperto tra il castello di Velona e la meravigliosa abbazia di sant'Antimo. Il giro ha avuto inizio da Bagno Vignoni dove il cielo terso ed il clima mite ci hanno subito fatto capire che sarebbe stata una giornata indimenticabile; dal paese siamo subito saliti, percorrendo un paio di km di sterro, ad uno dei posti piu' belli della zona: il fortilizio di Vignoni alto da cui si ha un'imponente vista sulla vallata sottostante e sull' abitato di Castiglione d'orcia con la sua inconfondibile rocca. Dopo un po' di foto siamo risaliti in sella pedalando in splendido ambiente aperto fino ad imboccare un veloce sentiero che, rasentando lo stupendo castello di Ripa d'orcia ci ha condotti a fondovalle al guado del torrente Asso superato il quale abbiamo proseguito su stradello un po' infrascato, costeggiando lungamente il fiume Orcia e la ferrovia Trenonatura per poi aggirare l'imponente sagoma del castello di Velona pedalalando in mezzo ai vigneti fino ad una durissima salita su sterro che in breve ci ha condotti in prossimita' del paesino di Castelnuovo dell'abate, impreziosito dalla celeberrima abbazia di S.Antimo. Dal minuscolo paesino abbiamo imboccato la sentieristica provinciale in salita fino ad una cresta che domina la zona delle gole dell'Orcia per poi ridiscendere ripidamente fino al guado precedente; stavolta abbiamo guadato l'Orcia in un punto anche abbastanza insidioso, per poi risalire al pod. Pian di Meta ed imboccare il sentiero delle gole dell'Orcia, gia' descritto in precedenti resoconti nonche' in un itinerario dedicato. Raggiunto il pod. "le muline" dopo un ultimo tratto invaso dai rovi(a posteriori, sarebbe stato meglio continuare a salire fino al pod. Finocchiaia per poi ridiscendere alle muline su strada di campo), abbiamo nuovamente guadato il fiume prima di affrontare l'ultima fatica della giornata, pedalando un sentiero che risale duramente a mezza costa prima di diventare un singletrack ed entrare in un lecceto in saliscendi per poi sbucare a poche decine di metri dalla celebre piazza di Bagno Vignoni, dove attualmente "galleggiano" degli osceni ed inguardabili palloni da spiaggia, direi l'unica nota stonata di un percorso paesaggiaticamente inarrivabile. Alla fine 31 km e 1100 mt di dislivello; grazie a Michele, Franco, Giampiero e Massimo per la splendida mattinata e alla prossima!!
 
17/08/2013 14:25
sabato 17/08/2013 Trequanda-Montisi-Castelmuzio
Stamani, stupenda escursione insieme ai ragazzi del monte-mtb, nel territorio delle crete senesi compreso tra i comuni di Trequanda e S. Giovanni d'Asso; il giro ha avuto inizio dal bivio del Madonnino di monti, in prossimita' di Petroio dove abbiamo subito imboccato la splendida sterrata che corre in direzione Montisi; dopo 1km e mezzo ci siamo immessi su un impegnativo singletrack in mezzo ai boschi di Piazza di Siena, in ripida discesa fino a Trequanda. Dal paese, seguendo la sentieristica provinciale, siamo arrivati alla maestosa fattoria "il colle", in posizione dominante sul territorio delle crete senesi; percorrendo un bel sentierino didattico siamo arrivati al pod. Ganghereto per poi risalire su ripida sterrata all' azienda agricola Belsedere e percorrere un altro bel saliscendi fino al pod. Latti dove un impegnativo stradello di campo, seguito da una comoda strada sterrata ci ha portati sulla s.p.14 in prossimita' del grazioso paesino di Montisi. Per i successivi 3km abbiamo seguito questa meravigliosa asfaltata, che percorre un cresta panoramica davvero suggestiva, salvo poi piegare a sinistra e scendere verso il fondovalle della Trove; in corrispondenza di un podere la strada e' ritornata sterrata, risalendo ripidamente ad una insellatura per percorrere poi un bello stradello di campo, in discesa fino al guado della Trove. Con una ripida salita abbiamo raggiunto Lucignano d'Asso dove ci siamo fermati alla fontanella per dissetarci e scattare qualche foto al pittoresco borghetto proseguendo poi sull'ampia sterrata verso S. Anna in Camprena; in prossimita' del monastero abbiamo percorso un inedito sentiero che aggira l'intero colle dove sorge l'edificio, passando per il lussuoso pod. Spedalone. Dopo una rapida discesa su asfalto e' iniziata la parte piu' tosta del giro, dapprima su in ripido singletrack a salire verso Castelmuzio e, successivamente, su un altro bel sentiero che dal cimitero del paese ci ha riportati a villa Salimbeni, dove abbiamo ritrovato la sterrata iniziale, percorrendola fino alle macchine. Alla fine 40 km e 1100 mt di dislivello, tanto caldo e tanta fatica ma posti davvero unici!! Grazie a Massimo, Luca, Michele e Claudio per la piacevole giornata e alla prossima!!
 
10/08/2013 18:51
sabato 10/08/2013 Petroio-poggio lecceto
Dopo due settimane di inattivita (solo informatica), torno ad aggiornare il blog per il resoconto di una splendida mattinata, passata in compagnia dei ragazzi del monte-mtb, sui sentieri che si snodano sui boschi in prossimita' di Petroio fino alla croce di poggio lecceto; eravamo in sei al ritrovo canonico delle ore 9, confortati da una bella giornata soleggiata ma mite ed assai ventilata; un'autentica benedizione dopo le ultime, torride settimane. Per raggiungere la zona boschiva sopracitata, abbiamo inizialmente seguito la sentieristica provinciale che scende al pod. Colombelle per poi impennarsi verso Montefollonico; giunti ai ruderi del conventaccio, dopo uno strappetto abbiamo piegato a destra e, dopo un piccolo guado, ci siamo immessi su un impegnativo single che risale un pendio boscoso arrivando sulla s.p. 15 in prossimita' dell'agriturismo Belagaggio. Durante questo tratto l'insidia maggiore, a parte qualche rovo, sono stati i tafani presenti su tutto il sentiero in quantita' industriale!! Dopo un altro, stretto viottolo, ci siamo ritrovati sulla s.p. 57 dei renelli che abbiamo seguito per 3 km e mezzo fino al bivio del Madonnino dei monti per poi pedalare su sterro fino alla deviazione per villa Salimbeni; proprio in prossimita' dell'imponente edificio, e' iniziata la parte piu' bella del giro, dapprima su bellissima mulattiera e, successivamente, su stretto sentiero fino ai 600 mt della croce di poggio lecceto che abbiamo raggiunto dopo un ultimo tratto assai impervio ma pedalabile. Dalla croce siamo ridiscesi all'imbocco del sentiero precedente per poi scendere verso Petroio lungo lo "smiraglio", uno dei singletrack piu' noti della zona facente parte, fino a due anni fa, della Sinalunga Bike. Dopo una doverosa sosta all'ameno borghetto, per riempire borracce e zaini al fontanile appena fuori le mura del paese, e' iniziato il rientro verso Montepulciano, inizialmente su bellissima carrareccia in saliscendi verso il pod. Tena, poi su una strada sterrata piu' ampia fino allo stradone bianco delle regge per raggiungere poi la classica parte finale del percorso, con il passaggio per l'agriturismo la Lupaia e l'ultima fatica del giorno sulla sempre tosta salita di Colombelle. Alla fine 36 km e 1000 mt circa di dislivello; grazie a Giampiero, Franco, Luca, Massimo e Michele per la gradevole compagnia e alla prossima!!
 
20/07/2013 14:16
sabato 20/07/2013 Vallombrosa-croce del Pratomagno
A distanza di quasi due anni, oggi sono tornato a "conquistare" il Pratomagno raggiungendo i quasi 1600 mt della croce (punto piu' alto di tutto il massiccio). A differenza di allora oggi non ero solo; a farmi compagnia in questa entusiasmante avventura c'erano Roberto, Giampiero e Claudio. Partiti di buon ora da Montepulciano, dopo un'ora e mezza di auto siamo giunti ai 1000mt di Vallombrosa e, dopo aver parcheggiato l'auto nei pressi della splendida abbazia, siamo saliti in sella immettendoci quasi subito su un bello stradello forestale che dopo 6km di salita ci ha condotto sull'ampia sterrata in prossimita' del monte Secchieta; per i successivi 13 km abbiamo pedalato seguendo la sopracitata strada in direzione della vetta del Pratomagno, dapprima perdendo quota per poi risalire con pendenza costante ma mai impossibile fino ai 1400mt dove, in corrispondenza del ristorante "da Giocondo" e' iniziata la tremenda salita finale verso la croce con pendenze davvero mozzafiato soprattutto nella parte iniziale. Inutile soffermarsi a descrivere la veduta stratosferica che si ha dalla vetta del massiccio; nella sez. IMMAGINI troverete numerose foto che, pur non rendendo giustizia alla bellezza del luogo, sono sicuramente piu' convincenti delle mie parole!! Dopo la lunga sosta e' iniziato il rientro verso Vallomrosa che per buona parte si e' svolto sul noto sentiero 00 della GEA, percorrendo il crinale appenninico, con saliscendi mozzafiato in ambiente aperto davvero spettacolare. Al km 29, una vorticosa discesa ci ha riportati sulla sterrata percorsa a salire ed il percorso verso l'abbazia ha ricalcato quello dell'andata se si esclude l'ultimo, impegnativo singletrack, percorso il quale siamo arrivati a fine giro dopo 38 km e 1700 mt di dislivello. Per chiudere in bellezza, ci siamo concessi una bella mangiata di funghi rientrando poi a Montepulciano. Grazie a tutti; giornata da incorniciare!!
 
12/07/2013 19:31
venerdi' 12/07/2013 Montalcino-Pian delle Vigne-riserva del Bogatto
Al ritorno dalla settimana elbana, transitando per il "lume spento", mi ero ricordato di avere una traccia caricata nel gps che si snoda lungo i sentieri e le strade bianche nel versante che da Montalcino degrada verso il fondovalle dell'Ombrone; con il fine settimana gia' "prenotato" da alcuni lavori domestici che mi attendono prima del rientro a lavoro, mi sono ritagliato questo inusuale venerdi' mattina per percorrere il giro sopracitato. Stamattina alle 6.30 ero gia' in auto in direzione della citta' ilcinese ed alle 7.30, dopo aver parcheggiato il mezzo in prossimita' del cimitero sono salito in sella affrontando subito uno stretto sentiero che, aggirando poggio osticcio con bella veduta sui boschi sottostanti, mi ha condotto sulla strada bianca che scende verso Castiglione del Bosco; dopo tre km ho abbandonato la strada principale per seguirne un'altra, in ripida discesa verso il fondovalle dell' Ombrone, oltrepassando le imponenti tenute di Castel Giocondo e Pian delle Vigne. Arrivato a valle ho seguito per un paio di km una sterrata che corre parallelamente alla ferrovia del trenonatura per poi piegare a destra sulla meravigliosa pista forestale che risale verso la strada di Castiglione del Bosco inerpicandosi lungo l'intera area protetta della riserva naturale del Bogatto. Sei km di salita con pendenze mai troppo "cattive" e su fondo eccellente, pedalando tra bei lecceti e qualche pineta; giunto al culmine della salita sono uscito dalla riserva per andare a riprendere la sterrata principale, stavolta in direzione Montalcino, fino alla deviazione per il sentiero percorso all' andata che mi ha ricondotto alla macchina dopo 37km e 900mt di dislivello. Alla prossima!!
 
08/07/2013 12:53
Isola d'Elba - luglio 2013
A distanza di tre anni siamo tornati a passare le vacanze estive all'elba; e' stata l'occasione giusta per tornare a pedalare sui meravigliosi sentieri dell'isola definita giustamente un autentico "paradiso" per i bikers. Sulla base delle precedenti esperienze ed avvalendomi di alcuni itinerari reperiti sul web, mi sono costruito tre percorsi assai diversi tra di loro dal punto di vista tecnico ma accumunati dalla bellezza assoluta del paesaggio circostante.


-MARINA DI CAMPO, COLLE RECISO, MONTE ORELLO, MONTE TAMBONE- 32 km- 950 mt dislivelllo- uno dei giri piu' classici dell' Elba centrale; partito da Marina di Campo dopo un breve tratto di asfalto verso Procchio, ho imboccato la sterrata di Literno e dopo aver oltrepassato alcune abitazioni sono entrato nel bosco di lecci, cominciando a salire lungamente su fondo sassoso ma ben pedalabile per circa 5 km arrivando a monte s. Martino, immettendomi poi su una pista piu' ampia fino a colle reciso con belle vedute su Portoferraio. Una breve discesa prima del tremendo strappo verso i quasi 400mt di monte orello e le sue pinete; quindi la stupenda discesa verso Lacona, ripida ma su fondo piu' che discreto e panorami meravigliosi sul mare sottostante. Da Lacona dopo un paio di km di asfalto e' iniziata la parte piu' "estrema" del giro, dapprima sul sentiero che risale verso monte Tambone molto ripido ed accidentato dall'inizio alla fine poi, una volta giunto in prossimita' della vetta, sul lungo e tecnico singletrack di 3 km che mi ha riportato a Marina di Campo dopo una discesa vorticosa ed impegnativa.

CAPOLIVERI-MONTE CALAMITA - 25km- 820mt dislivello- Tra i tre giri fatti sicuramente quello del calamita e' stato il meno complicato dal punto di vista tecnico e forse il piu' spettacolare da quello paesaggistico; da Capoliveri salendo su ripida carrareccia ha raggiunto la sommita' del monte per poi ridiscendere parzialmente dal lato opposto e percorrere un entusiasmante anello a mezza costa pedalando lungo i sentieri teatro, qualche anno fa, di una prova di coppa del mondo di mtb; meraviglioso il sentiero a scendere che mi ha ricondotto sulla strada panoramica del Calamita, tutto su stretti tornantini e con meravigliosa vista sulla vicina Porto Azzurro.

MARINA DI CAMPO-MONTE PERONE - 29 km - 1050 mt dislivello- Non potevo farmi mancare la "conquista" di monte Perone che, con i suoi 630mt, non e' in assoluto la vetta piu' alta dell' isola, ( sovrastato dagli speroni rocciosi del monte Capanne e delle alture vicine ) ma e' quella piu' fruibile dagli escursionisti meno "estremi" in quanto raggiungibile anche con le auto da una stretta asfaltata. Quest' anno ho deciso di raggiungere la vetta non dal sentiero "classico" che si prende dal grazioso paesino di S. Ilario ma aggirando l'intero scoglio del Perone dapprima su gradevolissimo sentiero in saliscendi poi su asfalto fino ai 330mt del Poggio; da li alla vetta 4 km di stretta sfaltata con pendenze mai proibitive. Con un ultimo sforzo ho raggiunto bici in spalla un grandioso punto panoramico verso monte Maolo per poi tuffarmi in una entusiasmante discesa sul sentiero che porta a S. Ilario godendo di bei panorami e di mutevoli cambiamenti di vegetazione: dal bosco di lecci, ai castagnti e pinete del Perone alla gariga nella parte piu' "bassa" dove mi sono ricondotto alla parte iniziale del percorso pedalando su sentiero agevole che e' una sorta di balcone dal quale si domina tutta la baia di Marina di Campo. Che dire...fantastica Elba!!!
 
23/06/2013 21:17
domenica 23/06/2013 le creste di Castelluccio di Norcia
Una domenica davvero indimenticabile quella di oggi, che ci ha portato a percorrere uno dei percorsi piu' suggestivi all'interno del parco dei monti sibillini: le creste di Castelluccio di Norcia, uno splendido anello in quota con vedute stratosferiche sull'intera piana di Castelluccio con l'imponente sagoma del monte Vettore sempre di fronte a noi. Partiti da Montepulciano alle 6.00 abbiamo raggiunto l'incantevole paesino verso le 8.45 e, dopo aver prenotato il pranzo in un vicino agriturismo, e' iniziato il giro subito in decisa salita su carrareccia, con panorami subito stratosferici sulle sottostanti piane e sul Vettore. In breve dai 1450 mt di Castelluccio abbiamo raggiunto quota 1800 mt dove e' iniziato un impegnativo sentiero in saliscendi che e' proseguito anche dopo l'attraversamento della s.p.477 fino ad un'altra provinciale in corrispondenza del rifugio Genziana dove, con un'appendice del percorso, abbiamo raggiunto i suggestivi "pantani di accumoli", splendidi specchi d'acqua di alta quota, salvo poi ritornare indietro e proseguire il giro sempre su entusiasmante sentiero con continui cambi di pendenza fino a raggiungere "forca di presta" dove e' iniziata un' inebriante discesa, percorsa la quale ci siamo ritrovati nel cuore della piana di Castelluccio, dove i campi di lenticchie in fiore ci hanno omaggiato di sfavillanti colori. L'ultima parte del giro si e' svolta su asfalto con un ultimo strappo impegnativo per ritornare a Castelluccio; alla fine 44km e 1100 mt di dislivello; grazie a Michele, Vittorio, Giampiero, Massimo, Roberto ed Alfredo per la squisita compagnia, sara' una giornata che ricordero' a lungo!! Alla prossima.
 
16/06/2013 12:20
sabato 15/06/2013 Cala Violina sentieri 01 e 03
Approfittando del week-end lungo trascorso al mare con moglie e bimbe, sono tornato a pedalare sui sentieri delle bandite di Scarlino e piu' precisamente nella zona di Cala Violina e Cala Civette affrontando in successione i sentieri 03 e 01, inseriti nella traccia presente sul sito ma non testati la volta scorsa per motivi di tempo. Partito con l'auto alle 7.00 da Marina di Grosseto dove soggiornavamo, confortato da una meravigliosa giornata estiva, ho raggiunto loc. Il Fontino dove, dopo un attraversamento della provinciale ed un successivo tratto sterrato sono arrivato in breve all'imbocco del sentiero nr. 03, un infinito singletrack che aggira lentamente poggio la guardia in costante ma mai proibitiva salita e su fondo molto buono se si eccettuano un paio di brevi passaggi; dopo due km il viottolo ridiscende dal lato mare aumentando un po' di difficolta' con qualche tratto sconnesso (niente di impossibile) ma, regalando panorami mozzafiato sul mare, in corrispondenza di un paio di "aperture" nel fitto bosco. Dopo quattro km di entusiasmante singletrack, l'anello si chiude dopo un ultimo tratto velocissimo. Raggiunta successivamente Cala Martina ho ritrovato il sentiero 01 che, nel primo tratto e' un' ampia carrareccia che corre sul lungomare; poi, una volta oltrepassate le stupende spiagge di Cala Violina e Cala Civette, al termine di un duro strappo, il percorso e' ridiventato un divertente viottolo rientrando nel fitto bosco e mi ha ricondotto verso Il Fontino dopo un' adrenalinica discesa. Percorso breve ma davvero unico sia per il paesaggio che per il divertimento di guida.. Alla prossima!!
 
12/06/2013 17:49
mercoledi' 12/06/2013 Passignano sul Trasimeno
Approfittando di un pomeriggio libero e dell' assenza di moglie e bambine (che raggiungero' venerdi' al mare) mi sono concesso una bella trasfertina a Passignano sul Trasimeno per pedalare su un bellissimo percorso ad anello con viste stratosferiche sull'intero bacino del lago Trasimeno; parcheggiata l'auto nei pressi dello stadio ho iniziato il giro, subito in salita per oltrepassare le ultime case del paese ed immettermi sul sentiero denominato M25, che corre inizialmente in mezzo agli uliveti in graduale, ma non proibitiva salita. dopo un paio di km, in corrispondenza di una villa, il sentiero diventa un ripido singletrack a scendere su una asfaltata in corrispondenza di un gruppo di case; sempre seguendo la direttrice M25 sono tornato a pedalare su sentiero, sempre con vedute imponenti sul lago, fino ad un podere aggirato il quale e' iniziata la tremenda faticaccia per raggiungere la sterrata di crinale. Entrato nel bosco infatti le pendenze sono considerevolmente aumentate ed il fondo molto sassoso mi ha obbligato per qualche tratto anche a spingere la bici, fatica doppia poi vista la giornata assai afosa di oggi; poco male visto lo spettacolo che mi ha regalato la strada bianca in cresta che raggiunge i 630 mt di poggio Bandito con una veduta panoramica davvero a perdita d'occhio sul lago!! La traccia sarebbe proseguita sul sentiero 50, salendo in direzione del monte Castiglione ma, essendo abbastanza provato, ho preferito deviare su una divertente carrareccia a tornantini che ridiscende ripida verso Passignano, per poi affrontare un lungo e divertente sentiero che sbocca in prossimita' del Convento dei frati Cappuccini che domina l'intero centro abitato; poche centinaia di metri e sono arrivato all'auto dopo 22 km e 650 mt di dislivello. Alla prossima!!
 
