le gole dell'orcia
punto di partenza CASTELLO DI SPEDALETTO- dist. km 30 dislivello mt.1000-difficolta' 4/5- Si parte dal suggestivo castello di Spedaletto, lungo la s.p.53 della valdorcia; superato un primo guado dell' Orcia si comincia a salire verso Castiglione pedalando prevalentemente su strade di campo assai panoramiche con pendenze inizialmente mai proibitive; raggiunta l'ampia sterrata del "pozzo" si affrontano in rapida successione un paio di strappi mozzafiato che fanno da preludio all' arrivo a Castiglione d' Orcia. Un "fuoritraccia" e' quasi d'obbligo per visitare il piccolo borgo medioevale, impreziosito dalle due rocche: quella aldobrandesca e, la piu' famosa rocca di Tentennano. Dal paese si continua a salire su sterrata ben pedalabile arrivando ad un pianoro panoramico dove, dopo un attraversamento di un'altra sterrata, ci immettiamo su bel sentiero di bosco che conduce ad un podere finemente ristrutturato; un successivo singletrack in discesa, seguito da una carrareccia in saliscendi ci riportano sulla sterrata principale dove comincia la nostra veloce discesa verso il fondovalle dell' Orcia. Giunti ad uno slargo in prossimita' del podere Montelaccio si percorre un anelletto che una volta raggiunto il podere Scarceta diventa impegnativo e ci conduce al panoramico balcone che si affaccia sulle gole dell'Orcia. Ritorniamo quindi al podere Montelaccio attraverso un singletrack un po' rovinato che inizia con un tratto a scendere a cui fa seguito un passaggio bici in mano a cui segue uno strappo impegnativo. Dal podere si prosegue su sentiero impegnativo che risale il fiume lungo la sua sinistra orografica sempre immersi nel bosco della "macchia di scarceta" fino alle deviazione a sinistra che conduce, dopo un tratto finale leggermente "infrascato", al pod. le muline dove ritorniamo a fondovalle per guadare l'Orcia e prendiamo lo stretto sentiero verso Bagno Vignoni; un altro fuoritraccia e' doveroso per visitare il grazioso borgo termale prima di imboccare la ciclabile che costeggia il fiume e la successiva asfaltata ci riporta al castello di Spedaletto. NOTA: percorso da non effettuare dopo abbondanti piogge.
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Isola d'Elba - masso alla quata
punto di partenza MARINA DI CAMPO-dist. km 29-dislivello mt. 1050-difficolta' 5/5. Percorso molto bello e difficile nella parte centrale dell'isola. Da Marina di Campo si va ad intercettare via dei Forcioni iniziando una dura salita mix asfalto-cemento; superate le ultime case, la strada diviene una mulattiera sabbiosa che corre in direzione di S. Ilario con pendenze modeste se si esclude uno strappo sassoso e ripido. Poco prima del paese si piega a destra e la salita diventa durissima, inizialmente su cemento poi su sentiero che si impenna ripetutamente; si arrivera' ai 630 mt. del monte Perone e, dopo un attraversamento dell'asfaltata si prosegue su sentiero in salita e, dopo un tratto a spinta si imbocca il sentiero 07 a sinistra che, durante i suoi 2 km di sviluppo ci costringera' piu' volte a spingere la bici non tanto per la pendenza quanto per il fondo pietroso. Dopo un ultimo tratto nel quale dovremo trascinare letteralmente la bici sopra un'immensa roccia, si apre un panorama eccezionale e raggiungiamo il caprile di masso alla quata (750mt) con un tratto di discesa su sentiero in mezzo alle felci. Dopo un doverosa sosta si riparte imboccando un lungo singletrack tutto tornantini che prosegue anche dopo aver incrociato una strada forestale; si arriva ad una successiva carrareccia che va presa a destra andando ad intercettare un altro trail, piuttosto tecnico, che scende ad un'insellatura dove si prosegue in direzione delle cave di granito di S. Piero in Campo. L'ultimo tratto del giro e' su asfalto e ci riportera' a Marina di Campo.
File allegato: 01_08_2016 07_49_26_history.gpx
 
Montepulciano-riserva naturale di Lucciolabella
punto di partenza MONTEPULCIANO (TEMPIO DI S.BIAGIO)-dist. km 35-disliv. mt.950-difficolta' 3/5. Itinerario di grande impatto paesaggistico che ha il proprio clou nel tratto centrale quando si pedala dapprima la splendida carrareccia facente parte dell'anello Spedaletto - le Checche, che regala scorci panoramici davvero unici sulla Valdorcia; successivamente si va a lambire il fiume Orcia attraverso un sentiero assai suggestivo e quindi, giunti ad una draga si affronta la mulattiera che sale tortuosa all'interno della riserva. Una volta giunti al culmine della salita ci si immette sulla mitica strada sterrata bordeggiata di cipressi che sbuca sulla s.p. 40 per poi rientrare passando per loc. la Foce e pedalando la sterrata in direzione Pianoia. Il tratto iniziale del giro e' quello gia' proposto in altri itinerari lungo la bella sentieristica della via barlettaia che va a guadare il torrente Tresa sotto il podere Costarelle. NOTA in caso di piogge e' consigliabile evitare il sentiero che dal pod. le Checche costeggia l'Orcia ma proseguire a sinistra su asfalto fino a ritrovare la traccia davanti alla draga.
File allegato: lucciolabella.GPX
 
Montepulciano - castelluccio
punto di partenza MONTEPULCIANO - dist. km 28 - disl. mt. 950 - difficolta' 3/5. Giro molto vario che ci conduce da Montepulciano al fortilizio di Castelluccio attraverso sentieri davvero molto belli sotto tutti i punti di vista; il giro inizia attraverso la classica via sterrata di Valardegna che percorriamo fino al podere Ardene per poi tirare dritto per giungere ad un casale ristrutturato dove sara' necessario aggirare il cancello passando a destra su viottolo in mezzo agli olivi. Dopo un breve tratto di stradello su vigna si arriva alla strada bianca che prendiamo in decisa salita per circa un km arrivando ad un'insellatura dove si piega a sinistra in discesa ed al successivo incrocio a destra fin sulla s.p. 146 a poche centinaia di metri da S. Albino. Si pedala su asfalto attraversando parte della frazione ed in corrispondenza del distributore si prende a destra una stradello sbarrato che presenta subito una pendenza ragguardevole; si prosegue giungendo sulla sentieristica che scende dall'eremo della maddalena e la si prende a salire piuttosto duramente; dopo un breve tratto a spinta si risale in sella e le pendenze si addolciscono un po' portandoci all'interno del bosco di Poggiardelli. Si imbocca ora un trail denominato "i parassiti" tecnicamente abbastanza impegnativo, che ci conduce dopo un km e mezzo di discesa sopra Chianciano; un tratto semplice fa da preludio ad uno strappo impegnativo ed al successivo trail in discesa dei "sassi tondi" . Arriviamo sulla sterrata di via della foresta e la seguiamo a destra in salita andando ad intercettare la strada della "distilleria" che scende con pendenze marcate verso il fondovalle dell'Astrone per poi salire altrettanto duramente al podere Grencaia non prima di uno sfizioso singletrack nel bosco. Continuiamo a salire gradevolmente su sterro fino al podere Montauto e poco piu' avanti troviamo l'ampia sterrata di Castelluccio che prendiamo a destra salendo in loc. Pianoia. Il tratto conclusivo si svolge lungo la sentieristica che da villa Pianoia scende al torrente Tresa e con l'ultima, dura salita giungiamo alla zona artigianale di Montepulciano.
File allegato: castelluccio.GPX
 
Montepulciano-riserva naturale di Pietraporciana
punto di partenza MONTEPULCIANO (tempio di s. Biagio)-distanza km 35-dislivello mt 1100-difficolta' 4/5. Itinerario bellissimo che da Montepulciano ci porta a raggiungere la riserva naturale di Pietraporciana, bella ed estesa zona boscosa a cavallo tra la Valdichiana e la Valdorcia. Dal bivio di San Biagio ci si dirige in direzione Chianciano salvo deviare a destra in corrispondenza della zona artigianale; l'asfalto ben presto lascia spazio ad una mulattiera che scende ripida verso il fondovalle del torrente Tresa per poi impennarsi in direzione loc.Pianoia. Giunti sull'asfalto, dopo un ultimo tratto di agevole sterro, si va a destra e la strada torna quasi subito sterrata, larga ed agevole fino a loc. la Foce; aggirata l'omonima fattoria, inizia la lunga ascesa verso la sommita' della riserva caratterizzata da strappi impegnativi intervallati da tratti in falsopiano che consentono di tirare il fiato, il tutto su fondo stradale imbrecciato leggermente dissestato. In breve tempo si oltrepassano i 750 mt. di quota dove si trova la deviazione a sinistra per il pod. Pietraporciana, centro visite all'interno del parco dove e' anche possibile pernottare; si tralascia la sopracitata deviazione piegando successivamente a destra e imboccando un divertente trail che corre parallelamente alla sterrata principale e ci conduce fino all'area attrezzata "le Crocette"; qui si prende uno stradello forestale inizialmente molto ripido che si addentra nel fitto bosco prima di scendere velocemente sulla strada sterrata nei pressi di Castiglioncello del Trinoro, ameno paesino meritevole di una visita se non altro per il grandioso panorama visibile dalla piazzetta. Tornati sui nostri passi si prende uno stretto sentiero che conduce sulla carrareccia principale e da qui ritorniamo alle Crocette; ci si immette su un altro stradello forestale proprio in prossimita' dei tavoli salendo ad un crocevia di sentieri dove tiriamo dritto in decisa salita fino agli 850 mt. del poggio di Pietraporciana (foto), punto piu' alto della riserva da cui si gode di un panorama stellare. Si torna al crocevia andando a sinistra lungo il sentiero della faggeta che corre in meraviglioso ambiente naturale scendendo al centro visite; si va a destra dove ci aspetta un altro singletrack a scendere molto veloce e la successiva strada forestale va seguita a sinistra fino alla sbarra. Siamo sulla mulattiera percorsa a salire e da qui scendiamo per 50 mt. fino al laghetto per poi piegare a sinistra su un trail lungo e bellissimo, molto veloce e un po' tecnico solo nella parte finale a causa di qualche sasso smosso che preannuncia l'arrivo sulla sterrata in prossimita' del podere Chiarentana. Si risale in loc. la Foce e durante questo tratto il panorama sulla nostra sinistra merita ben piu' di qulche occhiata con la dirimpettaia riserva di Lucciolabella che ci regala scorci mozzafiato con le sue affascinanti biancane e la celeberrima strada a tornanti che sale al suo interno fino al crinale. Giunti alla foce, si percorre un sentiero di bosco riallacciandosi alla parte iniziale del giro; chi volesse evitare l'asfalto puo' percorrere la sentieristica in senso opposto (bisogna mettere in conto un centinaio di mt. di dislivello in piu'); la traccia prosegue, come detto, su asfalto riportandoci a Montepulciano dopo una dolce discesa.
File allegato: pietraporciana.GPX
 
Montepulciano-bosco di poggiardelli
punto di partenza MONTEPULCIANO-dist 24 km-dislivello 950 mt-difficolta' 5/5. Percorso che va a sostituire il precedente, oramai obsoleto, dove ho inserito quasi tutti i nuovi trails del comprensorio boschivo tirati a lucido da un manipolo di appassionati dell'all-mountain ed enduro. Si parte da Montepulciano e per i primi 9 km si pedala in direzione pianoia seguendo la classica sentieristica gia' presente in altri itinerari del sito; terminata la parte xc del giro, si entra nel bosco su stretto viottolo a salire andando ad imboccare "i cannicci" un single molto flow, scorrevole in alto un po' piu' sassoso nella seconda parte che sbuca sulla sottostante via della foresta che seguiamo in discesa per circa 500 mt prima di risalire nel bosco percorrendo il "canyon" un sentiero inizialmente ripido che sale in ambiente aperto favoloso per i primi 300mt salvo poi entrare nel bosco e, dopo un breve tratto pianeggiante, tornare ad impennarsi duramente fino alla carrareccia sommitale. Si va a destra in direzione Chianciano per circa 500 mt prima di un'altra discesa questa volta un po' piu' tecnica che ci conduce all' imbocco dei "sassi tondi" un trail velocissimo di circa 500 mt a cui fanno seguito un paio di strappi che ci conducono nuovamente fuori dal bosco sulla via della foresta. Bisogna nuovamente salire in cresta e stavolta lo facciamo percorrendo l' "omomorto" un sentiero difficile fin dal primo metro in quanto presenta subito un piccolo gradone in terra da scavalcare ed a seguire pendenze davvero ragguardevoli; dopo circa 300 mt di salita il viottolo lascia spazio ad una pista piu' larga ma con pendenze ancora piu' marcate ed un paio di ostacoli sassosi da oltrepassare che metteranno a dura prova anche i bikers piu' allenati. Si giunge faticosamente in cima (in prossimita' della fine del "canyon") e si va in direzione dell' eremo della Maddalena dapprima su carrareccia e, successivamente affrontando una serie di viottoli davvero performanti a scendere e salire. Giunti al meraviglioso convento si va a prendere la "zuppa dei frati" un velocissimo trail tutto tornantini in alto, un po' piu' sassoso in basso e, dopo una veloce risalita si va ad affrontare il "facicasalone" un autentico spauracchio che ci porta a scendere vertiginosamente fino alle sorgenti del torrente Parce. Dal fondovalle ci aspetta un'altra bella risalita in direzione del podere Casalone, l'ultima fatica della giornata. Giro non banale da affrontare con bici e preparazione adeguata, sconsigliato nei periodi piovosi.
File allegato: poggiardelli.GPX
 