09/06/2013 15:23
domenica 09/06/2013 Argiano-S.Polo-Macciano
Anche questa settimana, vista l'esigenza di spostare alla domenica mattina il giorno della canonica escursione settimanale, mi ero preparato ad un giro in solitaria; invece ieri sera sono stato contattato "last minute" da alcuni ragazzi del monte-mtb che hanno deciso di farmi compagnia. Alla fine eravamo in cinque al ritrovo delle ore 9 davanti alla chiesa di campagna della Madonna della Querce: Michele, Massimo, Luca ed il ritrovato Luigi che ci ha accompagnato per un breve tratto del giro salvo poi rientrare per non "sforare" con l'orario. Il giro si e' sviluppato quasi interamente su sterro, nella zona tra Chianciano, Montallese e Chiusi, pedalando su tratti anche sconosciuti dai miei compagni d'avventura. L'inizio ad onor del vero e' stato abbastanza classico, lungo la sterrata che, passando per il pod. Vicroce risale alla strada di Argiano da dove siamo scesi al fondovalle del torrente Parce per poi risalire anche assai ripidamente pedalando lungo la strada di S. Polo, che abbiamo raggiunto dopo una gradevole discesa. Dall'azienda agricola e' ricominciata la salita, in verita' un po' discontinua, verso Macciano intervallata da un saliscendi su stradello di campo molto impegnativo che ci ha riportati a pedalare su un'altra, bellissima strada bianca che dal pod. Poggio al Mazzo arriva fino a loc. Tegoleto, a due passi dal celeberrimo dancing "la Bussola inn". Dopo un rapido attraversamento della s.p. 146, imboccando uno stradello di campo abbiamo velocemente raggiunto il fondovalle dell' Astrone, risalendone il corso per qualche centinaio di metri su bel sentiero che corre lungo la sinistra orografica del torrente; ritrovata l'ampia sterrata, in prossimita' del "palazzo di piero" siamo risaliti sulla provinciale salvo abbandonarla quasi subito per piegare a destra dove e' iniziata un'inebriante discesa verso il pod. Casa Rossa, seguita da un insidioso strappo che ci ha portato fin sotto Chianciano. Pedalando lungo una splendida strada di campo abbiamo in breve raggiunto l'azienda vinicola "Carpineto" dove abbiamo piegato a sinistra lungo un'altra strada bianca in mezzo ai vigneti, che risale al pod. Mazzapicchio; in breve ci siamo ritrovati lungo il sentiero provinciale nr.3 in loc. Fontecornino, da dove siamo rientrati sulla strada di Argiano ed abbiamo affrontato successivamente il ripidissimo strappo in prossimita' dell' hotel Panoramic, fino a Villa Bianca dove siamo rientrati sulla s.p. 146 raggiungendo rapidamente Montepulciano e, stavolta, graziati dall'incombente maltempo. Grazie ai ragazzi della piacevole compagnia e alla prossima!!!
 
18/05/2013 13:01
sabato 18/05/2013 ancora sul sentiero del vinsanto.....
Questa mattina, ho voluto accompagnare i ragazzi del monte-mtb lungo il sentiero del vinsanto, affrontandolo pero' a scendere da Montefollonico a Torrita di Siena; partiti alle 9 da Montepulciano, abbiamo raggiunto il fondovalle sulla meravigliosa sterrata di Colombelle per poi risalire lungamente fino a Montefollonico; raggiunte le mura del paese ci siamo immessi sulla prima parte del sentiero che scende ripida verso i ruderi del "conventaccio" dove non sono mancate cadute ed equilibrismi vari...Dopo il successivo saliscendi in singletrack che conduce in prossimita' della pieve di S. Valentino, il sentiero e' proseguito, sovrapponendosi alla sentieristica provinciale, in gradevole discesa verso Torrita in ambiente aperto davvero notevole con tanto di belle tabelle permanenti per la frecciatura del percorso allestite in settimana. Giunti a Torrita siamo risliti per un paio di km su asfalto per poi affrontare la meravigliosa sterrata dei poggi che percorre un bel crinale collinare tra Montepulciano e la Valdichiana; ritornati al fondovalle del Salarco, abbiamo prolungato un po' il giro affrontando due classiche salite della zona: le "caggiole" prima e "bossona" poi, dove Giampiero ha sfoggiato una condizione fisica straripante nonche la sua nuova olympia csl in carbonio; davvero una bella belva. Alla fine 30 km tondi tondi e 850 mt di dislivello; grazie a Michele, Luca, Claudio, Giampiero e Massimo per la bella mattinata e alla prossima!!
 
12/05/2013 11:53
domenica 12/05/2013 Montepulciano-Torrita-sentiero del vinsanto
Stamattina sono andato a provare il "sentiero del vinsanto", gia' parzialmente testato qualche settimana fa; questa volta l'ho percorso interamente ma seguendo la direttrice Torrita -Montefollonico cioe' a salire, per quasi 6 km, fino ai ruderi del "conventaccio". Il giro, a parte qualche piccola variante, ha ricalcato fedelmente quello proposto nella sez. ITINERARI (Montepulciano-Torrita)con la discesa verso il fondovalle del torrente Salarco seguita dalla meravigliosa salita sterrata "dei poggi" fino al pod. Ciliano dove una veloce discesa asfaltata mi ha condotto ai piedi di Torrita; qui e' iniziato il sentiero del vinsanto, dapprima su pianeggiante sterrata, per poi impennarsi implacabilmente nel bosco per 5 tosti km, oltrepassando i poderi Biancaiole ed Oppiano (con strappi al 23%) per giungere ad un'ampia sterrata in prossimita' della chiesa di S. Valentino. Devo dire che questo tratto, a parte la bellezza del paesaggio circostante, mi ha un po' deluso a livello di manutenzione e frecciatura del sentiero; oltrepassata l'ultima area tabellata in prossimita' del pod. Biancaiole infatti si entra nel bosco dove il tracciato risulta assai tortuoso; inoltre si trovano diverse biforcazioni non segnalate dove mi sono avvalso della conoscenza del luogo per non andare fuori rotta. Da S. Valentino al conventaccio invece il sentiero diventa un bel singletrack assai gradevole e tecnico; il percorso del vinsanto proseguirebbe poi in salita verso l'abitato di Montefollonico su un altro singletrack che pero' e' ciclabile solo in senso opposto di marcia; quindi, tagliando per il pod. Abbadia, sono rientrato a Montepulciano lungo la classica sterrata che passa per il pod. Colombelle: alla fine 28km e 800mt di dislivello in una zona poco battuta dalle mtb ma assai bella ed impegnativa, alla prossima!!
 
03/05/2013 19:54
venerdi' 03/05/2013 Castiglioncello del Trinoro
Dopo una quindicina di giorni durante i quali, causa inconvenienti vari, sono stato impossibilitato a salire in sella, oggi pomeriggio ho approfittato di un paio d'ore di "buco" tra un impegno e l'altro per concedermi un'escursione in mtb; raggiunta con l'auto loc. Manonera sono partito con la mia nuova Canyon in direzione "la foce" per poi proseguire lungo la bella sterrata della "foce e fornace" che, passando per il maestoso pod. Chiarentana, mi ha condotto ai piedi di una delle salite piu' dure della zona sui due km di sterro che dai 600mt portano fino agli 800mt del grazioso borghetto di Castiglioncello del Trinoro con una pendenza che non scende mai sotto il 12% con punte del 21%; agevolato dal fondo stradale assai liscio e poco ghiaioso, nonche' da una temperatura assai mite e gradevole, sono arrivato al paesino con buona scioltezza e con ancora molta "benzina", cosa molto positiva visto che, una volta raggiunta l'area attrezzata delle "crocette", mi sono davvero goduto appieno i singletrack successivi a scendere, spingendo a fondo la nuova "belva" su un terreno finalmente congeniale alle sue caratteristiche. Giunto nuovamente alla "foce" sono rientrato a manonera affrontando il singletrack del Castelluccio e la successiva sterrata in salita fino alla macchina; alla fine 25 km e 800 mt di dislivello, un piacevole pomeriggio nel posto da me preferito per fare mtb e confortato da una meravigliosa giornata primaverile. Alla prossima..
 
20/04/2013 13:51
sabato 20/04/2013 tra Montepulciano e Montefollonico
Escursione ridotta quella di oggi (solo 20 km) ma in un contesto paesaggistico di riguardo ed impreziosita dalla presenza del redivivo Vittorio, ultimamente piu' dedito ai tartufi che alla mountain-bike, ma sempre in splendida forma! A dispetto dei pochi km, il giro e' stato davvero performante dall'inizio alla fine con continui saliscendi, tratti tecnici e pendenze mozzafiato piu' un tratto inedito in singletrack in prossimita' di Montefollonico; partiti da Montepulciano verso le 8,30 abbiamo imboccato via delle Colombelle per poi piegare a sinistra sulla sterrata che aggira l'agriturismo Sangallo; dal podere abbiamo raggiunto velocemente il fondovalle per poi risalire faticosamente su ripidissima strada di campo verso l'agriturismo la Creta arrivando poi sulla s.p.146 dopo un tratto sterrato. Una successiva discesa su mulattiera di bosco ci ha portato al guado del fosso dei grilloni per poi risalire decisamente sulla carrareccia in prossimita' del pod. Lupaia; qui e' iniziato il tratto inedito, tutto in singletrack nel bosco e, per qualche tratto anche non ciclabile in discesa fino al guado del fosso Trafonti ed in successiva salita in direzione Montefollonico. Sono stati tre km di sentiero davvero impegnativi dal primo all'ultimo metro ed il raggiungimento dell'asfaltata in prossimita' del paese mi e' sembrata un'autentica impresa!! Ma le fatiche non sono terminate, infatti una volta giunti alla graziosa chesa del Triano abbiamo affrontato un altro, tecnico singletrack a scendere per poi raggiungere la sentieristica provinciale che sale ripida a Montepulciano passando per il pod. Colombelle..Grazie a Vittorio per la compagnia e alla prossima!!
 
13/04/2013 16:40
sabato 13/04/2013 le cerraie-lago di Montepulciano
Per il giro di oggi, abbiamo deciso di scendere in Valdichiana e percorrere parte del sentiero della bonifica e, successivamente, aggirare tutto il bacino del lago di Montepulciano. Alle 9 eravamo in sei al tradizionale ritrovo, confortati finalmente da una meravigliosa giornata primaverile; la prima parte del giro e' stata una lunga discesa verso il bosco delle cerraie, tutta sviluppatasi su strade sterrate e stradelli di campo tra lussureggianti e sfavillanti colori dei coltivi circostanti. Giunti all'imbocco della sentieristica del bosco ci siamo imbattuti nella prima, imprevista difficolta'; tutti i viottoli abitualmente ben ciclabili, sono infatti stati letteralmente spazzati via durante il recente esbosco del legname, vanificando il prezioso lavoro dei ragazzi del Cerrobike che avevano reso assai fruibile e pedalabile la zona boschiva nei dintorni della Madonna del Cerro; abbiamo dovuto faticare e non poco per arrivare in loc. Dogana rossa dove e' proseguito il percorso, sul sentiero della bonifica e, successivamente, seguendo l'itinerario ciclopedonale che aggira il lago passando per i minuscoli borghi di Mugnanesi e Binami. Davvero bello "il chiaro" visto dal versante perugino con un paio di punti panoramici suggestivi dove abbiamo scattato qualche foto; l' itinerario e' proseguito in salita su asfalto per circa un km, per poi ridiscendere su ripida carrareccia in prossimita' del centro visite "la casetta" che abbiamo raggiunto su bel sentiero. Dal cento visite del lago, una sterrata ci ha condotti alla frazioncina Tre Berte dove sono rientrato a casa in solitaria, accorciando un po' il giro vista l'ora tarda; grazie a Michele, Claudio, Franco, Massimo e Luca per la compagnia e alla prossima!!
 
06/04/2013 14:29
sabato 06/04/2013 Valdorcia
Escursione molto bella, lunga e decisamente faticosa quella di stamattina; in compagnia dei ragazzi del monte-mtb abbiamo scelto di pedalare lungo le splendide sterrate della Valdorcia tra Pienza e S.Quirico in uno dei luoghi paesaggisticamente piu' accattivanti della zona. Partiti alle 9 da una Montepulciano completamente avvolta dalla nebbia, abbiamo seguito la classica sentieristica provinciale in direzione Pienza, percorrendo la sterrata di Poggiano per poi arrivare al guado del torrente Tresa, assai ingrossato dalle piogge dei giorni scorsi. Arrivati allo strategico crocevia in prossimita' del pod. Casalpiano, abbiamo aggirato Pienza, per andare ad imboccare la sterrata "dell'acqua puzzola" che in gradevole saliscendi ci ha condotto in prossimita' di Spedaletto; nel frattempo le condizioni meteo sono notevolmente migliorate ed un bel sole ha dato ancora piu' risalto al rigoglioso verde dei coltivi. Dopo aver pedalato per un breve tratto lungo la via francigena, ci siamo immessi in uno stradello di campo dove abbiamo "beccato" un bel po' di fango, salvo poi ritrovare la magnifica sterrata che collega Pienza a S. Quirico passando per il pod. Costilati; raggiunta Pienza, per tagliare qualche km, siamo scesi verso il pod. Stagnino per poi risalire faticosamente in direzione Borghetto e percorrere successivamente l'ultimo tratto asfaltato fino a Montepulciano. In quest'ultima parte ho particolarmente sofferto causa fastidiosissimi crampi, benedicendo come non mai il ritorno a casa!!! Grazie a tutti per la compagnia e alla prossima!!
 
29/03/2013 19:13
venerdi' 29/03/2013 Montefollonico: la strada del vinsanto
Causa lavoro, ho anticipato al venerdi' pomeriggio la pedalata del fine settimana concedendomi una piacevole escursione di 26 km che ha avuto il suo apice nel passaggio attraverso il sentiero denominato "strada del vinsanto" che conduce da Montefollonico a Torrita di Siena, recentemente inaugurato ed impreziosito da passerelle in legno, tabelle informative e belle aree di sosta durante il tragitto. In verita' vista l'ora ho dovuto limitarmi a percorrere la prima parte del sentiero che dai ruderi del "conventaccio" scende ripido nel bosco per poi risalire (altrettanto ripidamente) verso la pieve di S. Valentino; il percorso, successivamente, segue fedelmente il sentiero nr.3 della provincia e, oltrepassando i poderi Oppiano e Biancaiole, raggiunge velocemente Torrita. Come detto, in prossimita' di S. Valentino ho accorciato il percorso percorrendo un bell'anelletto nel bosco che mi ha riportato al "conventaccio" dopo un bel singletrack a scendere dove ho (finalmente) potuto godere appieno delle potenzialita' della mia nuova Canyon, molto stabile ed affidabile su due passaggi tecnici che ho affrontato in rapida serie. Raggiunti nuovamente i ruderi del "conventaccio" sono rientrato a Montepulciano sulla classica sentieristica che dalla chiesina di S.Anna raggiunge poggio al gallo per poi scendere fino al guado del fosso Trafonti e risalire ripidamente al pod. Colombelle...Auguri di buona Pasqua a tutti e alla prossima!!!!
 
16/03/2013 15:39
sabato 16/03/2013 sulle strade dell'eroica (terza ed ultima parte)
Si e' chiusa oggi la "trilogia" che mi ha portato, in queste ultime tre settimane, a percorrere dei giri preparati appoggiandomi per buona parte alle strade bianche pedalate durante la manifestazione di Gaiole. Con il solo Giampiero a farmi compagnia siamo partiti stamattina alle 8 confortati da una bellissima (seppur assai fredda) giornata, per raggiungere Pianella da dove sono iniziati i 43 km del percorso, interamente sviluppati nel meraviglioso scenario del chianti senese. Dal paese e' iniziata la prima sterrata in costante, ma mai proibitiva, salita verso Vagliagli che abbiamo raggiunto dopo un breve tratto asfaltato; dai 500 mt del paese, continuando a seguire la direttrice dell'eroica, abbiamo imboccato la s.p. 102, una splendida sterrata in ripida discesa verso il fondovalle dell'Arbia che abbiamo lungamente costeggiato in ambiente davvero fiabesco. Dopo questi 11 km di strada bianca, lasciato il percorso della gara, abbiamo pedalato brevemente sulla s.p. 114, salvo abbandonarla quasi subito per immetterci su una bella carrareccia che ci ha portato alla tenuta di San Giusto in Salcio, impreziosita dalla sua bellissima pieve. Il giro e' proseguito su una mulattiera che, aggirando poggio a spandole, ci ha ricondotto sulla provinciale pedalando in mezzo ai vigneti; un tratto questo davvero superlativo dal punto di vista paesaggistico ed ulteriormente impreziosito dalle suggestive visite ai minuscoli e pittoreschi borghi di Galenda e Adine. Un'altra successiva strada sterrata ci ha consentito di ammirare i bellissimi paesini di Ama e San Sano prima di affrontare 4 km di asfalto piuttosto noiosi salvo poi ricongiungersi al percorso dell'eroica per gli ultimi km di splendida sterrata verso Pianella. Grazie a Giampiero della compagnia e alla prossima!!!!
 
09/03/2013 14:59
sabato 09/03/2013 sulle strade dell'eroica parte seconda
Prendendo come punto di riferimento nuovamente il percorso dell'eroica, oggi siamo andati a percorrere un altro bel giro di 45 km in una zona piu' "selvaggia" sempre all'interno delle splendide crete senesi. La traccia ha avuto inizio dal minuscolo borgo di Torre a Castello, in prossimita' di Castelnuovo Berardenga dove, dopo le piogge abbondanti dei giorni scorsi, oggi abbiamo trovato tempo soleggiato e decisamente assai mite. Dal paesino, come detto, abbiamo pedalato in senso inverso il percorso dell'eroica che va verso Asciano, passando per Monte Sante Marie con viste imponenti sulle balze e gli strapiombi delle crete; da Asciano a Monteroni la sterrata e proseguita in maniera assai gradevole tra tratti pianeggianti e strappi comunque impegnativi. In prossimita' di un laghetto di pesca sportiva abbiamo abbandonato il percorso della gara per pedalare verso Monteroni sempre su bella sterrata e, dopo un breve tratto asfaltato, e' iniziata la meravigliosa strada bianca di S. Martino in Grania che ci ha accompagnato per una decina di km anche impegnativi, passando per l'omonima tenuta e offrendoci scorci panoramici straordinari sulle crete e su Siena; giunti sulla s.p.438 abbiamo piegato a sinistra verso Siena, salvo poi ritrovare subito la sterrata che attraversa l'incantevole borgo di Mucigliani giungendo al pod. Faulino. Mancavano solo 5km alla fine del giro, ma sono stati i piu' complicati della giornata visto che abbiamo dovuto percorrere 1 km di stradello di campo totalmente infangato con le bici in spalla ed i piedi zavorrati dalla creta; ho accelerato il passo per risparmiarmi le critiche di Giampiero ed in compagnia del prode Claudio abbiamo raggiunto il pod. Caggio dove la strada tornava ad essere pedalabile. Dopo aver atteso anche Franco e Luca (oggi entrambi in grande spolvero) siamo risaliti in sella raggiungendo in breve la s.p.8 che ci ha riportati velocemente a Torre a Castello. Chiedo scusa a tutti per i disagi e le difficolta'(pur brevi)incontrate oggi e alla prossima!!
 
02/03/2013 13:46
sabato 02/03/2013 sulle strade dell'eroica
Le copiose precipitazioni dei giorni scorsi che hanno reso difficilmente praticabili buona parte dei nostri, abituali sentieri, unite alla voglia di pedalare su strade meno frequentate ci hanno portato a scegliere, come meta del giro di oggi, un anello di 46 km interamente sulle sterrate facenti parte del percorso lungo dell'eroica, la celeberrima gara "vintage" di Gaiole in Chianti. E' stata l'occasione giusta per rinnovare la mia nuova Canyon che, nonostante il percorso fosse poco adatto per le sue caratteristiche, mi ha fornito risposte eccellenti: molto confortevole e notevolmente reattiva anche sugli stradoni sterrati di oggi. Il tracciato e' iniziato dal bivio di Cosona, lungo la s.p. 71 dove abbiamo seguito la meravigliosa sterrata che raggiunge Lucignano d'Asso, minuscolo, ameno borghetto incastonato nel cuore delle crete senesi; una successiva, veloce discesa verso il fondovalle del torrente Asso, seguita da un breve tratto asfaltato, hanno fatto da preludio ai 10 km di sterro lungo la strada di Pieve a Salti in bellissimo saliscendi verso Buonconvento. Prima di raggiungere il centro abitato abbiamo piegato a sinistra, immettendoci su una strada di campo facente parte della via francigena fino all'imbocco della s.p. "del brunello" che abbiamo pedalato per un paio di km per poi piegare a sinistra (sempre lungo la francigena) sulla stupenda strada sterrata che passa per l'imponente tenuta Caparzo, continuando a salire fin verso poggio Gambocci dove e' iniziata la discesa a Torrenieri in ambiente aperto veramente suggestivo. Da Torrenieri, dopo 2km di provinciale 137 (la vecchia cassia) abbiamo ritrovato lo sterrato in prossimita' del pod. Celamonti e, passando per l'agriturismo Cosona siamo rientrati alle macchine. Giro semplice ma davvero accattivante dal punto di vista paesaggistico; grazie a Giampiero, Michele,Luca e Franco per la compagnia e alla prossima!!
 