la Rimbecca - sorgenti del Vivo
punto di partenza pod. LA RIMBECCA - dist. km 41 dislivello mt.1300 - difficolta' 5/5. Traccia gps dell'escursione effettuata sabato 18/04/2015; un giro molto bello e particolarmente impegnativo nella sua lunga ascesa che dal fondovalle della Vellora (320 mt.) conduce fino ai 1000 mt delle sorgenti dell'Ermicciolo. Il giro ha inizio in prossimita' del maestoso podere La Rimbecca e per i primi 5 km si pedala in ambiente aperto su ampia sterrata raggiungendo ( dopo un guado )l'abitato di Gallina lungo la via Cassia. Dal paese si inizia a salire percorrendo la strada del Pozzo che si inerpica superando in successione i poderi le Querciole e Acquasalsa (da dove si stacca a sinistra la Via Francigena); si prosegue perdendo un po' quota per poi risalire in modo comunque regolare fino alla deviazione per il pod. Tavoleto (km 12,5)dove si va a destra e la salita diventa davvero dura sia per le pendenze che per il fondo assai smosso ed in parte sassoso. Con uno sforzo importante si giunge all'agriturismo S. Francesca dove si ritrova una sterrata bella ma sempre assai ripida; si oltrepassa poggio Bicchieri giungendo ai 750 mt. di Campiglia d'Orcia dove si prosegue ancora percorrendo un paio di durissime rampe su mulattiera che ci conducono alla maestosa rocca di Campigliola (900 mt.). Dopo un altro paio di strappi, la salita ci da' un po' di tregua ed in breve si raggiunge la s.p. 65 che ci limitiamo ad attraversare immettendoci poi sulla sentieristica che porta alle sorgenti; uno strappo davvero mozzafiato ci porta oltre quota 1000, (1052 per l'esattezza)punto piu' alto del giro. Da qui inizia la discesa che conduce alle sorgenti e proseguendo si va ad imboccare il sentiero dell'acqua, un impegnativo singletrack che corre in ambiente naturale meraviglioso oltrepassando piu' volte il torrente Vivo su ponticelli in legno davvero belli. Dopo un passaggio alla cascata in prossimita' dell'area attrezzata dello scodellino, raggiungiamo il grazioso paesino di Vivo d'Orcia dove la discesa riprende su sterro tra imponenti castagneti; al km 26 si sbuca sulla provinciale seguendola a sinistra per un paio di km prima di prendere a destra ancora in discesa che ci riporta sulla sterrata percorsa inizialmente. Si va a destra per poche centinaia di mt. per poi piegare a sinistra (km 31) su stradello di campo che, dopo un tratto iniziale in decisa salita, percorre una cresta straordinaria in ambiente aperto prima di ripiombare sul fondovalle della Vellora che va guadata. Si prosegue a sinistra in salita oltrepassando un paio di poderi per poi ritrovare la via Francigena che stavolta seguiamo in discesa, oltrepassando il pod. Passalacqua, fino ad un nuovo attraversamento della Vellora (guado un po' piu' impegnativo del precedente). Si arriva in breve sulla Cassia e, dopo averla percorsa per una decina di metri, si va a sinistra salendo, su imbrecciata bordeggiata di cipressi assai suggestiva, ad un podere che oltrepassiamo percorrendo poi un saliscendi impegnativo che arriva ad un rudere. Siamo a quota 380 mt. e a 38,5 km percorsi; ci aspetta un ultimo tratto in cresta davvero spettacolare, al km 39 lo stradello sembra finire ma riprende una decina di mt piu' avanti dove con un'ultima inebriante discesa raggiungiamo il punto di partenza. Un giro molto impegnativo ma bellissimo anche per i mutevoli cambiamenti di ambiente attraversati, dalle sterrate iniziali ai sentieri di montagna fino agli splendidi stradelli pedalati nel finale. Anche in questo caso l' itinerario e' difficilmente percorribile dopo abbondanti piogge.
File allegato: 18_04_2015 07_38_33_history.gpx
 