23/02/2013 14:07
sabato 23/02/2013 Montepulciano-Pienza
Il rientro nel gruppo del monte-mtb e' coinciso con una giornata che, durante la pedalata, abbiamo definito "d'altri tempi" causa la condizioni meteo davvero proibitive che ci hanno accompagnato nella seconda parte del giro. A dire la verita' ce la siamo un po' cercata, infatti le previsioni per la giornata di oggi lasciavano poco spazio alla fantasia; stamattina avevo quasi sperato, aprendo le tende, di vedere la neve scendere copiosa per poter tornare a letto senza indugi: macche! Nebbia, freddo ma niente precipitazioni, allora via sotto la conad al ritrovo abituale dove ad attendermi c'erano altri 5 pazzi furiosi: Giampiero, Michele, Massimo, Luca C. e Luca Q. Il giro concordato e' stato il classico Montepulciano-Pienza, presente nella sez.ITINERARI e, nella prima parte e' filato via liscio con una temperatura neppure troppo fredda; dopo il guado del torrente Tresa, oggi assai minaccioso, abbiamo raggiunto il pod. Casalpiano dove e'iniziata una pioggerella fastidiosa. Dopo un breve briefing abbiamo deciso imperterriti, di salire a Pienza ("tanto con le previsioni non ci chiappano mai", ha detto qualcuno) per poi scendere alla sterrata delle "regge" dove le condizioni meteo sono ulteriormente peggiorate (pioggia mista a neve). Niente pero' rispetto a quello che ci ha riservato la parte finale del giro Frignano-Lupaia-Colombelle dove abbiamo pedalato in mezzo ad una fitta nevicata che ci ha accompagnato fino a casa. Oggi doveva essere il giorno deputato alla prima uscita con la mia nuova mtb: una Canyon nerve al+ che, saggiamente, ho deciso di tenere sul cavalletto, risparmiandole la prima infangata!!! Alla prossima
 
17/02/2013 11:42
domenica 17/02/2013 poggio pagano-carpineto-pod. mazzapicchio
La temporanea esigenza a spostare alla domenica il giorno deputato alla tradizionale escursione del fine settimana mi ha riportato un po' indietro nel tempo; se da una parte ho dovuto rinunciare alla piacevolissima compagnia dei ragazzi del monte-mtb, dall' altra ho ritrovato vecchie, gradevoli sensazioni che solo chi ama il lato puramente escursionistico, il perdersi nella natura, la ricerca di nuove strade o sentieri su cui poggiare le ruote, puo' provare. Partito da casa verso le 9, confortato da una mattinata non troppo fredda, ho percorso la classica sterrata che porta verso Argiano, salvo deviare sulla strada di poggio pagano che ho seguito fino alla s.p.30 per poi deviare sulla strada bianca di S. Polo. Da qui ho percorso un anello di circa 8km, risalendo in direzione Chianciano lungo via delle Cavine per poi deviare su una bellissima strada di campo che, attraversando i vigneti dell'azienda agricola Carpineto, ha chiuso l'anello ritrovando la provinciale precedente; dopo un breve tratto asfaltato ho piegato a sinistra su un'altra sterrata di campo in direzione del pod. Mazzapicchio, oltrepassato il quale ho ritrovato la sentieristica provinciale nr.3 in prossimita' di fontecornino. La parte finale del giro si e' svolta sulla classica sterrata che conduce a loc. Villa Bianca (Montepulciano) da dove sono rientrato a casa percorrendo via di Martiena.
 
19/01/2013 15:19
sabato 19/01/2013 il "super classico"
L'ho voluto definire "superclassico" il percorso odierno poiche' trattasi del giro abituale che facciamo in condizioni meteo avverse o quando abbiamo voglia di una pedalata semplice, senza troppe difficolta' tecniche e che ci consenta spesso di tirare il fiato e scambiare quattro chiacchiere. Stamattina al ritrovo delle 8.30 le condizioni meteo erano davvero poco invitanti per un giro in mtb: freddo davvero pungente, cielo plumbeo e sentieri piuttosto fangosi; imperterriti, io, Franco, Giampiero e Claudio ci siamo diretti verso poggiano sulla splendida sterrata di via del Termine a cui ha fatto seguito l'unico tratto tecnico della giornata sul sentiero a scendere che conduce al podere Telle; 1km di singletrack reso assai difficoltoso dalle condizioni del fondo stradale, molto viscido e fangoso con ripetuti equilibrismi e, ahime', una rovinosa caduta del sottoscritto!! Giunti al pod. Casalpiano e' ripresa la strada sterrata in salita verso palazzo Massaini dove abbiamo imboccato la strada bianca che aggira il maestoso castello scendendo verso l'altra strada sterrata delle "regge" che abbiamo percorso in gradevole salita fino alla s.p.15 andando ad affrontare il tratto finale del giro sulla meravigliosa carrareccia che, passando per l'agriturismo "la lupaia", scende a fondovalle per poi inerpicarsi e raggiungere Montepulciano non prima di aver oltrepassato il maestoso podere Colombelle, da cui si gode di una vista davvero mozzafiato sul capoluogo. Alla fine 28 km 700 mt di dislivello, tanto freddo ma giornata assai piacevole..Alla prossima
 
05/01/2013 21:09
sabato 05/01/2013 Le bandite di Scarlino
Se e' vero che il buongiorno si vede dal mattino si prospetta un gran bel 2013 dal punto di vista ciclistico; come prima trasferta infatti abbiamo scelto una destinazione davvero accattivante, portando le nostre ruote grasse sui meravigliosi sentieri delle bandite di Scarlino gia' teatro di una bella avventura in solitaria durante l'ultima estate. Oggi eravamo in sei: io, Vittorio, Michele, Massimo, Roberto Lombardi e la new entry Roberto Bettollini, risalito in sella dopo un periodo di inattivita'; ce la siamo presa davvero comoda fin dalla partenza da Montepulciano dove abbiamo accumulato gia' una mezz'oretta di ritardo; alla fine, dopo qualche sosta siamo arrivati al Puntone dove e' iniziata l'escursione alle 10 e mezza circa!! Il percorso ha ricopiato fedelmente quello da me pedalato qualche mese fa con la terribile salita iniziale verso monte di muro e, successivamente verso monte stella (500 mt, punto piu' alto del giro). Raggiunto il toponimo "buca della neve" e' iniziata la discesa verso la valle dell'Alma per poi raggiungere la sentieristica nei pressi di cala violina; qui il percorso avrebbe previsto un anello di 6 km sullo splendido sentiero n. 3 ma, vista l'ora abbiamo dovuto proseguire diretti sul sentiero n.1 per evitare di trovare chiuso il ristorante dove avevamo prenotato il pranzo. Quindi dopo le classiche foto alla meravigliosa spiaggia siamo velocemente rientrati al Puntone per raggiungere Castiglione della Pescaia dove, dopo un lauto pasto a base di pesce siamo ripartiti per Montepulciano. Inseriro' a breve la traccia nella sez. ITINERARI, comprensiva della variante che non abbiamo percorso; grazie a tutti e alla prossima!!
 
29/12/2012 16:50
sabato 29/12/2012 Monticchiello
Stamattina tradizionale escursione di fine anno per scambiarsi gli auguri e pedalare in allegria; gratificati da una meravigliosa, limpida giornata neppure troppo fredda (con buona pace per i maya) abbiamo optato per un giro non lungo ed estremamente panoramico percorrendo via S.Bartolomeo in direzione Monticchiello e risalendo successivamente verso la stele di colle mosca; tutto liscio fin qui, le difficolta' ed i camel trophy li abbiamo conservati per il ritorno iniziato dalle mura di Monticchiello con vista stratosferica su Pienza, valdorcia e monte Amiata. Dal paese ci siamo tuffati in un singletrack molto tecnico che riporta al guado della Tresa per poi percorrere la variante verso le buche del beato; dopo le rituali foto la decisione di raggiungere Poggiano senza ridiscendere dal sentiero che riporta alla carrareccia delle "costarelle"; per non perdere quota abbiamo cercato una variante nel bosco con risultati semi-disastrosi visto che di fatto siamo stati costretti a salire bici in spalla fino in cima (in compenso tante risate!!). Ritrovata la sterrata, dove ad attenderci c'era il saggio Massimo che, da bravo poliziotto aveva fiutato il "pericolo" risalendo per le costarelle, siamo rientrati comodamente a Montepulciano dopo 23 km e 750 mt di dislivello. Grazie a Massimo, Vittorio, Giampiero, Michele e Roberto per la compagnia e buon anno a tutti!!!
 
26/12/2012 13:03
mercoledi' 26/12/2012 parco "il tondo" Montefollonico
L'escursione di Santo Stefano ha sancito il mio definitivo rientro in sella a pieno regime; i problemi prostatici sembrano essere oramai alle spalle e quindi stamattina ho deciso di unirmi ai ragazzi del monte-mtb per accompagnarli nella tradizionale escursione post natalizia. Al consueto ritrovo delle ore nove, oltre agli irriducibili Michele, Giampiero e Massimo Monami abbiamo avuto la gradita sorpresa di riavere tra noi Ettore assente da molto tempo ma davvero in splendida forma come del resto tutti gli altri!! Viste le condizioni meteo non proprio incoraggianti abbiamo deciso per un giro breve ma decisamente impegnativo dal punto di vista tecnico; passando per la strada sterrata delle "pietrose" siamo risaliti poi verso Montefollonico per poi raggiungere i 600 mt del "tondo" . La prima discesa si e' svolta sul viottolo della "fonte del bighi" assai scosceso e sassoso soprattutto nella parte centrale con un paio di passaggi in mezzo alle rocce davvero impegnativi; una volta raggiunta la strada sottostante siamo risaliti al "tondo" pedalando due bei singletrack per poi tuffarci nella seconda discesa su un altro viottolo discretamente impegnativo e assai panoramico che ci ha riportato all'abitato di Montefollonico dove, dopo un breve tratto asfaltato, siamo giunti in prossimita' della chiesa del Triano imboccando poi un ultimo singletrack (forse il piu' impegnativo) fino alla strada sottostante da dove e' iniziato il "classico" rientro a Montepulciano passando per la strada dei "pozzi" per poi affrontare la sempre dura erta di "colombelle" dove Ettore ci ha deliziato sfoderando un 44 con il quale ha percorso l'intera salita compreso il tremendo strappo finale!! Alla fine 25 km e 800 mt di dislivello..Alla prossima
 
22/12/2012 20:07
sabato 22/12/2012 Montepulciano - le caggiole - Argiano
Oggi e' stato il giorno della classica escursione prenatalizia, quest'anno in tono minore per chilometraggio ed interamente in fuorisella causa i perduranti problemi prostatici. Al ritrovo canonico posticipato alle 9,30 a farmi compagnia il redivivo Massimo Pepi ed il "campionissimo" Vittorio; il percorso si e' sviluppato interamente su strade sterrate: alla discesa delle "pietrose" ha fatto seguito la successiva salita impegnativa verso loc "le caggiole"; dopo un breve tratto su asfalto fino alla ciarliana abbiamo affrontato la salita di via di bossona che ci ha riportati sull'asfaltata dell'antica chiusina praticamente a due passi da casa mia. Gia' abbastanza provato ho dovuto resistere alla tentazione di rientrare e, rimanendo tenacemente con Max e Vittorio, li ho "zavorrati" lungo la strada che conduce ad Argiano da dove e' iniziata la lunga ascesa verso il capoluogo che ha avuto il suo clou nel classico, durissimo strappo in prossimita' del bivio di Villa Bianca dove sono giunto in preda a doloretti alle gambe assai fastidiosi...fortunatamente il giro era quasi terminato!! Grazie a Max e Vittorio per la pazienza ed un augurio a tutti di Buone Feste!! Alla prossima.
 
17/11/2012 17:20
il ritorno in bici....
Il responso dell'urologo che mi aveva vietato tassativamente di appoggiare le chiappe sulla sella almeno fino ad anno nuovo mi aveva inizialmente scoraggiato e portato a sperimentare altre forme di escursionismo; con il trekking sono tornato a calpestare sentieri e luoghi a me cari coinvolgendo addirittura la mia dolce meta'...ma la voglia di mtb alla fine ha prevalso ed ho incominciato a risalire sui pedali per brevi escursioni in fuorisella, dai 10 ai 15km al massimo anche perche' stando in piedi sui pedali la fatica e' quadrupla!! Sabato passato poi, i 22km percorsi all'interno della riserva di Pietraporciana, mi erano sembrati un record difficilmente superabile (almeno per me) per escursioni in fuorisella; fino ad oggi quando alle nove mi sono presentato al canonico raduno del Monte-mtb dove ad attendermi c'erano Massimo, Giampiero e Michele tutti in forma davvero smagliante. La premessa era di accompagnarli per un breve tratto per poi rientrare ma, dopo aver seguito la sentieristica provinciale verso Pienza, in prossimita' del pod. Casalpiano siamo rimasti tutti insieme affrontando in successione la "panoramica" che sale alla citta' di Pio II, quindi la sterrata delle regge e, dulcis in fundo l'erta di Colombelle che, negli ultimi 150 mt mi ha costretto alla resa!! Alla fine 35 km e 900 mt di dislivello ed un'esperienza che non rifaro' almeno fino a quando non mi saro' ristabilito completamente!! Alla prossima
 
26/10/2012 09:11
Problemi fisici...
Come gia' accennato nel precedente post nelle ultime uscite avevo accusato qualche dolore sospetto alla zona pubica e perineale; dopo ulteriori accertamenti mi e' stata diagnosticata una prostatite che mi terra' lontano dallo sport che amo almeno fino a gennaio; intanto mi e' stata prescritta una cura di 90 gg. con un paio di parafarmaci a base di erbe che, uniti ad una alimentazione leggera, mi stanno gia' alleviando parzialmente il dolore...spero che al prossimo controllo mi diano l'ok per il ritorno in sella; nel frattempo inseriro' altri itinerari basandomi su alcuni giri fatti quest'anno; a presto
 
13/10/2012 13:39
sabato 13/10/12 l'anello del torrente Vellora
dopo una decina di giorni passati a combattere una fastidiosa infezione alle vie urinarie oggi, seppur convalescente sono tornato in sella scegliendo un percorso molto facile presente anche nella sezione itinerari: l'anello del torrente Vellora nella sua versione piu' breve, 22km tutti su sterrato in ambiente paesaggistico davvero unico all' interno del parco della Valdorcia; quello che mi ha sorpreso e' stata la massiccia partecipazione dei componenti del monte-mtb; in otto mi hanno accompagnato per questa sgambatura nonostante la brevita' e la scarsa difficolta' del giro e di questo non posso far altro che ringraziare tutti: Michele, Vittorio, Franco, Giampiero, Luca, Claudio, Roberto e Massimo. Per la descrizione del giro potete consultare la sez. ITINERARI, posso solo aggiungere che e' stata una bella giornata anche dal punto di vista meteo dopo le piogge torrenziali dei giorni scorsi e che, scegliendo la Valdorcia abbiamo anche evitato un bel po' di nebbia...alla prossima
 
29/09/2012 19:48
sabato 29/09/2012 S. Arcangelo-le colline del Trasimeno
Le alture che circondano il lago Trasimeno rappresentano sempre un'opzione assai valida per le escursioni del fine settimana; oggi abbiamo percorso un itinerario nelle colline tra S. Arcangelo e Mugnano, inedito rispetto alle zone di Tuoro, Passignano e Castiglione del Lago che frequentiamo abitualmente. Come detto la traccia odierna e' iniziata dal paesino di S. Arcangelo posizionato sulle sponde del Trasimeno lungo la SS 599 verso Magione; con una ripida salita, dapprima su asfalto, poi su stradello di bosco, abbiamo in breve raggiunto i 450 mt di altitudine in posizione dominante sul bacino del lago, a cui ha fatto seguito una sassosa discesa fino a raggiungere l'asfalto in loc. Monte Buono dove e' ricominciata la salita su bel sentiero di bosco ed una succcessiva discesa su stradello in direzione Mugnano. Il percorso si e' poi sviluppato su strade di campo pianeggianti per poi entrare in un bel bosco di lecci dove e' iniziato un bellissimo e lungo singletrack che ci ha accompagnato fin quasi a Fontignano; con un successivo tosto saliscendi su strade bianche siamo arrivati ad intercettare la bella sterrata del crinale di Montali, che ci ha condotto verso l'omonimo castello salendo in modo piacevole ed assai graduale con vedute panoramiche eccezionali sul Trasimeno; terminata la sterrata siamo rientrati nel bosco percorrendo un bellissimo sentiero in saliscendi fino ad imboccare un singletrack assai divertente in vertiginosa discesa fino alle auto dopo 31 km e 1050 mt di dislivello. Grazie a Franco, Michele, Giampiero, Claudio, Roberto e Gianni per la piacevole giornata e alla prossima..
 
25/09/2012 09:25
martedi' 25/09/2012 Campiglia d'Orcia-sorgenti del Vivo
La continua ricerca di sentieri ancora da me inesplorati, mi ha portato questa mattina a raggiungere le sorgenti del Vivo non sulla classica sentieristica che si snoda dal Vivo d'Orcia o da Abbadia San Salvatore, ma dal bel borghetto di Campiglia d'Orcia. Il giro, per la precisione e' iniziato dal fondovalle del fosso del Banditone, lungo l'asfaltata che sale verso il paese; parcheggiata l'auto sono salito in sella imboccando una stradina sterrata che dai 400 mt di altezza mi ha portato fino agli 800 mt in poco meno di quattro km con pendenze davvero significative, soprattutto nel finale con un paio di rampe cementate al 25%. Raggiunta Campiglia, ho tirato un po' il fiato, concedendomi una piccola visita al piccolo e grazioso centro storico del paese, impreziosito da vicoli e scalinate davvero pittoreschi. Continuando a pedalare in salita ho oltrepassato le ultime case per immettermi in un sentiero davvero ripido che mi ha condotto ai 900mt dove sorge la torre di campigliola, antica fortificazione edificata sullo sperone roccioso che sovrasta il paese; altra breve sosta poi ancora salita fin quasi quota 1000 dove, una volta attraversata l'asfaltata che sale da Vivo d' Orcia, ho imboccato dapprima il sentiero di poggio ermicciolo, quindi il sentiero delle sorgenti in decisa discesa verso l'abitato del Vivo che ho raggiunto dopo la "solita" deviazione per visitare la solitamente impetuosa cascata presso l'area attrezzata "la scodella", attualmente ridottasi ad un rigagnolo d'acqua. Arrivato nel centro del paese, ho continuato a scendere su bello stradello sterrato in mezzo ai castagneti; giunto all'asfaltata che porta a Castiglione d'Orcia, in corrispondenza dell'agriturismo I Lecci, ho piegato a destra su ripido sentiero in discesa nel bosco giugendo in breve alla splendida sterrata del pozzo che mi ha accompagnato fino alla macchina dopo 21 km e 980 mt. di dislivello..
 
22/09/2012 07:23
sabato 22/09/2012 Le citta' del tufo-Sorano,Pitigliano,Sovana
Grande trasferta quella di oggi in terra grossetana per pedalare lungo i sentieri e le vie cave etrusche delle "citta' del tufo": Sorano, Pitigliano e Sovana. Un nutrito gruppo composto da ben nove elementi mi hanno seguito in questa gita lunga sia per il traferimento-auto che per il chilometraggio del giro ( 46 km per 1000 mt di dislivello). Il percorso e' iniziato da Sorano, grazioso borgo arroccato su una rupe tufacea, ed i primi tre km sono stati di riscaldamento su asfalto per poi imboccare un bel sentiero di bosco in direzione di Sovana che abbiamo raggiunto non prima di aver affrontato un bel track all'interno della prima via cava esplorata oggi. Raggiunta Sovana, minuscolo paesino assolutamente incantevole, abbiamo puntato dritti verso Pitigliano affrontando la seconda, stupenda, via cava di S. Giuseppe; prima di salire verso il paese, con una deviazione sul tracciato originale siamo giunti alle stupende cascate del fiume Lente per poi risalire a Pitigliano lungo la via cava di S. Luca, in impervia salita. Dopo aver visitato il meraviglioso centro storico siamo ripartiti verso San Quirico di Sorano percorrendo un bel sentierino di bosco alternato ad un tratto di asfalto. Dalla frazione, su bel sentiero siamo arrivati all'insediamento rupestre etrusco di Vitozza, dove con un ripido singletrack abbiamo raggiunto il fondovalle del fiume Lente rientrando in direzione Sorano su entusiasmante viottolo in adrenalinici saliscendi fino a giungere all'asfato, a poco piu' di un km e mezzo dalle auto. Giro davvero indimenticabile in luoghi unici e particolari dove il tempo sembra essersi davvero fermato..grazie a tutti e alla prossima
 
15/09/2012 16:02
sabato 15/09/2012 le gole dell'Orcia
Dopo una quindicina di giorni passati senza salire in sella causa rottura del forcellino del cambio, il giro di oggi mi ha messo davvero a dura prova; una traccia davvero meravigliosa e allo stesso tempo molto selettiva che inseriro' a breve anche nella sezione ITINERARI. Innanzitutto e' doveroso sottolineare il nuovo record di presenze al giro di oggi: ben 12 bikers con i graditi ritorni di Alessandro e Fabrizio e la new entry Gianni (Giaccio)oltre ai soliti noti Franco, Vittorio,Michele,Giampiero,Luca,Max,Massimo e Francesco. Il percorso si e' sviluppato tutto all'interno del territorio comunale di Castiglion d'Orcia con partenza da Spedaletto ma, rispetto al giro fatto due sabati orsono con Franco e' variato per il 90%. La prima parte e' stata una lunga e pedalabile salita verso Castiglione tutta su sterro e stradelli di campo, intervallata da un breve e divertente singletrack a scendere, a cui ha fatto seguito una rampa con pendenze davvero notevoli fino al paese, oltrepassato il quale siamo giunti al culmine della salita godendo di un panorama davvero stellare su Amiata e Valdorcia. Un successivo bel singletrack, anche abbastanza tecnico ci ha riportato sulla stupenda sterrata principale che abbiamo seguito in vorticosa discesa verso il fondovalle dell' Orcia; da qui e' iniziata quella che, secondo me, e' stata la parte piu' bella del giro: una dozzina di km, tutti in singletrack immersi nella macchia di Scarceta risalendo lungo la sinistra orografica del fiume per poi guadarlo in prossimita' del podere "le muline" e seguire successivamente l'infido, sassoso sentierino fino a Bagno Vignoni. Ultima parte del giro lungo la ciclabile che costeggia nuovamente l' Orcia guadandola un altro paio di volte fino a Spedaletto che abbiamo raggiunto dopo 30 km e 1000 mt di dislivello. Grazie a tutti per la bellissima giornata e alla prossima!!
 
01/09/2012 13:30
sabato 01/09/2012 Vignoni-Spedaletto, i sei guadi
La prima perturbazione a carattere autunnale mi ha fatto tentennare fino all'ultimo prima di decidere sul giro da farsi; alla fine un sensibile miglioramento delle condizioni meteo mi ha invogliato a portare l'auto in prossimita' del castello di Spedaletto per pedalare un bell'anello di 27 km all'interno del parco della Valdorcia. Rassegnato all'idea di essere solo, sono stato contattato "last minute" da Franco che si e' unito a me per questa breve trasferta. Dal castello di Spedaletto abbiamo seguito un sentiero che costeggia l'Orcia guadandola in un paio di punti fino a risalire a Bagno Vignoni dove abbiamo imboccato la classica sterrata in durissima salita verso il fortilizio di Vignoni Alto; dopo una doverosa sosta per ammirare il sontuoso panorama il percorso e' proseguito, sempre su sterro, in direzione del castello di Ripa d'Orcia che abbiamo raggiunto dopo una gustosa deviazione su bel sentiero nel bosco. Dal castello, dopo 200 mt di risalita verso S.Quirico, sulla destra ci siamo immessi nella assai tecnica discesa del "leccetone" che ci ha in breve riportati a guadare l'Orcia sotto Bagno Vignoni per poi affrontare la durissima salita che dal pod. Molino conduce a Castiglion d'Orcia; un successivo breve tratto asfaltato ha fatto da preludio alla parte finale del giro su gradevole carrareccia in discesa fino alla via Cassia ed un successivo stradello di campo verso il quarto guado sull' Orcia, per poi ritrovare il sentiero iniziale che ci ha riportati al castello di Spedaletto (altri due guadi) dopo 27 km e 800 mt di dislivello..alla prossima
 
25/08/2012 14:17
sabato 25/08/2012 lungo il torrente Astrone
Un'ennesima, torrida mattinata di fine agosto ha fatto da cornice a questa bella escursione che ci ha portato a pedalare il semi-inesplorato fondovalle del torrente Astrone, in prossimita' di Chianciano. Subito una annotazione: al ritrovo delle 8.30 un gruppo decisamente impoverito a livello estetico viste le contemporanee assenze degli "sciupafemmine" Michele, Vittorio, Franco nonche' Alberto animatore della "movida" di Milano Marittima in questa estate 2012!! In compenso assieme ai fedelissimi Giampiero, Claudio, Luca, Max, Massimo e Luigi si e' unito a noi Francesco, membro del Cerrobike e avversario, in un ormai purtoppo lontano passato di memorabili battaglie calcistiche. Il percorso di oggi nella prima parte ha fedelmente ricalcato la traccia MONTEPULCIANO-PALAZZO DI PIERO presente nella sez. ITINERARI, con la salita fino a manonera, la sterrata verso la Foce, intervallata da due bei singletrack, e le successive dure rampe fino alla riserva di Pietraporciana. Entrati nella riserva abbiamo piegato a sinistra, oltrepassando una sbarra e pedalando su stupenda pista fore stale che, aggirato il poggio di pietraporciana, al termine di una discesa vorticosa ci ha condotto in prossimita' del pod. Vallebuia; qui e' iniziata la parte "inesplorata" infatti piegando a sinistra abbiamo iniziato a scendere verso il fondovalle dell'Astrone affrontando anche un paio di tratti tecnici, sempre immersi nel bosco. Arrivati a fondovalle ci siamo immessi su un bel sentierino che risale il torrente mantenendoci quasi sempre lungo la sua destra orografica, salvo tre attraversamenti del torrente stesso che, per la gioia di Giampiero, presentavano dei "guadi con acqua" peraltro facilmente superabili. Terminato il divertente track, una ripida salita su brecciolino ci ha portato verso poggio bacherina (Chianciano) poi l'ormai classica sterrata di Via della Foresta con rifornimento idrico ed un paio di singletrack assai impegnativi nella zona dei monti di sopra. Ritrovato l'asfalto presso manonera abbiamo raggiunto loc. villa bianca per poi affrontare la parte finale del giro con una ripida discesa sterrata verso l'azienda agricola Salcheto, seguita dal guado del torrente omonimo (in secca) ed una tostissima risalita a Via di Martiena per poi rientrare a Montepulciano dopo 35 km e 1150 mt. di dislivello..alla prossima
 
18/08/2012 14:52
sabato 18/08/2012 Monte Cetona
L'obiettivo di oggi era un giro non troppo distante da Montepulciano e che potesse, almeno in parte, garantirci un po' di fresco; l'idea iniziale era salire sull'Amiata, scelta pero' troppo spesso nell'ultimo periodo come location delle nostre escursioni; alla fine abbiamo deciso per il Monte Cetona sul quale personalmente non pedalavo dall'ultimo inverno e totalmente inesplorato dai ragazzi che mi hanno accompagnato oggi; in piu' la traccia pedalata oggi andra' a rimpiazzare la precedente (ormai obsoleta e con larghi tratti inagibili)presente nella sez. ITINERARI. Il percorso ha avuto inizio da Sarteano dove 3km di salita gradevole su asfalto ci hanno condotto all'imbocco della sentieristica; il primo tratto di bosco e' stato un piacevolissimo saliscendi su bella carrareccia; ben piu' difficile il sentierino sul quale ci siamo immessi successivamente, ripido e assai tecnico fino a raggiungere l'ameno borghetto di Fonte Vetriana. Qualche foto prima di affrontare la massacrante sterrata che conduce alla vetta che ha avuto il suo culmine nella seconda parte con una rampa al 28% davvero interminabile. Giunti al "varco" anziche' salire alla croce abbiamo scelto di percorrere una bella mulattiera che corre 50 mt piu' in basso della sommita' del monte per giugere ad un punto panoramico fantastico con viste a 180 su Umbria, bacino del Trasimeno e ancora, voltando lo sguardo a destra su Amiata, Radicofani e Valdorcia. Altre foto prima di percorrere a ritroso la sopracitata mulattiera soddisfatti e consci che le salite erano finite! Infatti la parte finale del giro si e' dipanata su bellissimi singletrack immersi nel bosco ( presi in prestito dall' edizione 2011 della "rampicetona" ) mai particolarmete tecnici che ci hanno riportato in prossimita' delle cave dove, con un ultimo singletrack, abbiamo evitato anche l'asfalto finale giungendo alle auto dopo 22km e 800 mt di dislivello accumulato. Grazie a Michele, Vittorio, Franco, Massimo della compagnia e alla prossima...
 
11/08/2012 14:12
sabato 11/08/2012 Riserva naturale di Pietraporciana
Anche quest'anno, nel periodo di ferragosto abbiamo il piacere di accompagnare sui nostri sentieri il quattro volte vincitore del giro del Veneto XC cat. veterani Mirko Saugo. L'occasione per misurarci con un atleta di cosi' alto livello e' davvero unica cosi' come e' unica la sua pazienza nell' aspettarci sia in salita che in discesa!! Per l'occasione abbiamo rinviato la programmata trasferta di Sorano optando per un giro in zona davvero impegnativo (45 km 1400 mt di dislivello) che ha avuto il suo apice con gli splendidi passaggi nei viottoli all'interno della riserva di Pietraporciana e della foresta della Solaia per visitare le grotte di S. Francesco (breve tratto a spinta) e, nella parte finale, con una gustosa deviazione nella zona dei Monti di Sopra con altri sentierini molto impegnativi sia a salire che a scendere. Grazie a tutti per la partecipazione: Vittorio, Giampiero, Claudio, Luigi, Max, Massimo, Michele, Luca e Mirko..alla prossima
 
04/08/2012 15:24
sabato 04/08/2012 Cortona
Gran bella trasferta quella di stamattina in terra cortonese per pedalare sul rinnovato percorso della gara inserita nel circuito colli e valli; eravamo in sei bikers con i "fedelissimi" Giampiero, Franco e Claudio ai quali si sono aggiunti Fabrizio e Roberto Chiucini da molto tempo assenti alle nostre gite ma entrambi in ottima forma. L' inizio del giro e' stato sulla classica salita che dai giardini del parterre sale fino alla loc. Torreone, a monte del paese da dove abbiamo imboccato il sentiero 561 gia' teatro della passata escursione invernale a Cortona. A meta' salita abbiamo abbandonato il sentiero, evitando il tratto non ciclabile e continuando a salire dapprima su singletrack, poi su sterro fino a raggiungere l'asfaltata che sale verso l'alta di S. Egidio che abbiamo seguito per qualche centinaio di metri per poi rituffarci nel bosco su bel sentiero in mezzo a castagneti all'inizio in discesa poi in falsopiano con viste mozzafiato su Valdichiana e Cortona stessa. Al dodicesimo km ci siamo immessi su un impegnativo singletrack in decisa risalita verso i 1000 mt del S. Egidio; un tratto di percorso questo assai selettivo ma davvero bello immerso in una magnifica abetina. Ritrovato il percorso principale siamo temporaneamente usciti dal bosco e la traccia ci ha proposto altri magnifici scorci panoramici e, dopo un'ennesima dura rampa, siamo giunti all'area attrezzata ai piedi del S. Egidio dove il giro e' proseguito sul sentiero 50, aggirando monte Spino e monte Cuculo su viottolo abbastanza tecnico che, una volta uscito dalla vegetazione, ci ha omaggiato l'ennesimo, grandioso panorama sull'intero bacino del Trasimeno, Valdichiana e monte Amiata. Abbandonato il 50, siamo scesi ripidamente alla sottostante asfaltata in prossimita' di Castel Gilardi. Qui il percorso sarebbe proseguito su carrareccia in discesa verso Tecognano ma, visto il caldo fattosi nel frattempo davvero opprimente, abbiamo strategicamente optato per un rapido rientro su asfalto, con una chicca finale rappresentata dalla visita all'eremo delle celle, meraviglioso convento francescano incastonato nel bosco in ambiente davvero fiabesco. Ritornati sui nostri passi abbiamo raggiunto in breve Torreone dove, una dolce discesa ci ha cullati fino alle auto. Alla fine 30 km e poco piu' di 1000 mt di dislivello...alla prossima
 
28/07/2012 16:21
sabato 28/07/2012 monte Amiata
Ancora una volta, per sfuggire all'opprimente canicola estiva, abbiamo portato le nostre ruote grasse sui bei sentieri e le piste forestali dell'Amiata. Dopo aver raggiunto con le auto il primo rifugio amiatino (1300 mt) abbiamo iniziato a pedalare prendendo subito una bella pista forestale per tre km e piegando successivamente a sinistra sul singletrack della sposina dove si sono registrate le prime cadute della giornata (Claudio-Massimo); giunti al pod. Cipriana dopo essere stati piu' volte immortalati da Roberto (ben 109 foto a fine giro, record difficilmente battibile!!) abbiamo proseguito sul sentiero 10 (anello dell'amiata) fino alla fonte delle Monache per poi continuare a scendere su tecnico sentierino fino ad un'ampia sterrata terminata sull'asfalto in prossimita' del rist. Gatto d'Oro. Un paio di km d'asfalto verso la vetta hanno fatto da preludio alla parte piu' ostica del giro, dapprima sul sentiero verso la Madonna del Camicione (caduta rovinosa di Giampiero)poi, sempre seguendo l'anello dell'Amiata, su un altro sentiero che ci ha costretto ripetutamente a prendere la bici sulle spalle fino a ritrovare una pista piu' ampia proveniente dal prato delle Macinaie; l'ultima parte del giro e' stata decisamente agevole su un paio dei meravigliose strade forestali fino a ritrovare le auto dopo 25 km e 1250 mt di dislivello. Grazie a tutti e alla prossima!!
 
21/07/2012 14:21
sabato 21/07/2012 Alpe di Catenaia
Dopo averlo rimandato piu'volte, oggi e' stato il Grande Giorno dell' escursione sull'alpe di catenaia, gruppo preappenninico che divide la valle dell'Arno dalla Valtiberina; stamattina, di buon ora, eravamo in tre bikers al canonico raduno anticipato alle 7.30. Dopo un'oretta abbondante di auto, abbiamo raggiunto il ridente paesino di Chitignano, adagiato a 600mt slm sulle pendici del massiccio montuoso; saliti in sella una ripida via asfaltata ci ha condotto alle ultime case del paese quindi all'imbocco del sentiero 21, una magnifica pista forestale che abbiamo seguito a lungo, dapprima in ripida salita, poi in gradevolissimo saliscendi per giungere alla casina della burraia (rifugio posto a 900 mt con bel panorama sottostante). Qui abbiamo intercettato il sentiero 16 in decisa salita fino all'intersezione con il sentiero 03 che ci ha portato dritti dritti ai 1190 mt della fonte del baregno, bellissima area attrezzata con tanto di rifugio, sorgente perenne e bel prato. Doverosa sosta prima di continuare la salita, sempre sullo 03, per giungere ai 1230 mt. del sasso della regina, grandioso punto panoramico dove ci siamo immessi sul sentiero 50, dapprima in discesa, quindi in dura risalita fino all'eremo della casella ( 1250 mt. punto piu' alto del giro) in splendida posizione panoramica sul Monte Penna. Successivamente siamo ritornati sui nostri passi per un paio di km per poi andare ad intercettare il sentiero 28, un tecnico sentierino che dopo tre km di discesa, ridottosi nel finale ad un singletrack, ci ha riportato a Chitignano dopo 26 km e 1150 mt di dislivello. Grazie a Giampiero e Claudio per la splendida giornata e alla prossima..
 
14/07/2012 13:55
sabato 14/07/2012 monastero di S. Anna in Camprena
Dopo l'avventura livornese nella macchia della Magona oggi sono tornato a pedalare sui sentieri delle nostre zone riabbracciando alcuni dei membri del Monte-mtb; in verita' il programma avrebbe previsto una trasferta aretina sull' alpe di catenaia ma vista, appunto, l'assenza di un bel po' di gente abbiamo optato per un giro con partenza da Montepulciano. Il percorso e' stata una rivisitazione dell' itinerario presente sul sito, che conduce al monastero di S.Anna in Camprena; rivisitazione che, a dispetto del chilometraggio pressoche' identico (45 km) ha presentato un dislivello ben piu' accentuato (1300 mt). In cinque bikers al via del giro: io, Alessandro,Luca, Franco ed il redivivo Ettore; primo tratto sulla classica sentieristica che porta verso loc. Poggiano per poi piegare sul tecnico singletrack che attraversa il bosco sbucando in corrispondenza del pod. Telle. Quindi salita gradevole sulla sterrata che, oltrepassato i pod. Querciasale ed Albergo, ci ha portato verso palazzo Massaini per poi pedalare sull'ampia sterrata di S.Ambrogio fino ad intercettare la meravigliosa strada di campo che, passando davanti all'agriturismo Vesuna ci ha condotti al bivio di Cosona dove su bel singletrack abbiamo raggiunto in breve S. Anna. Doverosa, lunga sosta in un luogo assolutamente magico incastonato in una zona straordinaria quindi via alla seconda parte del giro, la piu' tosta con un singletrack iniziale a scendere seguito da due salite tremende rispettivamente sui sentieri 566 e 565 per giungere fin quasi alla sommita' di Poggio Lecceto (600mt) che si erge tra i paesini di Petroio e Castelmuzio. Qui ci siamo tuffati in discesa sul sentiero 564 meglio conosciuto come " Smiraglio" immersi nel bosco di leccio per sbucare in breve a Petroio dove, alquanto accaldati, abbiamo riempito le borracce e gli zaini con la fresca acqua che sgorga perenne dalla fontana del paese. Risaliti in sella, abbiamo affrontato il bel sentiero che passa per la chiesetta della Madonna della Rosa risalendo successivamente per il bosco delle "miniere" per arrivare all' Osteria delle noci, in prossimita' di Montefollonico. Ultimo tratto dapprima in discesa sulla mulattiera del "conventaccio", poi sempre in discesa sullo stradello dei pozzi, prima di affrontare l'ultima (sempre bella tosta) salita sulla sterrata di Colombelle che ci ha riportato a Montepulciano dopo 3h e 20 in sella!! Alla prossima
 
07/07/2012 16:19
30/06-07/07/2012 Macchia della Magona
Benritrovati a tutti!! Sono appena rientrato da una bella settimana al mare sulla costa degli etruschi con moglie e figlie ed ovviamente la mtb per pedalare, come preannunciato, sui sentieri della Macchia della Magona un'area naturale protetta che si estende per circa 1700 ettari nel comune di Bibbona mettendo a disposizione degli escursionisti una capillare rete di sentieri molto ben tenuti e segnalati, adatti ad ogni tipo di esigenza e di allenamento, in un ambiente forestale che spazia dai pini ai cipressi ai lecci o alla classica macchia mediterranea, con viste splendide sul mare. Scaricando un itinerario dal web ed avvalendomi delle openstreet map, ho caricato sul garmin tre percorsi rispettivamente di 23, 18 e 30 km, tutti con partenza da Bibbona cercando di provare quanti piu' sentieri possibili. Primo giro lunedi' mattina; dopo un breve tratto di trasferimento dal paese ai piedi della riserva ho imboccato il percorso n.5, una bella e agevole carrareccia in costante ma mai proibitiva salita fino al Terminino, crocevia di sentieri dove ho seguito il percorso 10 sempre su bella sterrata in falsopiano per giungere ai quasi 400mt di poggio al fango e, proseguendo in decisa salita ho oltrepassato poggio Carbonaione e il Morticino per immettermi su un singletrack che mi ha portato ad uno dei punti panoramici piu' belli della zona: le Golazze Aperte, una sorta di balcone affacciato sulla sottostante area boschiva e sul mare di fronte. Foto di rito per poi ritornare indietro ridiscendendo al Morticino dove ho imboccato il percorso 14 in direzione del rifugio Immaginetta; un singletrack assai tecnico e sassoso che si e' interrotto temporaneamente in corrispondenza del rifugio per poi ricominciare, questa volta in maniera piu' agevole verso la casetta di campo al sasso. Purtoppo in questo tratto di viottolo ho parzialmente rotto il forcellino del cambio, il che mi ha costretto ad uno strategico e veloce rientro su asfalto alla macchina dove, una volta caricata la bici, sono ripartito verso Cecina per cercare un meccanico... Riparazione effettuata velocemente con l'unico inconveniente che mi hanno rimontato una ruota posteriore che non era la mia, misteriosamente scomparsa!!Me ne sono fatto una ragione e, all' indomani, di buon mattino sono partito per il secondo giro: piu' breve del primo; dopo aver raggiunto il Terminino stavolta sul percorso n.2, una carrareccia un po' piu' accidentata rispetto al n. 5 ma comunque sempre ben ciclabile, ho imboccato il percorso n.6 un bellissimo singletrack in discesa che mi ha riportato ai piedi della riserva dopo 3km di assoluta goduria!!! Venerdi' terzo ed ultimo giro, il piu' completo e duro con i suoi 30 km e 950 mt di dislivello: la prima parte ha fedelmente ricalcato il percorso del primo giorno ma, in prossimita' di poggio al fango ho proseguito la salita sul percorso n.11 un singletrack a salire molto performante percorrendo il quale ho raggiunto poggio Carbonaione per poi ritornare alle Golazze Aperte. Per il rientro ho optato per una bella carrareccia che ho intercettato ritornando a poggio al fango e che mi ha portato al rifugio Immaginetta per imboccare poi il percorso n.14 (dove avevo rotto il forcellino) stando bene attento ai rami secchi!!! Uscito dal 14 mi sono immesso sul percorso n.9 in direzione della casetta di campo di sasso (bell'area attrezzata)per poi rientrare verso Bibbona per la sterrata di poggio cornetto e concludere in bellezza quest' ultima escursione in un luogo davvero stupendo dove credo proprio che ritornero' a pedalare in futuro!! Alla prossima.
 