Bagno Vignoni - Casaltina- Ripa d'orcia
punto di partenza BAGNO VIGNONI - distanza km 31 dislivello mt 950 - difficolta' 3/5 . Traccia gps dell'escursione effettuata sabato 11/04/2015; un giro molto vario e assolutamente top dal punto di vista paesaggistico che ha inizio da Bagno Vignoni dove ci si immette subito su un bel singletrack che si inerpica in direzione del fortilizio di Vignoni alto oltrepassando la tenuta di S. Marie; in corrispondenza di un podere il viottolo termina lasciando spazio ad uno stradello che va seguito a destra in ripida discesa verso la via Cassia. Poche decine di mt. di asfalto poi si piega a destra su ampia sterrata; ad una successiva curva a destra si tira dritto su stradello di campo che si impenna in ambiente aperto notevole e che, oltrepassati un paio di poderi, sbuca sulla provinciale 146. Ci si limita ad un attraversamento della strada per poi pedalare di nuovo su una strada imbrecciata che, oltrepassato il maestoso podere "il Salcio", diventa uno stradello che scende ripido verso il fondovalle del torrente Tuoma; oltrepassato il torrente si torna a salire anche piuttosto duramente piegando a destra su strada di campo che ci conduce sull s.p. 71 (sterrata) in prossimita' del borgo di Celamonti. Si prende a sinistra scendendo fino alla vecchia Cassia per poi proseguire su strepitoso sentiero che scende fino ai celeberrimi cipressi di Casaltina raggiungendoli dopo uno strappo mozzafiato; dal podere Casaltina si scende fino ad oltrepassare il torrente Asso e la ferrovia Trenonatura per poi prendere un'ampia sterrata a sinistra e salire duramente al podere Colalli. Dopo una successiva discesa, al km 19,5 si abbandona lo sterro, seguendo una strada di campo che ci conduce a guadare l'Asso in un punto dove, salvo periodi di secca, sara' necessario mettere i piedi a mollo. Si riprende a pedalare affrontando uno stradello che sale ripido al podere Cerretello fino a ritrovare una bella sterrata che si segue a destra in saliscendi fino all'imbocco della sentieristica che conduce al castello di Ripa d'Orcia (km 23,5). Si va a sinistra salendo inizialmente in maniera assai decisa per poi piegare a destra (km 24,1) su sentiero un po' piu' stretto ma meno pendente che ci conduce proprio davanti al maestoso fortilizio dopo un ultimo strappo mozzafiato; si continua a salire per altri 500mt. per poi deviare a destra andando ad affrontare la parte piu' tecnica del giro, dapprima lungo la discesa del "leccetone" molto impegnativa soprattutto nella seconda parte assai sassosa e, successivamente su stretto singletrack che ci riporta dopo alcuni passaggi tecnici interessanti a Bagno Vignoni sempre circondati da un paesaggio assolutamente straordinario. Giro top da evitare pero' dopo le piogge che lo renderebbero fangoso per la quasi totalita' del percorso.
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le citta' del tufo e le vie cave etrusche
punto di partenza SORANO - dist. km 41- dislivello mt.1100 - difficolta' 5/5. Itinerario grandioso che ci porta a toccare i suggestivi abitati di Sorano (da dove inizia il giro) Sovana, Pitigliano e S. Quirico di Sorano; si passera' anche all'interno delle vie cave etrusche dove la ciclabilita' potrebbe essere molto limitata e, prima di rientrare, e' previsto anche un passaggio all'insediamento rupestre di Vitozza. Come detto la traccia inizia da Sorano dove, dopo aver attraversato il centro storico, si scende vertiginosamente verso il fondovalle del fiume Lente prima di risalire duramente affrontando a spinta la meravigliosa via cava di S. Rocco. Si giunge ad una asfaltata che seguiamo a sinistra prima di intercettare (km 4,5)una strada sterrata che si dipana tra coltivi per qualche km e ci porta proprio in prossimita' di Sovana; prima di dirigerci verso l'ameno paesino e' doverosa una deviazione per visitare la tomba ildebranda non prima di aver affrontato la bellissima via cava di poggio Prisca (vedi foto). Per accedere alla tomba bisogna pagare un biglietto d'ingresso ma ne vale davvero la pena!! Si riprende il giro raggiungendo in breve Sovana, piccolo ed ameno paesino impreziosito dal bellissimo duomo, la rocca aldobrandesca e la suggestiva piazzetta al centro dell'abitato. Usciti da Sovana, si segue un'asfaltata vicinale prima di addentrarci in un'altra via cava per larghi tratti non ciclabile; si sbuca in via di S. Pietro e la si segue per un paio di km per poi deviare a sinistra ed affrontare la stupenda via cava di S.Giuseppe che arriva fin sotto Pitigliano. Saliamo al paese, dapprima lungo un impervia via cava, poi su un pittoresco stradello che corre a fianco della rupe tufacea dove si erge il centro storico; con un ultimo sforzo lungo la scalinata dei lavatoi si raggiunge il paese proseguendo poi attraverso il "primitivo" un lungo track che serpeggia sul fondovalle del torrente Prochio prima di piegare a sinistra su strappo mozzafiato e raggiungere successivamente su stradello di campo S. Quirico di Sorano dove si seguono le indicazioni per Vitozza per visitare l'antico insediamento rupestre. Siamo quasi a fine giro; ci aspetta ora un'impegnativa discesa su singletrack verso il fondovalle del fiume Lente prima di raggiungere su stretto sentiero la s.p. 4 e seguirla per l'ultimo km e mezzo in salita prima di raggiungere nuovamente Sorano. Giro da non fare nei periodi piovosi.
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Lucignano d'asso e le crete senesi
punto di partenza LUCIGNANO D'ASSO-distanza km 31 dislivello mt.950-DIFFICOLTA'3/5. Traccia gps dell'escursione effettuata sabato 6 settembre; un giro molto bello e panoramico, tecnicamente facile nella splendida zona delle crete senesi. Partenza da Lucignano d'asso, minuscolo paesino che si erge in posizione dominante sulla valle dell'Asso; per raggiungere il paese si deve percorrere una strada sterrata assai suggestiva e nulla vieta di farsela in sella, lasciando l' auto in prossimita' del bivio di Cosona ed allungando cosi' il giro di circa 8km (4 ad andare e 4 a tornare). Da Lucignano si raggiunge con una ripida discesa la valle dell'Asso e dopo aver oltrepassato in serie il fiume, la ferrovia e la provinciale, ci si immette su uno stradello di campo in salita verso il podere Pava; una volta raggiunta la sterrata di Pieve a salti, si percorre un panoramico anello su strade di campo, aggirando Monterongriffoli e salendo di quota prima di ripiombare sulla strada bianca dopo un'inebriante discesa. Si torna a salire gradualmente fino all'imbocco del lungo e bellissimo sentiero 552 che ci conduce in prossimita' dell'abbazia di Monte Oliveto maggiore, godendo di un panorama straordinario su Chiusure e i suoi calanchi; si riprende a pedalare in direzione di San Giovanni d'Asso percorrendo in saliscendi una bella cresta panoramica prima di trovarci ad un crocevia di sentieri dove ci si immette sul sentiero 557 in discesa verso il fosso Mabbione. Oltrepassato il torrente ci aspetta un duro strappo prima di giungere sull'asfaltata che prendiamo a sinistra in salita; giunti in prossimita' di un casale si piega su stradello a destra in discesa prima di tornare a salire verso poggio Val di Rigo. Ci aspetta ora una veloce discesa a cui fa seguito uno strappo che ci conduce a S.Giovanni d'Asso dove si va su asfalto in direzione Montisi per poi piegare a destra sul sentiero 560/a, inizialmente sterrato ed in salita fino al pod.Vernine vecchie dove la strada bianca termina lasciando spazio ad un sentiero che raggiunge il guado del torrente la Trove. Siamo di nuovo ai piedi di Lucignano d'Asso e per raggiungere il paesino stavolta proseguiamo, piegando a destra, sul sentiero 560/a che dopo un tratto pianeggiante si impenna repentinamente in quella che sara' l'ultima fatica del giro. NOTA: dopo la discesa da poggio Val di Rigo, il sentiero che piega a destra al momento e' impraticabile poiche' completamente chiuso dalla vegetazione; consiglio di salire verso il podere di fronte fino ad uno stagno dove si va a sinistra in discesa trovando poi una sterrata che va presa a destra per ricongiungersi alla traccia qualche centinaio di mt. piu' avanti.
File allegato: lucignano asso.GPX
 
anello di Bagno Vignoni
punto di partenza BAGNO VIGNONI - distanza km 17 - dislivello mt. 650 - difficolta' 4/5. Traccia gps dell'escursione effettuata sabato pomeriggio 21/06/2014. Si tratta di una sorta di rivisitazione del classico percorso trekking che gli escursionisti percorrono dalla splendida localita' termale al castello di Ripa d'orcia; giunti in prossimita' del maestoso fortilizio pero' la traccia si allunga fino a guadare il fiume e risalirlo lungo la sua sx orografica, prima di effettuare nuovamente il "classico" guado sotto al pod. Le Muline. E' un giro da non prendere sottogamba nonostante il chilometraggio breve in quanto si sviluppa interamente (se si eccettuano 3 km di sterrato) su impervi sentieri ed impegnativi singletrack. Dal parcheggio sterrato di Bagno Vignoni si imbocca subito la via francigena salvo piegare a sinistra su un meraviglioso singletrack in salita verso Vignoni alto; sono due km impegnativi ma davvero belli con splendidi scorci sulla Valdorcia mentre sulla nostra sinistra vediamo man mano avvicinarsi l'inconfondibile sagoma del fortilizio. In corrispondenza di un podere, il sentiero diventa una carrareccia e, dopo un ultimo strappo si raggiunge la sterrata sopra Vignoni; un fuoritraccia per visitare il borgo e' pressoche' d'obbligo prima di proseguire verso Ripa d'orcia lungo gli unici 3km agevoli del giro. Oltrepassato il pod. S.Savino inizia una veloce discesa, inizialmente in ambiente aperto, con panorama straordinario su Castiglione d'orcia, Ripa d'orcia e monte Amiata; una volta entrati nel bosco di lecci, il sentiero diventa un po' piu' impervio fino alla deviazione a sinistra per il castello. Si prosegue in saliscendi su bel sentiero fino al km 8 dove si abbandona il "percorso trekking" immettendoci su un singletrack assai tecnico, in ripida discesa verso il fondovalle dell'Orcia che va guadata in un punto dove di fatto non esiste un passaggio (vedi foto); occorre prendere la bici in spalla ed attraversare il fiume a piedi tenendo presente che in questo punto il letto del fiume risulta assai sassoso ed il livello dell'acqua, se si eccettuano i mesi piu' siccitosi, potrebbe rendere proibitivo il guado. Attraversato il fiume ci aspetta uno strappo mozzafiato fino all'imbocco del sentiero delle gole dell'orcia dove il percorso prosegue su stradello di bosco impegnativo tra continui cambi di pendenza e fondo sassoso ma sempre ciclabile; si raggiunge il pod. Le muline dopo una salita davvero tosta verso il pod. Finocchiaia ed una successiva discesa veloce su strada di campo, quindi si guada nuovamente l'Orcia riportandoci sul versante di Bagno Vignoni che raggiungiamo dopo un ulteriore, bellissimo ed impegnativo singletrack. Per i motivi sopracitati questo giro e' sconsigliabile nei periodi piovosi.
File allegato: 21_06_2014 14.52.10_history.gpx
 
Pienza - San Quirico
punto di partenza PIENZA - distanza km 35 dislivello mt. 1050 - difficolta' 3/5. Giro assai bello e panoramico che si sviluppa tra Pienza e San Quirico d'Orcia tutto su strade sterrate e strade di campo, caratterizzato da ripetuti e repentini cambi di pendenza. Si parte da Pienza e, dopo aver costeggiato le mura di S.Caterina si scende alla pieve di Corsignano imboccando una sterrata che conduce al pod. Terrapille. Un successivo, splendido stradello che si dipana in ambiente aperto ci conduce alla strada bianca in prossimita' della chiesina di Vitaleta; si prosegue percorrendo un sentiero che scende ripido e la successiva salita verso S.Quirico potrebbe costringere per brevi tratti a spingere la bici. Si giunge sulla provinciale e, dopo averla attraversata ci si immette su uno stradello panoramico che seguiamo fino ad oltrepassare il torrente Tuoma. Ci aspetta ora uno strappo di circa 600 mt. davvero mozzafiato per raggiungere l'ampia sterrata (s.p. 71)in prossimita' di Celamonti; si piega a sinistra ed in breve si raggiunge la vecchia Cassia tra S.Quirico e Torrenieri andando successivamente ad intercettare un meraviglioso sentiero che conduce rapidamente fino ai celeberrimi cipressi di Casaltina (foto). Iniziano ora 3km di salita graduale su sterro che, passando per la Madonna del Riguardo, ci conducono a S. Quirico d'Orcia; dopo aver attraversato il centro storico si prende in direzione Vignoni e poco prima di giungere al fortilizio si piega a sinistra su bel sentiero a scendere fino alla Cassia. Dopo 500 mt. di asfalto si va a destra prendendo una bella sterrata che sale ai pod. Il Rigo e Poggio Bacoca ; per un breve tratto poi il percorso coincidera' con quello dell'andata ma, giunti alla deviazione per Vitaleta stavolta si va a destra fino al pod. Costilati per poi imboccare un disastrato sentiero che scende ripido a fondovalle. Ci aspetta ora l'ultima salita della giornata lungo lo stradello che, passando per il pod. S.Tito ci porta ad una strada sterrata che percorriamo fino alla pieve di Corsignano prima di risalire a Pienza.
File allegato: pienza - san quirico.GPX
 
la foce-Contignano-Castelvecchio
punto di partenza loc. LA FOCE-distanza km 36 dislivello mt. 900-difficolta' 3/5. Traccia gps dell'escursione effettuata sabato 21 settembre 2013; per i primi 5 km si pedala lungo la larga sterrata della foce, oltrepassando il pod. Chiarentana ed affrontando un duro strappo prima di arrivare ai piedi della salita che porta a Castiglioncello del Trinoro; qui si piega a destra iniziando a scendere verso il fondovalle dell'Orcia. Oltrepassato un podere, la sterrata lascia spazio ad uno stradello di campo che si dipana in mezzo alle biancane con viste panoramiche notevoli sulla zona dell'alta Valdorcia e l'Amiata. Superato un altro podere la strada ritorna sterrata e ci conduce rapidamente sulla s.p. 53 che seguiamo per poche centinaia di mt. prima di pedalare uno stradello che costeggia l'Orcia fino a guadarla (km 11). Si imbocca un sentiero che corre parallelo al fiume sull'altra sponda per poi deviare a sx ed aggirare la diga (inattiva)di S. Piero in Campo e cominciare la lunga salita verso la s.p. 96, inizialmente su ripida carrareccia poi, nella parte centrale, su impegnativo stradello di campo assai panoramica (vedi foto), oltrepassando un paio di ovili dove potrebbe essere possibile la presenza di qualche cane maremmano (noi non ne abbiamo trovati). Dopo un podere, si sbuca in breve sulla provinciale percorrendola per un paio di km in direzione Contignano salvo poi deviare a sx sulla carrareccia che passa in mezzo ai boschi di Castelvecchio; sono sette km molto gradevoli che ci riportano ( dopo un breve tratto asfaltato ) a riprendere il sentiero che costeggia l'Orcia che guadiamo nello stesso punto dell'andata. A questo punto ci aspetta una bella salita per ritornare alla sterrata iniziale; per evitare un po' di asfalto, si prende la vicina strada bianca che sale verso l'agriturismo Cacciamici, si oltrepassa un lussuoso podere giungendo in corrispondenza di una rimessa agricola (km 30) dove si piega a sx affrontando un sentiero che risale sull'ampia strada bianca parallela a quella percorsa; sono circa 600 mt ma il sentiero nella seconda parte si riduce ad un singletrack discretamente impegnativo non tanto per la pendenza quanto per il fondo sassoso e scavato. Dalla successiva strada bianca si risale ancora fino a giungere sulla sterrata della foce che ci riportera' in breve a destinazione.
File allegato: la foce contignano.gpx
 