30/06/2012 11:30
venerdi' 29/06/2012 notturna a Monticchiello
Prima di partire per il mare ho voluto salutare degnamente il gruppo organizzando una piccola notturna in concomitanza (o quasi) con il mio compleanno; purtoppo la tempistica non adeguata con la quale ho comunicato a tutti le mie intenzioni ha fatto si che al ritrovo delle ore 20 fossimo solo in quattro: peccato, mea culpa..Il giro di 22 km totali e' stato un classico con la sterrata di S.Bartolomeo fino a Monticchiello e la successiva, ulteriore salita a Colle Mosca raggiunto proprio in concomitanza di un bel tramonto sulla valdorcia. Un brindisi con champagne per festeggiare le mie 42 primavere quindi fari accesi per affrontare il rientro sulla carrareccia delle costarelle con deviazione alle suggestive buche del beato; davvero una bella serata oltre che per le luci e i colori offerti dal paesaggio all'imbrunire, anche per il fatto che almeno abbiamo pedalato al fresco ed in allegria (soprattutto dopo il brindisi). Grazie a Luca, Vittorio e Massimo Silvestri per la compagnia e alla prossima...
 
23/06/2012 14:23
sabato 23/06/2012 monte amiata
Questa mattina, visto il perdurante caldo afoso, abbiamo scelto il monte Amiata come location per la nostra escursione; assieme ad un nutrito gruppo di bikers siamo partiti alle otto raggiungendo Abbadia San Salvatore da dove e' partito il giro; una sorta di rivisitazione dell' anello dell'Amiata con un po' di aggiustamenti alla traccia evitando i tratti non ciclabili: il risultato e' stato davvero entusiasmante!! Dopo un primo tratto in ripida salita verso il pod. Cipriana abbiamo percorso un bel sentiero fino alla "fonte delle monache" dove 5 km di asfalto (gli unici del giro) ci hanno condotto al prato delle macinaie dove e' iniziato il divertimento con ripetuti single in discesa immersi nella faggeta fino a raggiungere "fonte capo vetra"; altro sentiero davvero divertente prima della tosta risalita verso il primo rifugio amiatino per poi imboccare una strada forestale davvero meravigliosa in gradevole saliscendi per poi immetterci sulla parte piu' adrenalinica del giro : il singletrack della "sposina" (gia' facente parte della granfondo del re Ratchis) che, in vorticosa discesa ci ha riportato al pod. Cipriana, quindi alle auto dopo 30 km e 1200 mt di dislivello. Davvero un bella giornata, grazie a tutti i partecipanti: Franco, Luca, Michele, Giampiero, Claudio ed il nostro freerider Roberto...Ora mi aspetta un po' di mare in quel di Livorno; i prossimi resoconti li faro' sui tracciati percorsi nella Macchia della Magona...Ciao
 
17/06/2012 14:02
sabato 16/06/2012 Castiglione della Pescaia
Questo fine settimana, trascorso al mare con la famiglia, mi ha invogliato a fare un giro in mtb sulle alture che sovrastano Castiglion della Pescaia. La traccia era da tempo inserita nella mia personale lista dei giri da fare ma era stata piu' volte posticipata per svariati motivi; a farmi compagnia il Venerabile Maestro Vittorio alle 8.30 con il primo, vero, caldo torrido a suggerirci che forse era meglio un bel bagno anziche' una dura pedalata!! Imperterriti siamo partiti e per 4 km abbiamo seguito una strada vicinale asfaltata in leggera salita; una volta imboccata la mulattiera in salita verso poggio ballone abbiamo capito che l'afa sarebbe stata il minore dei problemi..infatti il sentiero dopo una prima parte ombreggiata ed in salita decisa, ma pedalabile e' proseguito nella parte finale in ripidissima,assolata e sassosa salita con qualche tratto a spinta sotto il sole cocente fino alla strada di crinale in prossimita' di poggio ballone che abbiamo raggiunto dopo ben 7km di salita su sentiero!! La seconda parte del giro si e' sviluppata su una serie di bei viottoli tra poggio rossino e poggio palazzette con viste meravigliose sul mare e si e' conclusa con una discesa assai ripida e tecnica che ci ha portato a ritrovare l'asfalto in loc. Val Bona, asfalto che abbiamo seguito fino a Castiglion della Pescaia dove siamo saliti con le bici fino in cima al paese vecchio sulle strette e suggestive viuzze del centro storico, per poi tornare alle auto dopo 25 km e 800mt di dislivello. Alla prossima!
 
02/06/2012 17:43
sabato 02/06/2012 Alpe di Poti
Dopo la bella trasferta senese della settimana scorsa oggi abbiamo portato le nostre mtb in quel di Arezzo per salire fin quasi ai mille metri dell' Alpe di Poti, la montagna degli aretini. Il giro in realta' e' partito da Palazzo del Pero, graziosa frazioncina che sorge sulla Valcerfone incastonata in un ambiente quasi dolomitico e dove, tra le altre cose, si respira davvero aria di bici sia da strada che mtb. Al via del percorso siamo stati infatti avvicinati da un nutrito gruppo di bikers del team Valcerfone ai quali ho chiesto informazioni sul giro che avevo caricato sul garmin; dopo il breve briefing siamo partiti: io, Luca e Franco (gruppo sparuto oggi!!). I primi quattro km sono stati di riscaldamento su pianeggiante asfalto in direzione Monterchi, poi e' iniziata la prima, tremenda salita su ripidissima mulattiera (pendenze mai sotto il 20%) che ci ha faticosamente portato ad intercettare la sterrata sul crinale di Poti; in queste dure rampe si e' messo in luce Franco in forma davvero smagliante! Proseguendo sull'ampia sterrata e, oltrepassata l'alpe e' iniziata la discesa fino a Badia a Pomano dove abbiamo imboccato un sentiero CAI in tortuoso saliscendi fino alla chiesetta di S.Severo; altro stradello abbastanza tecnico prima della discesa finale sul sentiero 550 che ci ha riportato sull'asfaltata ad un km e mezzo da Palazzo del Pero. totale 25 km e 950 mt di dislivello con Franco che ha eguagliato il record di quattro cadute ottenuto da Claudio lo scorso week-end!!! Alla prossima
 
29/05/2012 17:11
martedi' 29/05/2012 Buche del Beato
oggi escursione pomeridiana in compagnia di Vittorio; un giro misto mtb-trekking per raggiungere le buche del beato, grotte situate tra Montepulciano e Monticchiello sulle sponde del torrente Tresa, famose per aver ospitato intorno al 1400 il religioso Giovanni Benincasa che in queste cavita' trascorse, solitario e in penitenza gli ultimi anni di vita. Il percorso di oggi e' iniziato dalla bella sterrata di S. Bartolomeo dove, una volta raggiunte le terre di nano abbiamo piegato attraverso un campo fino a raggiungere il torrente in prossimita' di una cascata in mezzo alle rocce, con l'intento di accedere alle buche dall'ingresso inferiore; la fitta boscaglia, i numerosi rovi nonche' l'asperita' del luogo che ci hanno visto costretti a ritornare sui nostri passi velocemente. Risaliti in sella abbiamo faticosamente raggiunto la sterrata precedente seguendola fino a Monticchiello dove, aggirate le mura del paese ci siamo buttati in discesa su stretto singletrack anche abbastanza tecnico sbucando in prossimita' del classico guado della Tresa sotto il podere costarelle. Usciti dal guado dopo 300mt abbiamo abbandonato temporaneamente la sentieristica provinciale per percorrere il viottolo in saliscendi fino all'ingresso superiore delle buche situato una quindicina di metri piu' in alto del torrente in un ambiente davvero suggestivo. Un altro po' di trekking su un sentierino che ci ha portato sul letto del torrente per poi risalire sulla sua sinistra orografica in mezzo al bosco, quindi siamo ritornati alle bici per pedalare a ritroso il singletrack e, dopo aver raggiunto nuovamente la sentieristica siamo risaliti verso poggiano dove prima di rientrare a Montepulciano abbiamo affrontato un paio di impegnativi track nel bosco. Alla fine solo 18 km ma 750 mt di dislivello ai quali bisogna aggiungere i due faticosi tratti a piedi..alla prossima
 
26/05/2012 09:57
sabato 26/05/2012 La Montagnola senese
Trasferta in terra senese oggi per pedalare sui selettivi sentieri della montagnola; in otto arditi bikers ci siamo presentati questa mattina al canonico ritrovo delle 8.30. Una volta raggiunta loc. Volte Basse da dove partiva la traccia subito il primo intoppo di giornata con il buon Franco che, dimenticatosi le scarpe con gli attacchi a casa, ha preferito rientrare a Montepulciano (scelta condivisibile vista la difficolta' del giro). Verso le dieci abbiamo iniziato il tour subito immettendoci su un pianeggiante sentierino che ha fatto da prologo a cio' che la giornata ci avrebbe prospettato; il giro infatti si e' dipanato pressoche' interamente su sentierini e singletrack immersi nel bosco assai sassosi, mettendo a dura prova le nostre capacita' di guida sia a salire che a scendere; si e' particolarmente messo in luce Claudio autore di ben quattro capitomboli!! Assai divertenti i singletrack denominati rispettivamente Lancillottolo e Rompicorna con passaggi molto divertenti in contropendenza in ambiente boschivo davvero ragguardevole. Alla fine 35 km e 1000mt di dislivello; come sempre grazie a tutti i partecipanti: Alessandro, Vittorio, Roberto, Luca, Giampiero, Claudio e allo sfortunato Franco...alla prossima!
 
19/05/2012 14:29
sabato 19/05/2012 Vitaleta-Pienza
Una discreto numero di bikers presenti all'escursione di questa mattina; il giro e' stato un classico assoluto presente anche nella sez ITINERARI (Montepulciano-b.Vignoni). La traccia, leggermente accorciata rispetto a quella proposta sul sito ha comunque mantenuto intatto il proprio fascino complice anche la gradevole giornata, mite ma non caldissima, e gli splendidi colori che ci offre la Valdorcia in questo periodo. Rispetto al giro proposto abbiamo raggiunto l'agriturismo Casalpiano non sul tecnico singletrack del bosco di telle ma sulla bella sentieristica che dal podere Costarelle conduce al guado del torrente Tresa per poi risalire e successivamente ridiscendere verso il fondovalle. L'altra variante percorsa ci ha portato ad intercettare la sentieristica Pienza-S.Quirico non passando per Bagno Vignoni ma percorrendo un tratto di Via Francigena, e successivamente un sentiero di campo in prossimita' del podere Ginestreto. Grazie a tutti i partecipanti all'escursione odierna: Alessandro, Vittorio, Massimo Monami, Massimo Pepi, Franco, Luigi e soprattutto Luca risalito in sella dopo il brutto infortunio di qualche mese fa. Alla prossima
 
12/05/2012 17:40
sabato 12/05/2012 Orvieto
la programmata trasferta in terra umbra per pedalare il percorso della Orvieto wine marathon ha fatto registrare numerose defezioni: chi per impegni di lavoro, chi per aver scelto altre discipline sportive e chi per aver preferito un comodo giretto in zona (senza contare alcuni membri del monte-mtb ormai da tempo latitanti). Alla fine il solo Vittorio (fresco fresco di diploma da accompagnatore di mtb alla scuola di Finale Ligure) mi ha seguito in quest'avventura in assoluto una delle piu' dure e performanti di sempre, basti pensare ai 1550 mt di dislivello accumulati in 40 km!! Partenza da Ciconia, piccola frazione di Orvieto e primi 5 km (unici o quasi) su asfalto in salita verso la riserva naturale del monte Peglia dove sono iniziati una serie di singletrack a salire e scendere immersi nel bosco in alcuni casi anche molto tecnici (un paio di tratti decisamente All-mountain) intervallati da strade sterrate molto assolate che ci hanno messo davvero a dura prova complice anche l'opprimente afa della giornata. Molto divertente la parte finale con un interminabile viottolo in discesa nel bosco con passaggi adrenalinici in contropendenza e passerelle pericolanti di legno (una mi e' ceduta sotto i piedi facendomi volare nel torrente!!) fino al rientro alla macchina dopo 3 ore e mezzo in sella. Alla prossima
 
05/05/2012 15:04
sabato 05/05/2012 sentiero 50 presso Castiglion Fiorentino
L'idea di passare una giornata in maremma sulle colline metallifere, naufragata all'ultimo momento, ci ha fatto ripiegare per un trasferta piu' breve sia per il trasferimento che per la durata dell'escursione; alla fine abbiamo scelto Rigutino (fraz. di Arezzo) come inizio del percorso pedalando subito in salita e, seguendo fedelmente la traccia della Rampichiana con pendenze via via sempre piu' ostiche, su bel sentiero nel bosco siamo arrivati al parco di Lignano (area attrezzata per pic-nic)quindi su asfalto abbiamo raggiunto "le cinque vie" abbandonando il percorso-gara ed immettendoci sul celebre sentiero 50 in direzione Castiglion Fiorentino. Un tratto in cresta davvero stupendo questo, con viste mozzafiato su Valdichiana e bacino del Trasimeno tutto su sentiero sassoso che in un paio di circostanze ci ha obbligato a prendere la bici in spalla; oltrepassando in rapida successione il monte Camurcina, poggio Altoviti e poggio Cavadenti (mt 860 il punto piu' alto del giro) abbiamo cominciato a scendere verso Castiglion Fiorentino passando davanti alla stele in memoria di Fabrizio Meoni; in prossimita' del valico della Foce un'inaspettata lacerazione del copertone posteriore mi ha costretto a fermarmi proprio nelle vicinanze del ristorante che si trova in cima al valico. Roberto e' rimasto con me mentre Vittorio, Franco e Claudio hanno proseguito il giro fino alle auto tornando poi a riprendermi; oggi non mi sono neppure meritato la discesa!!!
 
01/05/2012 16:48
martedi' 01/05/2012 Fuga dalla Fiera
primo maggio, festa dei lavoratori e, per noi poliziani,giorno del tradizionale fierone; quest'anno con Vittorio abbiamo deciso di introdurre una nuova tradizione quando di buon ora, districandoci dal traffico gia' frenetico del mattino, caricate le mtb in auto ci siamo recati presso il castello di Spedaletto in Valdorcia per dare vita alla prima edizione di "fuga dalla fiera". Una ventina di stupendi chilometri nel territorio comunale di Castiglion d'Orcia iniziati con un guado impegnativo dell'Orcia e proseguiti con una tosta arrampicata verso il paese dove siamo giunti percorrendo un tratto ripidissimo di Via Francigena con pendenze davvero notevoli. Un ulteriore tratto in salita su bella sterrata ha fatto da prologo alla parte piu' entusiasmante del giro: 4 km di meravigliosa discesa in mezzo alla macchia di Scarceta e un successivo sentiero che ha risalito parallelamente l'Orcia fino al podere Molino; altro guado del fiume quindi singletrack impegnativo fin sotto Bagno Vignoni dove in prossimita' del parco dei mulini abbiamo ritrovato la sterrata in direzione del borgo termale affollato di gente. Ultima parte del tour sul divertente sentierino che, costeggiando nuovamente il fiume ci ha ricondotto alla macchina dopo 20 km e 700mt di dislivello
 
28/04/2012 09:38
sabato 28/04/2012 Cosona-Torrenieri-Lucignano d'Asso
Location davvero unica quella dell'escursione di oggi: le meravigliose crete senesi che hanno il grande pregio di non stancarti mai nonostante, nell'ultimo periodo, le abbia scelte di frequente come meta dei miei giri in mtb. Stamattina ero in buona compagnia: Giampiero, Vittorio, Franco, il redivivo Roberto e Max mi hanno seguito in questa breve trasferta. La traccia pedalata e' quella presente nella sez. itinerari con partenza dal bivio di Cosona ma con un paio di gustose variazioni; dopo la prima parte "classica" verso Cosona-Celamonti e i cipressi di Casaltina circondati da verdeggianti distese di grano abbiamo raggiunto Torrenieri non imboccando lo svincolo sulla Cassia ma salendo su bello stradello di campo fin sopra il paese ad intercettare la via francigena per poi tuffarci in una ripida discesa. Piccolo tratto asfaltato poi salita sterrata di Castelverdelli e successiva deviazione su strada di campo. Tratto in cresta davvero spettacolare questo che in breve ci ha portato al minuscolo borghetto semidisabitato di Monterongriffoli e quindi, oltrepassata la lussuosa tenuta di Villa Ferrano, all'asfaltata che abbiamo seguito in direzione S. Giovanni d'Asso. Altro tratto in dura salita quindi bel sentiero fino al guado del torrente La Trove superato brillantemente anche da Giampiero! Ultima fatica sulla stupenda sterrata (teatro anche dell'Eroica) verso l'ameno paesino di Lucignano d'Asso e successivo ricongiungimento con il tratto iniziale del giro fino al bivio di Cosona per un tot. di 44 spettacolari e mai proibitivi km.. alla prossima
 
25/04/2012 14:30
mercoledi 25/04/2012 lago di Chiusi-palazzo di Piero
Questa mattina giro inedito a cavallo tra i comuni di Chiusi e Sarteano; la traccia e'iniziata dalla frazione di Montallese dove dopo aver imboccato una strada di campo in prossimita'degli impianti sportivi, ho raggiunto il sentiero della bonifica seguendolo fedelmente fino al lago di Chiusi. Abbandonato il sentiero, dopo un breve tratto su asfalto ho intercettato la bellissima strada sterrata di poggio gaiella che, passando davanti al maestoso agriturismo Borgo Dolciano mi ha condotto sull'asfaltata tra Montallese e Chiusi che ho abbandonato quasi subito per pedalare su un'altra bella sterrata fino a Querce al Pino. Dopo un altro breve tratto di asfalto, ho raggiunto il fondovalle del torrente Astrone dove, una volta imboccata la sentieristica provinciale, e' iniziata la durissima risalita verso Sarteano su una mulattiera che nel tratto finale si e'impennata con punte del 28%!! Giunto alla rocca di Sarteano ho ripreso la provinciale in direzione Chianciano per circa 3 km per poi tagliare a destra sulla strada bianca in direzione dell'azienda agricola Palazzo di Piero. Parte finale del giro dapprima sulla strada di campo della Martinella, poi sull'asfaltata Cavine e Valli rientrando infine a Montallese sulla sterrata di S.Polo davvero molto bella. Alla fine 43km e 800 mt di dislivello. Percorso semplice dal punto di vista tecnico e davvero accattivante da quello paesaggistico
 
15/04/2012 14:39
domenica 15/04/2012 riserva naturale di lucciolabella
La classica escursione del fine settimana, posticipata alla domenica causa maltempo, sembrava non cominciare sotto i migliori auspici; stamattina alle 7.30 infatti la pioggia, caduta incessante per tutta la giornata di sabato, non accennava a diminuire. Poi verso le otto un repentino miglioramento delle condizioni meteo mi ha invogliato a salire in sella per recarmi al tradizionale ritrovo dove ad attendermi c'erano gli intrepidi Franco e Alessandro.Ovviamente abbiamo optato per un percorso su strade sterrate, asfaltate e sentieri comunque compattati a basso rischio-fango. Primo tratto tutto su asfalto fino a loc.pianoia dove abbiamo intercettato la bella sterrata in direzione La Foce; un altro breve tratto asfaltato e successiva ripida salita all'interno della riservanaturale di Lucciolabella. Giunti in cresta, dopo un sosta per ammirare lo splendido panorama circostante, con vedute spaziali su valdorcia e monte amiata, abbiamo imboccato lo sconnesso e sassoso sentiero in ripida discesa verso la valdorcia fino a lambire il fiume notevolmente ingrossato dalle recenti precipitazioni. Dall'agriturismo Le Checche abbiamo pedalato lungo la meravigliosa carrareccia in direzione Monticchiello dove Alessandro e'incappato in una rovinosa caduta fortunatamente senza conseguenze; altro tratto su asfalto prima di affrontare l'ultima parte del giro con la sterrata in salita verso il pod.casale e,successivamente i 5 km finali su asfalto fino a Montepulciano per un tot. di 45km e 1100mt di dislivello davvero molto scorrevoli e divertenti..alla prossima
 
31/03/2012 15:31
sabato 31/03/2012 Monte Labro
prima del classico resoconto della giornata mi preme ringraziare sentitamente Paolo Tinti (alias Orsetto) per la traccia e le info che hanno reso la giornata di oggi in terra grossetana assolutamente indimenticabile. Il percorso e' iniziato da Arcidosso, ridente paese adagiato sul versante maremmano dell'Amiata; eravamo in cinque (io, Giampiero, Vittorio, Franco e Alessandro)indomiti bikers al via del giro; primi 6 km su asfalto in salita ben pedalabile superando le piccole localita' di Zancona e Macchie fino ad intercettare una stupenda sterrata intorno ai 1000mt di quota percorrendo la quale abbiamo aggirato il monte Aquilaia tuffandoci poi in una sassosa discesa fino alle pendici del monte Buceto con vista stratosferica sulla maremma. Un'altra durissima salita ci ha riportato ben oltre quota mille, con l'inconfondibile sagoma del Monte Labro sempre piu' vicina; dopo un tratto in saliscendi e' iniziata l'ascesa alla vetta, dapprima su ripido stradello asfaltato, poi su sentiero davvero tosto fino a giungere alla vetta del Labro (1200mt). Un luogo difficile da descrivere in poche parole; bellissimo dal punto di vista panoramico con vedute a perdita d'occhio a 360 gradi, ma anche luogo di meditazione assolutamente suggestivo in quanto sulla vetta ci sono ben visibili i resti della torre giurisdavidica fatta erigere nel 1800 da David Lazzaretti, il predicatore dell'Amiata. Dopo aver scattato numerose foto abbiamo percorso il sentiero a ritroso ritrovando la sterrata in direzione Arcidosso; qualche km di discesa poi abbiamo deviato per Merigar West, piccolo luogo di preghiera fondato da una comunita' tibetana, per poi percorrere un divertente singletrack che in breve ci ha riportato alle auto dopo 32 meravigliosi km.
 