Montepulciano-Monticchiello
punto di partenza MONTEPULCIANO (tempio di S. Biagio)- dist. km 33 dislivello mt 950 - difficolta' 3/5. Dal maestoso tempio di S. Biagio si raggiunge il bivio omonimo percorrendo il celeberrimo viale bordeggiato di cipressi; si percorre per una cinquantina di mt la statale in direzione Pienza piegando poi a sx per imboccare via di S. Bartolomeo, inizialmente asfaltata; giunti al fondovalle del torrente Tresa, la strada diventa una magnifica sterrata che risale verso le "terre di nano" fino ad un grandioso punto panoramico. Una discesa ripida ci riporta a fondovalle e, dopo un'altro bello strappo si raggiunge il pittoresco borgo di Monticchiello; una visita al paesino e' d'obbligo se non altro per godere di uno splendido panorama sulla Valdorcia dal balcone appena fuori dalle mura. Si riprende il percorso scendendo un po' di quota per intercettare la sterrata di via Agogna che sale decisamente in ambiente aperto davvero unico; una deviazione a semicerchio ci consente di salire su bel sentiero di bosco fino ai 550 mt di colle Mosca, luogo storico dove un monumento ci ricorda la resistenza opposta alle truppe tedesche da un indomito drappello di partigiani durante la seconda guerra mondiale. Ritornati sulla sterrata precedente inizia una ripida discesa che in corrispondenza di un lussuoso agriturismo diventa un sentiero infido e spesso difficilmente ciclabile; sono circa 800 mt ma si consiglia, nel caso in cui il percorso risultasse chiuso dalla vegetazione, di cercare un alternativa passando per i coltivi adiacenti al sentiero. In corrispondenza di un altro, bell'agriturismo, la traccia ridiventa sterrata e, piegando a destra si pedala un bel saliscendi che ci conduce ad un'asfaltata che si segue a sx; si intercetta poi la sp 18 salvo abbandonarla subito per girare a destra e pedalare una straordinaria strada di campo che risale ad una cresta meravigliosa. Si pedala in ambiente aperto fino al pod. Selvoli immettendoci poi su una bella sterrata che risale verso Pienza; giunti nuovamente sulla sp 18 si torna a scendere per un paio di tornanti per poi girare a sx su un'altra bellissima sterrata che seguiamo fedelmente fino al pod. Casalpiano. Dopo uno strappo mozzafiato si piega a sx sulla sentieristica provinciale che scende al fondovalle del torrente Tresa per poi risalire duramente in loc. Poggiano; prima della salita finale, la traccia prevede una deviazione sul sentierino che porta all'ingresso superiore della "buca del beato" (foto) luogo selvaggio ma particolarmente suggestivo e con una interessante storia religiosa alle spalle.
File allegato: monticchiello.GPX
 
il monte Cetona
punto di partenza - SARTEANO - dist. km 21 dislivello mt. 800 - difficolta' 4/5 Traccia gps dell' escursione effettuata ad agosto 2012 con i ragazzi del monte-mtb ; il percorso e' molto simile a quello che avevo precedentemente inserito, salvo poi toglierlo per il pessimo stato dei due singletrack a scendere dalla vetta; avvalendomi del percorso della "rampicetona 2011" ho modificato la traccia e, dopo averla pedalata con ottimi risultati, a seguito anche di un paio di richieste ricevute via e-mail, oggi torno a pubblicarla. Il giro, nel tratto a salire e' identico a quello vecchio con il tratto iniziale su asfalto seguito da una bellissima mulattiera in saliscendi ed il successivo sentiero in direzione Fonte Vetriana, davvero impegnativo dall'inizio alla fine. Dal minuscolo e grazioso borghetto inizia la carrareccia che sale implacabilmente verso i 1100 mt della sommita' con pendenze davvero spaccagambe soprattutto nella parte finale. Giunti in prossimita' dei ripetitori si tralasciano le deviazioni a sx prima ( strada dei ripetitori ) e a dx poi ( sentiero per la vetta ) per andare a percorrere una mulattiera che corre una cinquantina di mt sotto la croce, aggirandola per giungere ad una radura dove si apre sotto di noi un panorama davvero spaziale (foto). La mulattiera va poi percorsa a ritroso fino a ritrovare il sentiero precedente che va preso a destra; inizia la discesa, in verita' discontinua, ma veramente entusiasmante, con un susseguirsi di splendidi singletrack che ci riporteranno a Sarteano dopo 21 km.
File allegato: Monte Cetona 2012.gpx
 
le alture del Trasimeno
punto di partenza CASTIGLIONE DEL LAGO (PG)- distanza km 41 dislivello mt 750- difficolta' 3/5. Bel giro sulle alture che sovrastano il lago Trasimeno nel versante di Tuoro; il giro ha inizio dal vecchio aereoporto di Castiglione del Lago e i primi dieci km sono assai semplici dapprima sulla ciclabile che costeggia il lago poi, una volta raggiunta loc. Borghetto, su successive strade di campo. Dopo un breve tratto asfaltato comincia la salita nel bosco mai proibitiva ma assai lunga interamente su bellissima mulattiera che, una volta aggirato il maestoso fortilizio di Montegualandro, continuera' ad impennarsi per oltrepassare in successione m.te Castelnuovo, poggio Capanne e raggiungere l'area attrezzata di m.te Castelluccio (750 mt); durante questo lungo tratto e' veramente doveroso buttare lo sguardo sulla nostra destra per ammirare il panorama sul bacino del lago che si apre sotto di noi man mano che saliamo di quota ( la foto allegata al percorso l'ho scattata ad un crocevia di sentieri a quota 530 mt ). Una volta usciti dall'area attrezzata inizia il rientro: dopo un breve tratto di asfalto si piega a destra imboccando un sentiero che scende velocemente verso l'abitato di Tuoro; e' un tratto anche abbastanza impegnativo perche' oltre alla pendenza bisogna fare i conti con un fondo assai sassoso. Al km 24 la discesa tecnica si interrompe in corrispondenza di un gruppo di case lasciando spazio ad una stretta asfaltata che ci conduce a Tuoro; dal paese si prende in direzione del lago fino a trovare la ciclabile che percorriamo fino a Borghetto dove ritroviamo la traccia iniziale che seguiamo fedelmente verso Castiglione del Lago. NOTA: se si vogliono evitare i 12 km di pista ciclabile di Castiglione, (6 ad andare e 6 a tornare) peraltro assai gradevoli e' consigliabile partire direttamente da Borghetto.
File allegato: le alture del trasimeno.GPX
 
il monte Labro
punto di partenza ARCIDOSSO (GR)-distanza km 31-dislivello mt 1000-difficolta'4/5. Traccia gps dell'escursione effettuata la scorsa primavera, cortesemente fornitami dal Dr. Paolo Tinti, appassionato biker grossetano. Il giro, che i locali chiamano "dei tre passi" inizia da Arcidosso, ridente localita' adagiata sul versante grossetano dell'Amiata; E' un percorso molto XC, assai pedalabile e che offre panorami assolutamente fantastici con vedute a perdita d'occhio complice la particolare morfologia del territorio, sassoso e pressoche' privo di vegetazione. I primi km sono su asfalto poi, una volta oltrepassata loc Le Macchie, inizia la ripida sterrata verso la vetta del monte Aquilaia che in realta' ci limitiamo ad aggirare; una successiva discesa ripida e smossa conduce ai piedi della dura sterrata che risale verso monte Buceto, tratto questo molto suggestivo soprattutto se la giornata e' limpida si puo' spaziare con lo sguardo fino al mare!! Dai 1100 mt in prossimita' del Buceto si prosegue verso il Labro raggiungendone la sommita' su sentiero assai difficilmente pedalabile soprattutto nella parte finale. Dai 1200 mt della vetta si gode di un panorama veramente fantastico, inoltre e' questo un luogo di preghiera e meditazione essendo ancora ben visibili i resti della torre Giurisdavidica(foto) legata alla figura di David Lazzeretti, il predicatore dell'Amiata. Ritornati slla sterrata principale si prosegue verso Arcidosso che raggiungiamo dopo un lungo singletrack che imbocchiamo in prossimita' di un altro luogo mistico: Merigar West, tempio di preghiera fondato negli anni ottanta da una comunita' tibetana ed inaugurato da Dalai Lama. Dalla fine del track alle auto ci separeranno poche centinaia di metri.
File allegato: monte labro.gpx
 