24/03/2012 20:12
sabato 24/03/2012 la bandite di Scarlino
Approfittando di alcuni giorni di ferie concessi in concomitanza con mia moglie abbiamo deciso di passare un paio di giornate al mare con le bimbe e ovviamente con la mtb al seguito...E' stata la giusta occasione per misurarmi sui selettivi sentieri delle bandite di Scarlino, che si estendono per circa 6000 ettari nel territorio grossetano compreso tra i comuni di Castiglione della pescaia, Gavorrano e, appunto, Scarlino. L'escursione ha avuto inizio dal centro storico di Scarlino dove soggiornavamo; pedalando subito in ripida salita attraverso il centro storico ho raggiunto la rocca aldobrandesca a monte del paese dove mi sono immesso subito sulla ripida mulattiera verso il monte d'alma che ho faticosamente aggirato fino al rifugio Tramezzi dove e' iniziata la discesa verso la valle del torrente Alma che ho lungamente costeggiato, sempre su bellissima mulattiera per poi raggiungere uno stradello asfaltato pianeggiante che ho seguito per circa 3km intercettando poi la sentieristica che in breve mi ha condotto alla famosa spiaggia di Cala Violina. Foto di rito e via, sempre sul meraviglioso sentiero fino a Cala Martina per poi sbucare al Puntone; breve tratto asfaltato quindi nuovamente salita fino al cuore delle bandite passando per Monte Muro e Monte Stella su carrareccia in ripida ed interminabile salita; breve tratto su tecnico singletrack per raggiungere il toponimo "buca della neve" strategico crocevia di sentieri e percorrere successivamente a ritroso la mulattiera iniziale in decisa discesa verso la rocca aldobrandesca di Scarlino..alla fine 40 km e 1250 mt di dislivello in un contesto davvero bellissimo tra l'altro percorrendo sentieri molto ben segnalati e puliti che mi hanno fatto tornare in mente le escursioni dolomitiche; unica nota stonata la perduta abitudine a pedalare in solitaria che non mi ha fatto godere al 100% la giornata...mi siete mancati ragazzi!!
 
17/03/2012 16:59
sabato 17/03/2012 San quirico- Sant'Antimo -Vignoni
Trasferta in terra valdorciana davvero indimenticabile quella di stamattina per svariati motivi: intanto la bellezza del percorso, una rivisitazione dell'apprezzata granfondo di Montalcino (con una variante assolutamente spaccagambe), poi, appunto, per la durezza del giro ( 38 km e 1400 mt di dislivello accumulato! ) personalmente era da un pezzo che non soffrivo cosi'anche a causa di una perdurante gastroenterite che non mi ha consentito di affrontare il percorso al top della condizione: ricordero' per un bel pezzo l'ascesa a Vignoni alto in preda ad una crisi di fame che avevo accusato a questi livelli solo ai primi assaggi di mtb!! Ma andiamo per gradi: eravamo in sette al via del giro alle 9 da S.Quirico d'orcia; primo tratto agevole in direzione della valle dell'Asso poi salita su strade di campo verso Montalcino ricopiando fedelmente il percorso-gara. Giunti in loc. La Croce anziche' proseguire verso la citta' del brunello abbiamo seguito per un breve tratto l'asfaltata verso Castelnuovo dell'Abate per poi intercettare una ripidissima carrareccia che ci ha condotto a Villa a Tolli e, riprendendo il percorso-gara, alla stupenda chiesa di Sant'Antimo. Dal paese ci siamo immessi nella parte piu' bella del giro sulla fantastica sterrata fino al pod.Casalta e in successiva ripida discesa a fondovalle dove, una volta guadato l'Asso siamo faticosamente risaliti al castello di Ripa d'Orcia. Piccola consultazione sul da farsi con la saggia decisione di Giampiero e Claudio di risalire subito a San Quirico mentre io, Vittorio, Roberto, Ettore e Franco abbiamo continuato il percorso-gara dapprima affrontando la ripida e pericolosa discesa del "leccetone" quindi una volta raggiunto Bagno Vignoni, l'ultima, gia' citata asperita' con l' ascesa a Vignoni alto che ha mietuto vittime illustri e l'ultima parte del giro in dolce discesa verso San Quirico.
 
03/03/2012 14:15
sabato 03/03/2012 Riserva naturale Monte Rufeno (vt)
Stamattina con le auto abbiamo raggiunto Acquapendente da dove e' partita la splendida escursione tutta all' interno della riserva naturale di monte Rufeno al confine tra Lazio e Toscana. La zona protetta si estende per circa 3000 ettari di bosco e mette a disposizione degli escursionisti una buona sentieristica, molto ben curata e segnalata tutta su mulattiere e carrarecce di bosco con poche difficolta' tecniche ma in un contesto boschivo davvero di ottimo livello. Al via del giro eravamo in otto bikers:io, Vittorio, Alessandro,Giampiero,Franco, Roberto,Ettore e Claudio; primo tratto di riscaldamento su sterrata ad aggirare parzialmente la riserva poi, una volta entrati all'interno del parco e' iniziata una lunga e dura salita fino a raggiungere il bellissimo casale Marzapalo; lugo le rampe della mulattiera si e' messo in luce Claudio davvero in grande spolvero, mentre Giampiero alle prese con una fastidiosa tosse ha arrancato e non poco !! Una volta rifiatato abbiamo proseguito(ancora in salita) verso un crocevia di sentieri. Qui abbiamo percorso un faticoso anelletto che, dopo una serie di saliscendi davvero tosti ed un bel sentiero a scendere, ci ha riportato al gia' citato crocevia dove dopo un altro breve tratto di discesa e' iniziata la tostissima carrareccia verso la vetta di monte rufeno lungo il "sentiero dei briganti". Giunti fin quasi alla sommita' ci siamo buttati in discesa su bellissimo e ripido sentiero, dove i downhillers del gruppo (Roberto, Ettore e Vittorio) si sono sbizzarriti, fino ad uscire dalla riserva e raggiungere le auto dopo 3km di bella sterrata
 
25/02/2012 13:36
sabato 25/02/2012 Monticchiello - Pienza- colombelle
Con il primo assaggio di primavera ma i sentieri di bosco ancora ricoperti di neve stamattina abbiamo optato per un giro tutto su sterrato molto panoramico e gradevole. Sei intrepidi bikers al canonico ritrovo delle nove sotto la conad tra assenze pesanti e graditi ritorni; destinazione Monticchiello passando per le terre di nano e affrontando le due dure salite che dal fondovalle del torrente Tresa risalgono verso il borghetto medioevale. Dal paese abbiamo fedelmente seguito la sentieristica in direzione Pienza con un altra precipitosa discesa a fondovalle e la successiva ripida salita lungo la "strada panoramica"; raggiunto un pianoro anziche' proseguire per la citta' di Pio II abbiamo piegato a destra verso l'agriturismo stagnino su discesa cementata (con pendenze ben al di sopra del 30%)per poi arrivare in breve a Palazzo Massaini e affrontare il classico rientro a Montepulciano sull'insidiosa sterrata di Colombelle..alla fine 35 km e 800mt di dislivello. Grazie a tutti: Alessandro, Ettore, Max, Luigi e il mitico Franco che ci ha allietato la pedalata con le sue gag esilaranti!!
 
18/02/2012 14:43
sabato 18/02/2012 Castiglione del lago
Per l'escursione odierna l'idea era quella di un posto un po'meno colpito dalle copiose nevicate dei giorni scorsi; alla fine la scelta e'stata Castiglione del lago. Quasi record di presenze con ben nove partecipanti alla trasferta..inizio soft sulla pianeggiante ciclabile che costeggiando il Trasimeno arriva fino a Borghetto; breve tratto pianeggiante su strada a sterro poi salita , dapprima su asfalto poi su ripida mulattiera fino al castello di Montegualandro che si erge in posizione dominante sul lago. Aggirato il fortilizio sono iniziate le difficolta'; man mano che salivamo di quota la neve, in fase di scioglimento quindi davvero infida, era sempre piu'alta e ci ha costretto ad autentici equilibrismi per rimanere in sella!!Dopo un tratto bici in spalla abbiamo deciso di accorciare il giro scendendo dalle alture di Tuoro al minuscolo borgo di Sanguineto su ripida carrareccia. I discesisti del gruppo si sono tuffati in una vorticosa discesa dove Vittorio e'incappato in una caduta davvero spettacolare fortunatamente senza conseguenze. Raggiuto Tuoro abbiamo intercettato nuovamente la ciclabile che in breve ci ha riportato a Castiglione dopo 32km.
 
12/02/2012 12:45
domenica 12/02/2012 argiano
Ancora neve e freddo polare hanno contraddistinto questa uscita domenicale; eravamo in cinque questa mattina alle nove al consueto ritrovo presso la conad :io,Alessandro,Ettore,Giampiero ed il redivivo Max. Temperatura di 6gradi sotto zero e neve presente anche sull'asfaltata che abbiamo imboccato in direzione Acquaviva paralizzati dal freddo..giunti in prossimita'di Cervognano abbiamo piegato a destra prendendo la sterrata che risale verso Sant'Albino: uno spettacolo!!Il leggero strato di neve caduta durante la notte ha agevolato la pedalata;circondati dai vigneti imbiancati e con viste straordinarie su Montepulciano e Chianciano abbiamo dapprima raggiunto Argiano,quindi siamo lungamente risaliti fino a raggiungere loc.pianoia dove abbiamo deciso di rientrare verso casa..alla fine 30km e 750mt di dislivello in ambiente reso assolutamente fiabesco dalle copiose nevicate dei giorni scorsi.Grazie ai coraggiosi partecipanti al giro..un piccolo problema tecnico mi impedisce per ora di postare le foto..appena risolto le mettero'nella sez.NEVE.Ciao
 
05/02/2012 14:56
domenica 05/02/2012 neve
Neppure la neve copiosa accompagnata da un freddissimo vento siberiano ci ha impedito la consueta uscita settimanale;orario posticipato alle 9.30 e tre audaci bikers ai nastri di partenza: io,Giampiero e Claudio destinazione eremo dellaMaddalena non sui tradizionali sentieri ricoperti da un buon mezzo metro di neve, bensi'su asfalto fino a raggiungere manonera. Giunti alla deviazione per l'eremo ci siamo avventurati sulla strada sterrata (o meglio innevata)che coduce al convento con un Claudio rivelatosi autentico yeti della mtb..Foto di rito e ritorno verso Montepulciano dove il freddo pungente in discesa si e'fatto davvero sentire.
 
28/01/2012 16:37
sabato 28/01/2012 Castello di Brolio
altra splendida gita stamani nelle colline tra chianti senese e la valdambra. Un percorso non proibitivo dal punto di vista tecnico ma lungo (44km) e abbastanza selettivo (1250 mt di dislivello totale). La traccia ha preso il via dalla Colonna del Grillo lungo il raccordo Siena-Bettolle e per i primi 15km ha fedelmente ricalcato quella proposta nella sez.ITINERARI Valdambra-chianti con i suggestivi passaggi presso Abbadia a Monastero e la maestosa tenuta di Arceno sempre pedalando su agevoli strade sterrate per poi imboccare un sentiero di bosco in ripida salita fino alle sorgenti dell'Ombrone dove abbiamo continuato l'ascesa su asfalto in direzione Monte Luco. Dopo qualche km siamo entrati nel territorio comunale di Gaiole abbandonando l'asfalto( e la traccia Valdambra Chianti )e ci siamo immessi sul sentiero 00 in velocissima discesa verso il castello di Brolio che abbiamo raggiunto in breve; foto di rito (sez IMMAGINI) ad un luogo davvero unico, quindi siamo ripartiti per la seconda parte del tour sviluppatasi in buona parte nel territorio comunale di Castelnuovo Berardenga tra strade bianche, vigneti e sentieri di bosco tutti molto ben ciclabili anche se con cambi di pendenza continui che ci hanno messo a dura prova fino all'ultimo. Grazie a tutti i partecipanti: Vittorio, Franco, Alessandro, Giampiero, Roberto, Claudio, Ettore ed Augusto del mtb Chianciano..alla prossima
 
21/01/2012 08:45
sabato 21/01/2012 La Befa-Miniere di Murlo
Prima di cominciare il classico resoconto post-escursione mi preme ringraziare sentitamente Samuele Bartoli (www.sbartoz.com)per le dritte che mi ha fornito in questi giorni circa il percorso migliore da fare nella zona delle miniere di Murlo. Il risultato e' stato davvero esaltante; dopo la partenza dalla Befa abbiamo pedalato sul divertentissimo sentiero didattico che costeggiando lungamente il torrente Crevole con passaggi mozzafiato, in ambiente boschivo di rara bellezza ci ha condotto alle miniere dove abbiamo percorso un anelletto che, dapprima su asfalto verso Vescovado, poi su bellissimi sentieri a scendere in alcuni tratti davvero adrenalinici, ci ha riportato al paesino. La seconda parte del giro e' stata ancora piu' divertente della prima con un susseguirsi di salite toste e velocissimi singletrack che,sempre in un contesto boschivo di primo livello, ci hanno riportato alla Befa dopo 22km. Da sottolineare sicuramente il perfetto stato dei sentieri che hanno reso la traccia davvero piacevolissima; un grazie anche a tutti i partecipanti al giro: Roberto Lombardi,Alessandro,Vittorio,Giampiero,Franco,Claudio ed Ettore del mtb Chianciano che ci ha seguito in questa bellissima trasferta..alla prossima!
 
14/01/2012 08:20
sabato 14/01/12 Cortona-Monte Ginezzo
trasferta meravigliosa quella di oggi in terra cortonese: dura, ma appagante sotto tutti i punti di vista. Dopo un inizio di "riscaldamento" sull'asfaltata panoramica che dai giardini del parterre porta a loc. Torreone ci siamo immessi sul sentiero 561 in decisa e, per brevi tratti anche non ciclabile, salita verso l'alta di Sant'Egidio. Raggiunta un'area pic-nic abbiamo imboccato il famoso sentiero 50 in direzione Passignano percorrendo tutto il crinale con cambi di pendenza spaccagambe gratificati peraltro dallo spaziale panorama circostante su Valdichiana,Trasimeno, Monte Amiata e Monte Cetona.Dopo aver oltrepassato Monte Cuculo, Monte Spino e il passo della Cerventosa siamo arrivati alla sterrata che porta alla vetta del Ginezzo. Qui Max e Claudio hanno preferito tornare alle auto vista l'ora. Io, Vittorio , Alessandro e Roberto Lombardi abbiamo proseguito imperterriti l'ascesa fino alla vetta per poi tuffarci in una vorticosa discesa fino all'imbocco di un sentiero in altra ripida risalita sulle alture di Tuoro. Dopo aver oltrepassato Poggio Belveduto abbiamo intercettato una velocissima mulattiera fino all'asfaltata in loc. Pergo; un paio di km di pianeggiante asfalto prima dell'ultima durissima ascesa che da Tecognano ci ha ricondotto alle auto dopo 35km e 1300 mt di dislivello.
 
07/01/2012 13:47
sabato 07/01/2012 le gole dell'orcia
escursione indimenticabile quella di stamattina sia per la location sia per la meravigliosa (seppur fredda) giornata di sole che ci ha accompagnato ed anche per gli imprevisti (previsti!!). Lo start del giro e' stato in prossimita' di Spedaletto dove su veloce sentiero molto divertente abbiamo in breve raggiunto Bagno Vignoni; qui e' iniziata la prima dura salita di 3km su bella ma implacabilmente ripida sterrata (brevi tratti al 28%) fino a raggiungere uno dei punti piu' panoramici dell'intera Valdorcia: il fortilizio di Vignoni Alto. Foto di rito (sez.IMMAGINI-RIPA D'ORCIA)poi di nuovo in sella sul tratto piu' semplice del giro su ampia sterrata in direzione del castello di Ripa d'Orcia che abbiamo raggiunto dopo una bella variante su una mulattiera immersa nei boschi di leccio.Altre foto quindi la decisione di scendere su un ripido singletrack fino alle gole dell'orcia anziche' rimanere sul percorso principale. Una mossa che ha suscitato un po' di malcontento visto che a fine discesa abbiamo dovuto guadare il fiume a piedi!!! Dopo un po' di peripezie il solo Giampiero ha deciso di rientrare alla macchina seguendo il percorso a ritroso senza osare l'attraversamento dell'orcia. Noi abbiamo proseguito il giro percorrendo un sentiero che risale parallelamente il fiume in faticoso saliscendi e che nel finale riducendosi ad un singletrack un po'infrascato ci ha condotto fino al podere Molino. Altro guado (stavolta agevole su briglia)poi parte finale del sentiero che dal fiume porta a Bagno Vignoni quindi alle auto per un tot. di 18 faticosi km.
 
31/12/2011 17:17
buon anno a tutti!!!!
il 2011 si e' davvero chiuso con il botto sia per il numero di partecipanti all'escursione odierna (ben sette) tra gradite conferme e inaspettati ritorni, sia per il percorso ostico, ma decisamente suggestivo, tra Pienza, Montepulciano e la valdorcia che, complice la fredda ma limpidissima giornata di sole ci ha regalato scorci panoramici davvero unici (sez. immagini-valdorcia).Il bilancio di quest'anno e' decisamente positivo sia dal punto di vista personale con esperienze indimenticabili ( Pratomagno-San Galgano tanto per citarne un paio) sia dal punto di vista dell' intero movimento mtb Montepulciano che si e' arricchito di numerosi e volenterosi membri nonche' di una pagina facebook (Monte-mtb). Mi piace pensare che il mio entusiasmo abbia contagiato ed avvicinato alla bici un bel po' di amici con i quali poter condividere la bellezza e le emozioni che ci regalano i luoghi delle nostre pedalate..la strada e' tracciata! speriamo che tutto non si esaurisca in breve tempo come finiscono gran parte delle iniziative a Montepulciano. Intanto posso gia rendere pubblica la prossima escursione programmata per sabato 07/01/2012 partenza ore 8 e 45..si va a Castiglion d'Orcia!!!! Un buon fine anno a tutti ed un grazie ai ragazzi dal Mescio. Voglio citarvi tutti: Roberto Chiucini, Roberto Lombardi e il suo cancello, Vittorio, Giampiero, Luigi, Franco, Sanchez,Max Pepi,Luca Quinti(rimettiti presto!), Alberto, Massimo, Claudio, Fabrizio Conti, Fabrizio Bocci e alcuni "senatori" ultimanente un po' latitanti: Luciano,Mauro, Tiziano, Roberto Cantini e il "mitico"Paolo Bigozzi con il quale ho condiviso la meravigliosa esperienza di Camaldoli....AUGURI DI CUORE A TUTTI
 
24/12/2011 13:31
sabato 24/12/2011 Buon Natale
questa mattina ci siamo ritrovati per la classica pedalata pre-natalizia; un drappello di sei uomini composto da alcuni membri della "vecchia guardia" (Giampiero,Vittorio e Alessandro) a cui si sono aggiunti il logorroico Roberto e Luigi nuovo componente del gruppo; le premesse di una gradevole e semplice pedalata sono state immediatamente spazzate via dopo qualche chilometro quando abbiamo subito imboccato la sentieristica che dalla zona artigianale di Totona sale ripida fino a Pianoia dove abbiamo deciso visto il maltempo incombente, di rimanere in zona-poggiardelli affrontando diversi singletrack che hanno reso l'escursione decisamente performante. Ritrovato l'asfalto presso manonera siamo rientrati a Montepulciano dove Alessandro ci ha invitati nel suo bar per un brindisi natalizio con ottimo prosecco... Buon Natale a tutti
 
17/12/2011 13:46
sabato 17/12/2011 fango in valdorcia
la decisione strategica di posticipare di mezz'ora la partenza dell'escursione per valutare al meglio l'evoluzione del meteo sembrava averci dato ragione;infatti alle 9e 30 quando con Max, Giampiero e Roberto Lombardi (con bici nuova fiammante) siamo saliti in sella un timido sole faceva capolino tra le nuvole ed il forte vento mattutino aveva lasciato spazio ad una frizzante ma sopportabile brezza. Destinazione valdorcia lungo la tradizionale sentieristica che attraversa poggiano, quindi il bel singletrack di Telle per apprezzare al meglio le qualita' di discesista del buon Roberto; poi, in prossimita' dell'agriturismo Casalpiano la svolta della giornata con Giampiero che, incurante dei miei consigli, ha voluto affrontare i fangosi stradelli di campo che dal podere Bandita portano fino all'agriturismo Selvoli con risultati catastrofici e bici completamente ricoperte di melma dal telaio agli ingranaggi!!! Ho risparmiato all'anziano membro del gruppo il classico "te l'avevo detto!!" (peraltro ben intuibile dagli sguardi) quindi dopo una meticolosa ripulitura dei mezzi ci siamo rimessi in direzione Montepulciano stavolta su sterrate mix asfalto rientrando dopo 40km e 800mt di dislivello
 
10/12/2011 14:46
sabato10/12/2011 Monte Cetona
stamattina con i valorosi Max, Giampiero, Claudio e Franco abbiamo pedalato l'itinerario SARTEANO-VETTA MONTE CETONA (scaricabile nella sez.ITINERARI). Il giro e' diventato per me un classico assoluto avendolo percorso per ben cinque volte nell'ultimo anno e mezzo e, a dispetto del chilometraggio breve, risulta molto vario con un tratto iniziale di asfalto per "riscaldarsi" seguito da una gradevole carrareccia in saliscendi nel bosco e il successivo ripido ed infido sentierino che conduce alla fiabesca loc. di Fonte Vetriana. Dal paesino si stacca la mulattiera che sale implacabilmente fino quasi alla vetta del Cetona (1080mt) dove una bella carrareccia ci consente di arrivare ad un punto panoramico assolutamente grandioso (purtroppo oggi la nebbia ci ha impedito di spaziare con lo sguardo sull'intero bacino del Trasimeno e, dall'altra parte, sulla Valdorcia).Il ritorno a Sarteano si e' svolto quasi interamente su dei singletrack ,in alcuni tratti anche abbastanza tecnici, completamente tappezzati di foglie rosse fino a ritrovare la strada asfaltata che in dolce discesa ci ha ricondotto fino alle auto.
 
03/12/2011 12:48
sabato 03/12/2011 Le miniere
escursione da ricordare quella di stamattina non tanto per il tracciato, pur bellissimo, quanto per la massiccia partecipazione (eravamo in dieci)che ha reso la pedalata decisamente gradevole. Il giro si e' dipanato dapprima sulla classica sentieristica che da Montepulciano raggiunge Montefollonico passando per Colombelle-I pozzi-S.Anna. Anziche' deviare per Montefollonico abbiamo pero' imboccato la mulattiera che, oltrepassato il podere Abbadia, si inerpica nel bosco raggiungendo la loc. Osteria delle Noci; breve tratto di asfalto e successivo singletrack nel bosco che ci ha portato di fronte al podere Renellino. Proseguendo sulla destra slla s.p. dei Renelli abbiamo intercettato la splendida carrareccia di bosco in ripida discesa verso la zona delle miniere di lignite di Montefollonico (attive dai primi del 900 fino al 1960) per poi piegare a sinistra su stradello fino a raggiungere dopo uno strappo insidioso l'ampia sterrata delle regge. Ultimo tratto del percorso la classica sterrata che, attraversando l'agriturismo La Lupaia si e' ricongiunta con la parte iniziale del giro risalendo ripida a Colombelle e, successivamente a Montepulciano per un totale di 28 km e 800 mt di dislivello. Un grazie a tutti i partecipanti al giro: il fedele Max, L'agile Roberto Lombardi,il BRAVO Claudio "spigne", L'eroico Massimo Monami, il prode amicone Sanchez, lo splendido Fabrizio Conti, il tenace Fabrizio Bocci, l'inossidabile Bolozzo ed infine Albertone Perugini grande persona-grande biker. Foto sez. Immagini-Montefollonico alla prossima!!
 
26/11/2011 13:25
sabato 26/11/2011 le crete senesi
il ritorno in sella dopo un paio di settimane passate a combattere i primi malanni stagionali e' stato un ritorno in grande stile; con Max e Giampiero abbiamo raggiunto in auto il monastero di sant'anna in camprena per poi pedalare l'itinerario CRETE DI SIENA (con una gustosa variazione) proposto sul sito. Il tracciato e', probabilmente dal punto di vista paesaggistico uno dei piu' belli tra quelli proposti in quanto si snoda tutto su ampie sterrate facenti parte del percorso de L'Eroica, alternate a stradelli di campo sempre in ambiente aperto con lo stupendo scenario delle crete senesi a fare da contorno. Si attraversano posti incantevoli come il castello di cosona e i cipressi di casaltina oltre all'ameno ed isolato borgo di Lucignano d'Asso (dove il tempo sembra essersi davvero fermato). L'assenza pressoche' totale di importanti difficolta' tecniche permette ancor di piu' di concentrarsi sul paesaggio circostante assolutamente gratificante dal primo all'ultimo km.
 
12/11/2011 13:40
sabato 12/11/11 Montefollonico
mi aspettavo una partecipazione massiccia all'escursione di questa mattina e invece alla fine sono stato l'unico partecipante cosa che mi ha fatto ridimensionare la durata e il chilometraggio del giro. Alla fine ho optato per un giro di 25 km abbastanza classico ma sempre accattivante che ha avuto il suo clou sui sentierini che si snodano all'interno del parco "il tondo" sopra il borghetto medioevale di Montefollonico che ho raggiunto pedalando sulla bellissima sterrata che da Montepulciano, passando per l'agriturismo Colombelle, raggiunge il fondovalle per poi risalire su ripida carrareccia fino alla chiesina di S.Anna dove, dopo un breve tratto di asfalto, ho imboccato la sterrata che in prossimita' dell'agriturismo Abbadia si riduce ad un sentiero di bosco che conduce all'interno del parco. Qui e' iniziato il divertimento con un susseguirsi di viottoli a salire e scendere alcuni molto impegnativi e resi ancor piu' insidiosi dall'umidita' che ha trasformato i sassi in autentiche saponette!! Una volta ridisceso a Montefollonico un ultimo singletrack mi ha riportato in prossimita' dei poderi I Pozzi dove ho seguito a ritroso la strada verso Montepulciano che ho raggiunto dopo 25 km e 800mt di dislivello.
 
06/11/2011 13:50
domenica 06/11/2011 Monticchiello
stamattina breve ma impegnativa escursione domenicale; in compagnia di Max,Giampiero ed il redivivo Roberto ci siamo diretti in direzione Monticchiello seguendo la sentieristica provinciale con la magnifica sterrata che da Poggiano arriva fino al guado del torrente Tresa per poi risalire verso l'amena frazione di Pienza. Arrivati ai piedi del paese ci siamo immessi sulla strada bianca che risale fino al colle mosca dove sorge un monumento che ricorda la resistenza opposta nella seconda guerra mondiale da un gruppetto di indomiti partigiani che riuscirono nell'impresa di respingere l'assalto di una truppa tedesca composta da quasi 500 unita'.Dopo una piccola sosta e qualche foto (sez. IMMAGINI-MONTICCHIELLO) un breve e divertente sentiero di bosco ci ha ricondotto sulla sottostante sterrata percorsa a ritroso fino a Monticchiello dove siamo saliti alle mura del paese che abbiamo aggirato pedalando su un bel singletrack panoramico sulla Valdorcia. Il rientro a Montepulciano si e' svolto sulla bella e faticosa sterrata che dopo aver raggiunto il fondovalle della Tresa risale passando per le terre di Nano, la zona di San Bartolomeo per sbucare infine in prossimita' del bivio di San Biagio dopo 27 km e 900mt di dislivello.
 
01/11/2011 12:29
martedi' 01/11/2011 Riserva naturale di Pietraporciana
L'autunno e' a mio modesto parere la stagione piu' bella per chi ama questo sport e la riserva di Pietraporciana con i suoi innumerevoli singletrack in questo periodo coperti di foglie rosse rappresenta un autentico paradiso per chi pratica la mountain bike con spirito puramente escursionistico. E' con tale spirito che stamattina ho puntato la sveglia alle 7e30 dirigendomi verso la riserva percorrendo la sentieristica che risale in loc. Pianoia e, successivamente l'ampia sterrata che conduce in loc. La Foce dove e' iniziata la ripida salita nel bosco che mi ha portato al podere di Pietraporciana. Dopo una breve sosta per bere e fare qualche foto mi sono buttato a capofitto su tre meravigliosi e ripidi singletrack in discesa nel bosco che in breve mi hanno ricondotto a La Foce dopo un susseguirsi di passaggi tecnici e in alcuni tratti davvero adrenalinici. Dalla Foce il rientro ha seguito di pari passo a ritroso la parte iniziale del giro fino a giungere a casa dopo 35 km e 1100 mt di dislivello.
 
29/10/2011 15:06
sabato 29/10/2011 riserva naturale di Lucciolabella
L'escursione di oggi non e' certo una novita' assoluta ma il fascino e la bellezza dei posti attraversati mi ha invogliato a fare comunque un resoconto della pedalata odierna. Va detto che il percorso ha ricalcato per 2/3 quello proposto nella sezione ITINERARI-LUCCIOLABELLA con la bella sterrata di Poggiano e, successivamente il tecnico singletrack che si sviluppa all'interno del bosco in prossimita' del podere di Telle. Giunto all'agriturismo Casalpiano dopo un tratto su asfalto ho imboccato la meravigliosa carrareccia che da sotto Monticchiello mi ha condotto fino all'agriturismo Le Checche dove e' iniziata la lunga risalita all'interno della riserva di Lucciolabella su bella ma implacabilmente ripida mulattiera. Arrivato al culmine dell'ascesa anziche' ridiscendere verso La Foce ho seguito un sentierino che si stacca sulla destra poco prima del podere Lucciolabella e che, attraversando un maestoso crinale da cui si gode di una vista mozzafiato sulla Valdorcia, mi ha portato fino in loc. Pianoia dove e' iniziata la dolce discesa verso Montepulciano per un tot di 39 km e 1000mt di dislivello.
 
22/10/2011 14:53
sabato 22/10/2011 abbazia di San Galgano
Una domanda mi assale sempre quando, alle prime luci dell'alba, carico la mtb in auto e percorro chilometri e chilometri per un'escursione: VALE LA PENA PERCORRERE 100KM PER PEDALARNE 30? Domanda che, durante il tragitto in auto, ho rivolto anche a Vittorio anche oggi meraviglioso compagno d'avventura. I miei dubbi trovano sempre una risposta positiva al rientro all'auto ed in particolar modo dopo una mattinata come quella di oggi trascorsa sui bellissimi sentieri di bosco che si dipanano dalla splendida abbazia di San Galgano nella bassa val di merse. Intorno alle ore 9 e' iniziata la pedalata non prima di aver piu' volte immortalato i mistici ruderi dell'abbazia (sez IMMAGINI-SAN GALGANO); un primo tratto semplice su stradelli di campo ci ha condotto, dopo aver aggirato il paese di Chiusdino fino all'agriturismo Molino delle Pile noto per essere stato teatro in passato degli spot pubblicitari del Mulino Bianco; da li'e' iniziata una dura salita su bella carrareccia nel bosco che ci ha portato ad un bel punto panoramico per poi ridiscendere sull'altro versante della collina dove abbiamo imboccato un sentiero pianeggiante ma a tratti molto sassoso che, dopo essersi ridotto ad un singletrack, ci ha condotto fino ad una pericolante passerella in legno che ci ha consentito l'attraversamento della Merse e ricondotto al parcheggio in prossimita' dell'abbazia dopo 31 splendidi km e 800mt di dislivello.
 
16/10/2011 12:47
domenica 16/10/2011 Poggiardelli-S.Albino-la ciarliana-nibbiano
questa mattina con il prode Vittorio, complice la frizzante e ventosa giornata autunnale, abbiamo rispolverato i completi invernali per un bel giro di 36km e 1100 mt di dislivello tutto all'interno del territorio comunale. La prima parte del giro si e' svolta sulla classica sentieristica che su strade di campo e mulattiere sale fino ai 700mt dei Poggiardelli dove abbiamo imboccato una ripida e pericolosa carrareccia in discesa che, oltrepassato l'agriturismo I Monti ci ha condotto alla frazione di S.Albino. Breve tratto di asfalto verso la bella zona di Fontecornino dove e' ricominciato lo sterrato e, successivamente uno stradello di campo che ci ha portato fino al lussuoso residence Borgo del Faggio dove e' iniziato il tratto piu' tecnico e divertente del giro con un paio di singletrack nel bosco che, oltre a ripararci dall'insidiosa tramontana, hanno messo alla prova le nostre capacita' di guida con passaggi veloci e repentini cambiamenti di pendenza. Nell'ultima parte della traccia abbiamo raggiunto, sempre su stradelli di campo, le suggestive zone della Ciarliana e Nibbiano affrontando un paio di strappi mozzafiato con pendenze ben oltre il 20% con bei panorami sulla Valdichiana in un contesto in cui i vigneti la fanno decisamente da padroni. Un ultima salita davvero tosta (tratto finale al 29%) ci ha riportato sull'asfaltata in prossimita' della chiesa di San Martino, segno inequivocabile che le salite, per oggi, erano finalmente terminate!!
 
09/10/2011 19:45
domenica 09/10/2011 Cascata delle Marmore
oggi gita con famiglia alla cascata delle Marmore dove ho approfittato per fare un percorso che avevo memorizzato sul Garmin da tempo. L'inizio del giro e' stato dal belvedere inferiore della cascata dove mi sono immesso subito su un divertente singletrack nel bosco tra ruscelli e ponti di legno che mi ha condotto su una sterrata che conduce al paese di Arrone dove ho affrontato la lunga salita su carrareccia che con continui e repentini cambi di pendenza mi ha condotto fino ai 500 mt di altitudine in corrispondenza dell'eremo dello scoglio da cui si gode di un panorama fantastico sulla Valnerina.La traccia mi avrebbe portato un po' piu' in quota per poi percorrere un singletrack molto tecnico fino alle cascate ma, causa una foratura e mia moglie e le bimbe che mi aspettavano per pranzo, ho ripreso il percorso a ritroso fino all'auto per un totale di 18 km e 650 mt di dislivello in uno scenario di incomparabile bellezza.
 
08/10/2011 16:41
sabato 08/10/2011 Tuoro-montegualandro
una frizzante e tersa mattinata autunnale ha fatto da cornice alla pedalata di oggi sulle alture boscose che circondano Tuoro sul Trasimeno. Partenza dal parcheggio del camping Badiaccia in prossimita' di Borghetto vicino Tuoro e primo tratto del giro agevole su sterrato pianeggiante fino al bivio dove ho seguito l'asfaltata in salita per il castello di Montegualandro. Giunto al culmine dello strappo mi sono immesso sulla splendida sentieristica che raggiunge ed aggira il fortilizio continuando a salire fino a 600 mt di altitudine. Questo tratto e' stato sicuramente il piu' duro ma anche il piu' divertente in quanto si e' dipanato tutto su carrarecce in mezzo al bosco tutte ben ciclabili, prive di importanti difficolta' tecniche e con scorci panoramici meravigliosi sull'intero bacino del Trasimeno (foto sez.IMMAGINI-TUORO). Arrivato ad un crocevia di sentieri la traccia sarebbe proseguita ancora in salita (direzione poggio belveduto) ma, essendomi imbattuto in un'imponente battuta di caccia al cinghiale ho preferito usare un po' di buonsenso e scendere verso il lago su una bella mulattiera in ripida discesa che mi ha condotto al minuscolo borgo di Sanguineto teatro nel 217 a.c. di una delle battaglie piu' cruente della seconda guerra punica con le truppe cartaginesi che, guidate da Annibale sconfissero quelle romane. Piccola sosta poi mi sono immesso nella parte finale del giro, la piu' semplice in quanto dopo un breve tratto di strada asfaltata ha seguito la pista ciclabile sulle sponde del Trasimeno fino al rientro all'auto.

 
01/10/2011 14:38
sabato 01/10/2011 Bagno Vignoni
stamattina insieme a Max e Vittorio imponente e bellissimo giro non solo per il chilometraggio (53 km)ma anche e soprattutto per i luoghi attraversati (non solo Bagno Vignoni ma la cappella di Vitaleta nonche' la Pieve di Corsignano)autentiche pietre miliari del turismo in Valdorcia. Dal punto di vista tecnico il percorso non ha presentato grandi difficolta'; la prima parte, se si esclude il singletrack nel bosco di Telle, e' scivolata via dolcemente tra strade bianche e stradelli fino all'ameno borgo termale di Bagno Vignoni. Decisamente piu' impegnativo il rientro; dopo un breve tratto di Cassia verso San Quirico abbiamo intercettato la sentieristica provinciale che, dapprima su splendida sterrata con continui cambi di pendenza, poi su ripidissimi stradelli di campo ci ha condotto di fronte alla Pieve di Corsignano a Pienza. L'ultimo tratto del giro ha ricalcato quello proposto nella sez ITINERARI - MONTEPULCIANO-PIENZA con la bellissima strada bianca delle regge a cui ha fatto seguito l'ultima fatica della giornata con l'erta di Colombelle che ci ha riportato a Montepulciano stanchi, ma decisamente appagati.
 
28/09/2011 18:01
mercoledi' 28/09/2011 Pienza
oggi, in un mite ma ventoso pomeriggio di fine estate, bel giretto di 23km con partenza dal bivio di poggio colombo. Il percorso dopo un breve tratto di asfalto per raggiungere la loc.borghetto si e' sviluppato dapprima su bellissima sterrata verso il podere Casalpiano per poi proseguire, una volta raggiunto l'agriturismo Terrapille, su incantevoli stradelli di campo con scorci panoramici straordinari su Pienza. Giunti in prossimita' del podere San Tito e' iniziata la risalita verso la citta' di Pio II inizialmente sempre su strade di campo anche con strappi insidiosi, poi su strada sterrata con pendenze piu' dolci fino a raggiungere la bellissima pieve di Corsignano; un altro breve strappo mi ha portato ad un punto panoramico grandioso sull'intera valdorcia. Nella parte finale del giro ho dapprima attraversato l'intero centro storico di Pienza per poi uscirne dalla porta a sud della citta' ed immettermi sulla splendida strada panoramica che in breve tempo mi ha riportato in loc.borghetto e, percorrendo a ritroso il tratto iniziale del percorso, fino al bivio di poggio colombo.
 
22/09/2011 20:23
giovedi' 22/09/2011 Magione-i sette monti
oggi pomeriggio bellissimo giro con Max sui boschi e le alture che circondano Magione con panorami davvero memorabili sul lago Trasimeno e Perugia. La traccia, scaricabile dal sito www.nelleterredeltrasimeno.com e denominata "i sette monti" si sviluppa prevalentemente su belle mulattiere in mezzo al bosco e risulta particolarmente impegnativa nella parte centrale con la dura ascesa verso monte penna caratterizzata da diversi passaggi tecnici a salire e scendere molto divertenti. La parte finale del giro (6 km di asfalto pianeggianti) consentono di tirare il fiato dopo le numerose asperita'.
 
15/09/2011 19:14
giovedi' 15/09/2011 le cerraie-lago di Montepulciano
dopo la faticosa escursione dell'altro ieri, oggi pomeriggio mi sono concesso una piacevole pedalata di 40 km pressoche' priva di difficolta'tecniche. Nella prima parte mi sono cimentato sui singletracks del bosco delle cerraie sempre assai divertenti da pedalare con veloci saliscendi sempre immersi nel verde; a 3/4 del sentiero sono uscito dal bosco per andare ad affrontare la seconda parte del giro intorno al lago di Montepulciano. All'inizio ho pedalato sul "sentiero della bonifica" in direzione lago di Chiusi per poi immettermi su alcuni stradelli campestri che mi hanno consentito di effettuare il perimetro del lago passando per Mugnanesi e Binami fino a ritrovare il "sentiero della bonifica" in prossimita' della "casetta" (centro di accoglienza per le visite all'interno del parco)da dove ho seguito a ritroso la parte iniziale del percorso fino a casa. Il giro di oggi e' decisamente indicato per chi si vuole cimentare per la prima volta su percorsi "offroad".
 
13/09/2011 16:23
martedi' 13/09/2011 boschi di Piazza di siena e poggio lecceto
oggi pomeriggio giretto breve ma decisamente performante con partenza dal parcheggio antistante il ristorante Madonnino dei monti vicino Petroio. La traccia si e' sviluppata principalmente sui tecnici sentieri dei boschi di Piazza di Siena e successivamente su quelli di Poggio Lecceto dove, dopo aver faticosamente raggiunto la croce sommitale posta a 650 mt d'altezza e' iniziata la divertente discesa verso Petroio sul rinomato singletrack dello "smiraglio" per anni pietra miliare della Sinalunga bike. Decisamente piu' agevole l'ultima parte del giro sulla bellissima sterrata in salita da Petroio verso Villa Salimbeni fino al rientro all'auto dopo 18 km e 750 mt di dislivello.
 