la macchia della magona
punto di partenza BIBBONA (LI)- dist. km 27-dislivello mt. 950- difficolta'4/5. Percorso che e' una sorta di collage dei tre giri che ho pedalato durante le ultime vacanze estive nella costa degli etruschi; la traccia si dipana interamente all'interno del complesso forestale della macchia della magona, nel comune di Bibbona da dove inizia il nostro itinerario. Lasciata l'auto si imbocca la s.p. "della camminata", a monte del paese che conduce proprio ai piedi dell'area protetta; oltrepassato il lussuoso agriturismo S.Elena inizia lo sterrato e, ad una prima biforcazione si va a sinistra oltrepassando un allevamento di chianine ed iniziando a salire subito in modo deciso fino all'intersezione con il percorso n.2 che seguiamo fedelmente fino al "terminino", strategico crocevia di sentieri dove si continua a salire in direzione "poggio al fango" ; poche centinaia di metri poi si piega a destra sul percorso n.6, splendido singletrack che ci riporta ai piedi della riserva. Si torna a salire verso il "terminino", questa volta su carrareccia ben piu' agevole(percorso n.5) ed arriviamo di nuovo all'imbocco del percorso n.6; questa volta si piega a sinistra (percorso n.11) su impegnativo track che sale verso poggio Carbonaione dove ritroviamo una pista piu' ampia che seguiamo sempre in salita oltrepassando il "morticino" per poi arrivare ad immetterci su un bel singletrack che arriva ad uno dei punti panoramici piu' belli della zona: le golazze aperte (550 mt-vedi foto). Tornati sui nostri passi ridiscendiamo verso il morticino imboccando un singletrack molto tecnico che scende vorticosamente al rifugio Immaginetta (percorso 14); aggirato il rifugio si procede sul 14, sempre in singletrack, stavolta un po' piu' agevole che arriva (dopo un ultimo tratto molto sassoso) ad una sterrata piu' ampia che seguiamo a destra fino all'area attrezzata di "campo al sasso" dove prendiamo la sterrata che passa per poggio Cornetto per poi ricollega all' asfalto iniziale che percorriamo a ritroso fino a Bibbona.
File allegato: magona.GPX
 
La Befa-Miniere di Murlo
punto di partenza LA BEFA - dist. km 25-dislivello mt. 850- difficolta' 3/5. Traccia gps dell'escursione dello scorso gennaio; adesso come allora un doveroso ringraziamento va a Samuele Bartoli per le preziose dritte fornitemi per una giornata che ricordiamo ancora tutti con grande piacere. Il giro ha inizio da La Befa minuscola frazioncina di campagna nel comune di Murlo e si sviluppa pressoche' interamente nei boschi circostanti; dopo aver guadato il torrente Crevole, lo si costeggia lungamente imboccando il sentiero didattico delle miniere, davvero bello e gradevole fino a raggiungere le Miniere di Murlo. Dal paesino si percorre un anelletto di circa 8 km raggiungendo dapprima Murlo poi, dopo un breve ( ed unico ) tratto asfaltato si ridescende verso le Miniere con un ultimo singletrack davvero entusiasmante! Il percorso prosegue affrontando ora una lunga salita che ci porta dai 200 mt del paese fino ai quasi 400 mt in direzione poggio alle monache (con una piccola deviazione per vedere il laghetto delle miniere); al diciottesimo km si ricomincia a scendere, inizialmente in maniera decisa poi affrontando un bel tratto in saliscendi fino al podere Apparita dove si imbocca il divertentissimo sentiero finale che i bikers locali chiamano "il bob" per le continue curve paraboliche e che ci riconduce in breve in prossimita' della Befa..percorso davvero divertente, sconsigliabile dopo abbondanti piogge.
File allegato: la befa.GPX
 
Brunello & Valdorcia
punto di partenza S.QUIRICO D'ORCIA - dist.km 50 dislivello mt 1500 - difficolta' 5/5. Itinerario assolutamente grandioso, una sorta di rivisitazione della gf del brunello; le difficolta' sono rappresentate dalla distanza e dal dislivello complessivo ma e' un giro che, se affrontato con la giusta calma ( doverosa visto il contesto paesaggistico davvero unico ) risulta assai piacevole e pedalabile. Si parte da S. Quirico d'Orcia imboccando quasi subito la sentieristica che scende fino al pod. Pian dell'Asso, proseguendo poi verso Torrenieri; un ripido stradello di campo ci porta ad intercettare una piu' ampia sterrata che sale verso poggio Gambocci e, dopo un ultimo strappo davvero impegnativo, si giuge a Montalcino. Dal paese si continua a salire aggirando poggio osticcio ed arrivando dopo un breve tratto di provinciale alla strada bianca in discesa verso Villa a Tolli; qui prendiamo a destra, sempre su agevole sterro, oltrepassando pod. Ventolaio per poi scendere velocemente verso la meravigliosa abbazia di S. Antimo ed in breve raggiungiamo Castelnuovo dell'Abate. Dal paese si prende nuovamente a salire su sterrata inizialmente bordeggiata da cipressi, poi in ambiente aperto veramente ragguardevole per arrivare al pod. Casalta dove una ripidissima discesa ci conduce al guado del torrente Asso proprio in prossimita' della confluenza con il fiume Orcia. Si riprende duramente a salire verso il pod. Caggiolo e, successivamente ci si immette sulla sentieristica che scorre in mezzo ai lecci, fino al maestoso castello di Ripa d'Orcia. Si torna a salire ma solo per qulache centinaio di metri, per poi piegare a destra ed affrontare il "leccetone" , l'unico tratto tecnico del giro, un sentiero molto ripido e sassoso che scende verso il fondovalle dell'Orcia; arrivati a valle si prende un altro sentiero abbastanza tecnico in direzione Bagno Vignoni che raggiungiamo in breve. Dal caratteristico borgo termale si stacca la strada bianca che prendiamo per salire verso il fortilizio di Vignoni alto; e' questa una salita davvero impegnativa con punte del 25% ed una pendenza media comunque intorno al 15%; ci consola il fatto che e' l'ultima asperita' del giro e che ci permette di raggiungere uno dei punti panoramici piu' suggestivi della valdorcia. Da qui a S.Quirico infatti ci sara' solo un piccolo strappo seguito da una dolce discesa.
File allegato: s quirico-montalcino-vignoni.GPX
 