03/09/2011 13:57
sabato 03/09/2011 La rimbecca - parco della valdorcia
stamattina in un'afosa mattinata di inizio settembre splendido giro all'interno del parco della valdorcia in compagnia del grandissimo Vittorio. Raggiunto con l'auto un piccolo parcheggio vicino al greto del torrente Formone, in prossimita' dell'agriturismo La Rimbecca abbiamo iniziato a pedalare su suggestive strade bianche nel cuore della Valdorcia percorrendo nella parte iniziale l'anello del torrente Vellora (sez. ITINERARI). Giunti in prossimita' di Castiglion d'orcia, abbiamo pero' inserito nel percorso una bellissima variante percorrendo un anelletto che ci ha portato fin sotto Bagno Vignoni per poi risalire faticosamente, dopo aver gudato l'Orcia, in direzione della rocca di Tentennano. Terminato l'anello ci siamo ricongiunti con la parte finale del percorso pedalando lungo la via Francigena sempre in dolce saliscendi su meravigliose sterrate fino al rientro all'auto dove le "limpide" acque del torrente Formone ci hanno invogliato a fare un bagno rinfrescante prima di riprendere la strada verso casa. I dati di questo giro 39 km 1100mt di dislivello
 
27/08/2011 14:33
sabato 27/08/2011 Lucciolabella
questa mattina superbo giro all'interno della riserva naturale di Lucciolabella in compagnia degli "indomiti" Max, Giampiero e Roberto; partenza da Montepulciano e subito percorso nervoso con strappi insidiosi su strade di campo fino a raggiungere loc. Pianoia dove abbiamo imboccato la sterrata che scende nella riserva. La prima vera difficolta' e' stata pero' l'attraversamento di un campo arato che ci ha costretti a prendere le bici sulle spalle per un cinquantina di metri; ritrovato il sentiero e' iniziata la discesa verso il podere Lucciolabella gratificata dal meraviglioso panorama circostante con vedute a perdita d'occhio su valdorcia, monte amiata e, dall'altra parte sulla riserva di Pietraporciana (foto sez.IMMAGINI-LUCCIOLABELLA). A meta' sentiero, curioso fuoriprogramma..ci siamo infatti imbattuti in un gruppo di archeologi intenti a riportare alla luce un fossile di delfino!! Ripresa la discesa, abbiamo oltrepassato il podere continuando a scendere su stradello di campo molto suggestivo fino ad arrivare alla sottostante asfaltata dove e' iniziata la parte piu' dura del giro; un ripidissima mulattiera ci ha riportato verso loc.La Foce con pendenze quasi mai sotto il 20% e assediati da un branco di famelici tafani incuranti dell'autan. Raggiunta La Foce abbiamo seguito la "classica" sterrata verso Montepulciano sempre in salita poi, ritrovato l'asfalto in loc. Pianoia e' stato un dolce saliscendi fino a casa per un tot. di 30 km e 900mt di dislivello.
 
20/08/2011 14:04
sabato 20/08/2011 vivo d'orcia-monte amiata
questa mattina superba escursione sul monte amiata con Vittorio e Max; dopo aver raggiunto Vivo d'Orcia abbiamo parcheggiato l'auto lungo la SP dell'altore cominciando subito a salire sulla ripida sterrata in direzione delle sorgenti del vivo che abbiamo abbandonato dopo circa 200mt immettendoci su una pista forestale che, entrando nelle imponenti faggete amiatine, ci ha condotto fino a fonte capo vetra dove abbiamo riempito le nostre borracce con la fresca acqua che sgorga perennemente dalla fontanella. Risaliti in bici abbiamo attraversato la statale che scende a Pescina salendo decisamente di quota su un'altra pista forestale che a tratti si riduceva a singletrack sempre peraltro ciclabile; una volta giunti all'asfalto ci siamo nuovamente immessi su un altro stradello forestale raggiungendo (dopo un entusiasmante saliscendi) il primo rifugio amiatino. Dal primo rifugio abbiamo quasi subito piegato a destra entrando nella parte piu' divertente del percorso: una bellissima strada forestale in falsopiano ci ha portato fino all'imbocco del famoso "singletrack della sposina" dove ci siamo lasciati andare in una vorticosa discesa fino al podere cipriana,strategico crocevia di sentieri. La traccia e' proseguita su mulattiera in discesa che ci ha condotto ai piedi della salita che porta alla chiesa dell'Ermeta dove siamo faticosamente risaliti in quota su stradello mooolto ripido! Dopo un tratto di 1km su asfalto siamo entrati sulla pista forestale che ci ha riportato sopra le sorgenti del Vivo che abbiamo raggiunto su un bel singletrack. Prima di risalire in macchina siamo scesi all'area attrezzata "la scodella" in prossimita' dell'abitato di Vivo d'Orcia, punto panoramico davvero suggestivo con cascate, percorsi nel bosco e tavoli per pic-nic. L'escursione ha avuto una durata di circa 3 ore, 26 km e 1200mt di dislivello alleviati dalla frescura delle faggete amiatine che hanno reso il percorso molto gradevole.
 
13/08/2011 15:52
sabato 13/08/2011 Monte Tezio (pg)
Il parco di monte tezio nelle immediate vicinanze di Perugia e' stata la location di questa splendida escursione in compagnia di Vittorio e Max sotto un bel sole estivo ma con temperatura assolutamente gradevole. Il giro ha avuto inizio da Colle Umberto (piccola frazione di PG) e, per i primi 9 km, abbiamo pedalato su asfalto dapprima sulla Statale per Perugia poi su una stradina secondaria in costante,ma mai proibitiva, salita verso Monte Tezio. Una volta lasciato l'asfalto sono decisamente aumentate anche le pendenze e la traccia ci ha condotto al cancello d'ingresso del parco dove e' iniziata una durissima salita su pista forestale fino ad un pianoro dove a sinistra si stacca il sentiero per la cima di monte Tezio (960 mt slm).Un addetto alla manutenzione del parco ci ha sconsigliato il "fuoritraccia" per la vetta causa il cattivo stato del fondo del sentiero smosso e ripido; ce ne siamo fatti una ragione abbastanza velocemente continuando a seguire il percorso tracciato e, su bellissima pista forestale, siamo arrivati ad un punto panoramico grandioso ad 800 mt slm dove abbiamo fatto alcune foto (sez.IMMAGINI-MONTE TEZIO). Risaliti in sella e' iniziato il lungo singletrack (bellissimo) fino ad un'ampia sterrata che ci ha portati al paesino di Migiana, adagiato sulle pendici del monte, da dove percorrendo una strada bianca nel bosco in saliscendi si e' giunti alla strada asfaltata che abbiamo pedalato per un paio di km fino a S. Giovanni del Pantano dove ci siamo immessi sul tratto finale del percorso: una bella strada sterrata dapprima in salita anche decisa poi, nei due km finali in discesa per ritrovare l'asfalto in prossimita' di Maestrello vicino a Colle Umberto dove siamo giunti dopo 2h e 20 33km e 950 mt di dislivello
 
06/08/2011 14:53
sabato 06/08/2011 croce del Pratomagno
stamattina alle prime luci dell'alba ho caricato la bici in auto destinazione Valdarno esattamente San Clemente in Valle piccola frazione di Loro Ciuffenna da dove e' partita la massacrante ascesa alla Croce del Pratomagno. I primi 10 km si sono svolti tutti su pista forestale assai ripida e mi hanno portato dai 600mt ai 1592mt dove si trova la croce (punto piu' alto di tutto il massiccio del Pratomagno). Due ore filate di "rampichino" gratificate (almeno in parte)dal panorama spaziale che si gode dai pratoni in prossimita' della vetta; dopo le rituali foto (sez.IMMAGINI-PRATOMAGNO) e' iniziata la seconda parte del giro inizialmente tutta sul crinale sommitale del massiccio con qualche altro strappo durissimo, poi in discesa su infinito singletrack molto tecnico e spesso non ciclabile che mi ha riportato dopo 3he mezzo di bike a San Clemente segnando la fine delle mie fatiche in questa che e' stata (a dispetto della breve distanza)l'escursione probabilmente piu' dura che abbia mai fatto; a posteriori anziche seguire il crinale ed immettermi sul tortuoso single avrei dovuto riprendere la pista forestale per tornare all'auto...ma va bene cosi'..altra gran bella esperienza..Solo un dato in 20 km ho accumulato un dislivello di 1300 mt!!!!
 
30/07/2011 19:15
sabato 30/07/2011 le cerraie
oggi in un fresco sabato pomeriggio con i ritrovati Giampiero e Roberto ed il nuovo seguace del mesciomtb Claudio siamo andati a testare (con qualche piccola variante) il percorso inserito nella sezione ITINERARI nel bosco delle cerraie.Il tracciato, molto vario e bello ma pressoche' privo di importanti difficolta', ci ha consentito di abbinare alla piacevole escursione quattro sane chiacchiere con amici con i quali non pedalavo da tempo e che ho trovato tra le altre cose in condizioni fisiche smaglianti!! Ho aperto per l'occasione nella sez IMMAGINI un nuovo album denominato "le cerraie" dove ho inserito un paio di foto che ho fatto; a Roberto consiglio un corso accelerato di tecnica fotografica: tre foto tutte mosse!!!eh eh eh.
 
17/07/2011 16:32
domenica 17/07/2011 Parco Nazionale del Gargano
Ben ritrovati a tutti!! Mi aspettavo molto da questa settimana nel Gargano; leggendo le recensioni dei percorsi caricati sul Garmin era ovvio che mi aspettassi molto.. si parlava della foresta umbra come di un autentico paradiso per i bikers e le mie attese non sono andate deluse. I due percorsi che ho pedalato all'interno della foresta sono stati un'esperienza indimenticabile; il primo e'stato un anello di 20km dapprima sul bellissimo sentiero forestale SFILZI-CARITATE che attraverso un fitto bosco dapprima di quercie poi di faggi mi ha portato con una mai proibitiva salita fino a quota 800mt per poi ridiscendere sul sentiero parallelo BARACCONI-CARITATE fino all'auto. Il secondo percorso e' stato il "classico" giro della foresta umbra; dopo aver nuovamente affrontato la pista SFILZI-CARITATE ho continuato a salire arrivando a quota 950 mt per poi affrontare un interminabile discesa (a tratti tecnica) di 15km sul sentiero IACOTENENTE-GINESTRA sempre immerso nel bosco per giungere alla macchina dopo 33km e oltre 1000mt di dislivello. L'ultimo giro che ho fatto e' stato piu' costiero con bellissimi singletrack a picco sul mare e strade interne in mezzo ai classici, imponenti ulivi pugliesi. Le foto le ho postate nella sez.IMMAGINI-PARCO NAZIONALE DEL GARGANO.
 
06/07/2011 21:37
mercoledi' 06/07/2011 Poggiardelli-monti di sopra-eremo La Maddalena
oggi pomeriggio dopo svariate escursioni in trasferta ci siamo cimentati sui sentieri "di casa" nella bellissima zona boschiva dei monti di sopra con passaggio finale all'eremo della Maddalena. Dopo aver raggiunto loc. Pianoia su strade di campo e successiva ripida mulattiera ci siamo tuffati nel bosco in un entusiasmante susseguirsi di singletrack a salire e scendere alcuni davvero impegnativi e inseriti non a caso nelle apprezzatissime Cross-Country e Granfondo della citta' di Chianciano.Grazie a Vittorio Massimo e ai nuovi seguaci del mesciomtb Fabrizio e il mitico Alberto.
 
03/07/2011 12:26
domenica 03/07/2011 castello di Fighine
trasferta domenicale oggi, con Vittorio e Max sulle strade bianche del comune di San Casciano Bagni. Partenza da Ponticelli (frazione di Citta' della Pieve) e tratto iniziale su stradello pianeggiante poi una volta raggiunta la frazioncina di Palazzone e' iniziata la salita dapprima su asfalto poi su sterrato fino al Castello di Fighine che si erge a quota 700mt in posizione dominante sul territorio di San Casciano. Fatte le rituali foto (sez IMMAGINI) abbiamo abbandonato la strada sterrata per tuffarci in ripida discesa su singletrack nel bosco fino ad arrivare ad un lussuoso agriturismo dove la discesa e' diventata piu'dolce e ci ha condotto fin sotto l'abitato di Piazze (altra frazione di San Casciano Bagni). Raggiunto il paesino e' iniziata l'ultima parte del percorso dapprima su sterro poi su stradello di campo che costeggiando lungamente un torrente e' sbucato sulla strada asfaltata a poche centinaia di metri da Ponticelli. Tot 30 km 700mt di dislivello.
 
26/06/2011 11:23
domenica 26/06/2011 Radicofani
stamattina giro di 33 km e 800mt di dislivello nel parco della Valdorcia con partenza dal sentiero che costeggia l'Orcia sotto l'abitato di Contignano.Dopo aver fiancheggiato il fiume per 5 km su pianeggiante sentiero ho seguito per altri 5km la s.p.53 in direzione Radicofani salvo poi abbandonarla per immettermi su una mulattiera che dopo 4 km di tortuosa salita mi ha portato dentro il paese sovrastato dalla celebre torre di Ghino di Tacco. Superato l'abitato ho iniziato la discesa sulla bellissima statale 478 che obbliga ripetutamente a voltarsi a destra e a sinistra per ammirare il meraviglioso panorama con vedute a perdita d'occhio su Valdorcia e Amiata. Abbandonata la statale ho seguito la provinciale 96 in saliscendi; dopo circa 6 km ho pero'piegato a sinistra su mulattiera sassosa ma ben ciclabile che, dopo aver aggirato l'abitato di Contignano mi ha riportato all'auto.
 
21/06/2011 19:45
martedi' 21/06/2011 monte amiata
oggi pomeriggio l'afa opprimente mi ha invogliato a salire sul monte Amiata per una escursione di 21 km e 1100mt di dislivello tutta sul versante senese della montagna.Dopo aver lasciato l'auto sulla sterrata che porta alla chiesina dell'Ermeta ho seguito per un paio di chilometri l'asfaltata che porta alla vetta per poi abbandonarla piegando a destra su sentiero verso l'acquapassante; dopo aver incontrato un branco di piccoli cinghiali sono faticosamente risalito verso un crocevia di sentieri dove ho seguito la pista forestale fino alla fonte Capo Vetra; altra durissima salita per arrivare al "primo rifugio" dove ho attraversato l'asfaltata che sale alla vetta per immettermi su una pista forestale meravigliosa che ho seguito in saliscendi per circa 3km. L'ultima parte del percorso e' stata quella piu'"adrenalinica" con un lunghissimo singletrack che in vertiginosa discesa mi ha portato fino al podere Cipriana dove su altrettanto bella mulattiera ho raggiunto la macchina. Escursione faticosa (come sempre quando si affrontano i sentieri dell'Amiata) ma molto appagante.
 
17/06/2011 21:03
venerdi' 17/06/2011 vignoni alto-gole dell'Orcia-rocca di tentennano-Bagno Vignoni
oggi pomeriggio stupenda escursione all'interno del parco della valdorcia; dopo aver parcheggiato l'auto nei pressi del castello di Spedaletto ho seguito una divertente mulattiera che costeggiando il fiume Orcia mi ha portato fin sotto Bagno Vignoni dove ho affrontato la durissima salita su sterrato (pendenze anche oltre il 20%) che mi ha portato dall'ameno borgo termale fino al fortilizio di Vignoni alto. Il meraviglioso panorama mi ha quasi "costretto" a scattare qualche foto; una volta tornato in sella ho seguito la sentieristica del parco della valdorcia dapprima in saliscendi poi in ripida discesa verso il maestoso castello di Ripa d'Orcia dove e'iniziata la parte piu'"tosta" del giro. Un ripido e pericoloso sentiero mi ha portato a guadare l'Orcia (piedi a mollo!)in un punto "selvaggio" e decisamente suggestivo. Risalito sulla mia "hammer" ho cominciato la lunga, quasi interminabile ascesa verso Castiglione d'Orcia (immerso nei lecceti del bosco di Scarceta) dapprima su disastrato sentiero poi,dopo aver oltrepassato il podere Scarceta su bella sterrata pedalabile ma implacabilmente ripida fino a scorgere l'inconfondibile sagoma della rocca di Tentennano segnale inequivocabile che le salite erano finalmente terminate! Potevo rientrare comodamente alla macchina su asfalto invece ho piegato sulla sentieristica che in ripida discesa mi ha portato fino al podere Molina e successivamente a guadare nuovamente l'Orcia (questa volta in sella)per poi risalire a Bagno Vignoni e raggiungere (stavolta senza indugi)l'auto.
 
11/06/2011 20:49
sabato 11/06/2011 Rapolano-diga del calcione-Modanella
oggi pomeriggio con gli irriducibili Paolo e Vittorio bellissimo giro nel territorio comunale di Rapolano. Dopo aver parcheggiato l'auto ed aver percorso un primo brevissimo ed unico tratto su asfalto abbiamo imboccato una bella mulattiera che in breve ci ha portato dai 300mt della cittadina termale fino alla cresta delle circostanti colline a quota 600mt immersi nel bosco (prevalentemente lecceti); dopo averci fatto parzialmente rifiatare la mulattiera in ripida e pericolosa discesa ci ha portato a costeggiare tutto il lago del Calcione. Una volta aggirato faticosamente l'invaso abbiamo seguito in salita una bella ed ampia sterrata che ci ha portati fino al bellissimo castello di Modanella dove oltre ad aver scattato diverse foto ci siamo riparati da un improvviso acquazzone. Risaliti in sella abbiamo affrontato le ultime asperita' del giro risalendo nel bosco per poi ridiscendere verso Rapolano su sassosa mulattiera; ultimi 2 km su bella e pianeggiante (finalmente!) sterrata per un totale di 24 km e 750 mt di dislivello. Mai come in questo caso pero' i dati numerici non rendono l'idea della durezza del percorso che, tra dure salite e impervie discese non concede un attimo per tirare il fiato.
 
02/06/2011 20:49
giovedi 02/06/2011 cicloraduno dei due laghi
stamattina insieme all'amico Paolo abbiamo partecipato al "cicloraduno dei 2 laghi" ottimamente organizzato dai ragazzi del CerroBike; novantadue presenti la meta' dei quali si sono cimentati sul percorso corto sul perimetro del lago di Montepulciano. Noi abbiamo affrontato il "lungo" che, dopo una prima parte all'interno del bosco delle cerraie su mulattiere e veloci singletrack,ha raggiunto il "sentiero della bonifica" che abbiamo seguito fino a Chiusi.Dopo un tratto su asfalto per raggiungere il paesino di Vaiano siamo rientrati sullo sterrato dapprima costeggiando il lago di Chiusi poi (dopo un bel ristoro) quello di Montepulciano con bel panorama dal paesino di Binami (foto).L'ultimo tratto per rientrare a Tre Berte si e' svolto tutto su veloci mulattiere intorno al lago di Montepulciano; percorso lungo (43 km) ma decisamente facile, privo di difficolta' tecniche e comunque divertente. Un plauso ai ragazzi del CerroBike per l'organizzazione perfetta! Bellissima giornata.
 
22/05/2011 20:54
sabato 22/05/2011 monastero di Sant'Anna in Camprena
oggi pomeriggio bellissima escursione con gli amici Paolo, Vittorio e Michele sulle strade bianche che portano al monastero di sant'Anna in camprena. Il percorso ha ricalcato in buona parte quello proposto nella sez.ITINERARI ; la sua lunghezza e' stata compensata dalla quasi totale assenza di tratti tecnici o impervi (se si escludono un paio di brevi single nei pressi del monastero)e la splendida giornata ci ha quasi "obbligato" a numerose soste per alcune foto postate nella sezione IMMAGINI-CRETE SENESI
 
15/05/2011 20:51
domenica 15/05/2011 Lucciolabella
stamattina in una fresca giornata di primavera, bellissima escursione con Max in uno dei posti piu'suggestivi e panoramici della zona : la riserva naturale di Lucciolabella. Da Montepulciano abbiamo raggiunto la zona di Pianoia su strade di campo e bosco e, dopo un breve tratto in asfalto siamo scesi nella riserva. Dopo aver percorso un piccolo tratto di campo coltivato privo di sentiero ma dal fondo compatto ci si e' aperto uno scenario splendido (in corrispondenza di un singletrack che scende all'agriturismo Lucciolabella) con viste imponenti su Valdorcia, Amiata e la vicina riserva di Pietraporciana. Una volta raggiunta la sottostante asfaltata abbiamo piegato a sx su strada sterrata fino a raggiungere il podere Sassaia per poi risalire a Chiarentana su stradello di campo. Arrivati in loc. La Foce siamo rientrati a Montepulciano dapprima su sterro poi ,nella fase finale, su asfalto.
 
22/04/2011 20:51
venerdi 22/04/2011 i sentieri del brunello
oggi pomeriggio fantastica escursione con partenza da San Quirico d'Orcia. Il percorso (40 km per 1200mt di dislivello)ha per buona parte ricalcato quello della famosa "Granfondo del brunello" con la salita da Pian dell' Asso verso Montalcino tutta su stradelli di campo in mezzo ai vigneti e (dopo un tratto su asfalto fino quasi al passo del lume spento) una successiva discesa su meravigliosa sterrata panoramica passando per Villa a Tolli fino all' abbazia di Sant'Antimo(foto). Da qui altra faticosa salita da Castelnuovo dell'Abate su sterrato fino ad un agriturismo e successiva ripida discesa fino alla confluenza del torrente Asso sul fiume Orcia. Dopo il guado e la successiva tremenda salita ho "tagliato"(continuando peraltro a salire duramente) verso San Quirico evitando il tratto che scende al castello di Ripa d' Orcia e dopo il guado sul fiume risale a Castiglione e ridiscende a Bagno Vignoni (60 km sarebbero stati un po' troppi!!).
 
08/02/2011 20:53
martedi 08/02/2011 valdambra-sorg Ombrone
stamattina gran bel giro con partenza dalla loc. colonna del grillo; 42 km 1200mt di dislivello nelle splendide colline del chianti che sovrastano la valdambra, toccando borghi fiabeschi come Rosennano, Sogna e Rapale sono arrivato fino alle sorgenti del fiume Ombrone. Se si escludono un paio di singletrack tutto il giro si e' svolto su strade sterrate e qualche mulattiera comunque in ottimo stato ed e' stato un continuo saliscendi spaccagambe gratificato peraltro dallo splendido panorama circostante. Foto nella sez. IMMAGINI-CHIANTI traccia nella sez. ITINERARI
 

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