montepulciano-bagno vignoni
punto di partenza MONTEPULCIANO- dist. km 53-dislivello mt 1100- difficolta' 3/5. L'itinerario piu' lungo tra quelli proposti e probabilmente il piu'bello dal punto di vista paesaggistico; se si esclude un singletrack nella prima parte del giro non ci sono grosse difficolta' tecniche, si arriva dolcemente fino a Bagno Vignoni prevalentemente pedalando su strade bianche sempre in ambiente aperto. Un po' piu' impegnativa la seconda parte del giro: dal borgo termale, dopo aver percorso la Cassia in direzione Siena per qualche centinaio di metri, si intercetta la sentieristica provinciale che da S. Quirico conduce a Pienza; e' questo il tratto piu' bello con la sterrata che si impenna piu' volte e ci porta dapprima alla cappella di Vitaleta e successivamente, dopo aver percorso un tosto saliscendi su stradello di campo in prossimita' del pod. Costilati, alla meravigliosa pieve di Corsignano a Pienza. Parte finale del giro gia' proposta in altri percorsi con gli 8 km di strada bianca delle "regge" e l'ultima fatica della giornata sulla carrareccia che, passando dapprima per l'agriturismo Lupaia poi per "colombelle" sale ripida fino alle porte di Montepulciano.
File allegato: bagno vignoni.gpx
 
vivo d'orcia-amiata
punto di partenza VIVO D'ORCIA-dist km 29 disliv.mt 1200-difficolta' 4/5-
Traccia gps dell'escursione del 20 agosto 2011. Il giro parte dal piccolo, suggestivo borgo di Vivo d'Orcia adagiato a 900mt sulle pendici dell'Amiata e si svolge per buona parte su piste forestali immerse nella frescura delle faggete. Le maggiori difficolta' sono concentrate a 3/4 del percorso quando si affrontano dapprima il singletrack della "sposina", un viottolo in ripida discesa verso il podere Cipriana e, successivamente un ripidissima mulattiera in salita in prossimita' della chiesa dell' Ermeta che potrebbe anche costringere, per brevi tratti, a spingere la bici. Bellissimo anche il tratto finale con un bel viottolo che ci porta alla suggestiva chiesa dell' Ermicciolo in mezzo al bosco nei pressi delle sorgenti del Vivo e, a fine giro, il passaggio in mezzo all'area attrezzata "la scodella", punto panoramico molto bello con cascate, percorsi nel bosco ed area attrezzata per i pic-nic.
File allegato: vivo.GPX
 
le biancane di Lucciolabella
punto di partenza MONTEPULCIANO- dist km 31 disliv mt 850- difficolta'3/5- percorso che attraversa la Riserva di Lucciolabella ma che si differenzia dall'altro proposto perche' in questo caso si arriva nella riserva dall'alto anziche' dalla valdorcia (percorrendo un piccolo tratto in cui sara' necessario attraversare un campo coltivato per circa 50 mt).Anche la discesa ai piedi della riserva non si svolge sulla "mitica" sterrata bordeggiata di cipressi (immortalata su molte cartoline e calendari)bensi' su un'altrettanto affascinante stradello di campo in alcuni tratti molto ripido. Dopo un attraversamento della sottostante asfaltata si risale lungamente(ma con pendenze mai proibitive) su sterro verso La Foce per poi rientrare a Montepulciano. NOTA:itinerario sconsigliabile dopo abbondanti piogge.
File allegato: lucciolabella -via pianoia-.gpx
 
montepulciano-palazzo di piero
punto di partenza MONTEPULCIANO - distanza km 45 disliv. mt 1400-difficolta' 4/5 Giro superbo che nella prima parte ricalca quello di Pietraporciana; una volta entrati nella riserva si prende un veloce mulattiera di bosco che scende fino ad una sbarra e successivamente giunge all'asfaltata che collega Sarteano a Chianciano; da qui altra sterrata in discesa decisa fino all'az. agricola Palazzo di Piero.Dopo un piccolissimo tratto di statale ci si immette in una sterrata che taglia le campagne sotto Chianciano e successivamente si affronta l'ultimo tratto di percorso su lunga, discontinua ma mai proibitiva sterrata fino a Montepulciano
File allegato: palazzo di piero.GPX
 
montepulciano-pienza
punto di partenza MONTEPULCIANO- dist km 35 dislivello mt 950- difficolta' 3/5- un classico! Il percorso migliore per chi vuole scoprire le bellezze della nostra terra in mtb. L'itinerario si svolge interamente su strade sterrate molto panoramiche; le salite non mancano ma, se affrontate con la giusta calma alla fine risultano piacevoli e ben pedalabili.
File allegato: montepulciano-pienza.GPX
 
montepulciano-montefollonico
punto di partenza MONTEPULCIANO - distanza km 23 dislivello mt 800- difficolta' 4/5 - percorso breve ma decisamente intenso ed impegnativo soprattutto nella parte centrale concentrata sui bellissimi viottoli del parco "il tondo" che sovrasta l'incantevole borgo medioevale di Montefollonico. Si percorreranno almeno quattro singletrack e in qualche breve tratto sia a salire che a scendere sara' necessario spingere la bici.
File allegato: montefollonico.GPX
 
montepulciano-monastero di sant'anna in camprena
punto di partenza MONTEPULCIANO- dist km 43 dislivello mt1000-difficolta'3/5 - itinerario lungo ma non difficile e di grande impatto paesaggistico. Si pedala prevalentemente su ampie sterrate fino a raggiungere il monastero di sant'anna famoso per essere la location del pluripremiato film IL PAZIENTE INGLESE e trasformato oggi in agriturismo
File allegato: montepulciano.GPX
 
il sacro eremo di Camaldoli
punto di partenza EREMO DI CAMALDOLI- dist km 25 disliv mt 800- difficolta' 3/5- itinerario grandioso imperdibile per chi ama questo sport. Si parte e si arriva al Sacro Eremo dopo 25 km all'interno delle meravigliose foreste casentinesi; fantastica la parte finale dopo la durissima ascesa a poggio scali (1500 mt!) si segue il crinale appenninico tra Toscana ed Emilia rientrando all'eremo dopo un veloce e tecnico singletrack. NOTA la traccia gps prevede un'appendice durissima verso la cima di monte Falco, autentico tetto delle foreste casentinesi; arrivati al passo della Calla si puo' scegliere di proseguire per poggio scali oppure pedalare l'anello aggiuntivo portando il giro a 36 km e 1600 mt. di dislivello
File allegato: 25_06_2016 08_13_30_history.gpx
 
valdambra-chianti
punto di partenza- loc.COLONNA DEL GRILLO lungo il raccordo Siena-Bettolle- dist km 42 dislivello mt 1200- difficolta' 4/5- bellissimo giro lungo ma estremamente gratificante. Dalla valdambra si sale sulle colline del chianti fino ad arrivare alla sorgente dell'Ombrone; pedalando quasi sempre su ampie sterrate intervallate da mulattiere e qualche brevissimo tratto su asfalto si raggiungono i pittoreschi borghi di Rosennano, Montebenichi, Sogna e Rapale; da quest'ultimo si gode di un panorama stupendo sulla valdambra ed il massiccio del pratomagno. Ultimo tratto in discesa su veloce e sconnessa (ma ciclabile) mulattiera di bosco
File allegato: valdambra-chianti.gpx
 
montepulciano-petroio
punto di partenza MONTEPULCIANO- dist km 41 disliv mt 1200- difficolta' 4/5- Traccia gps dell'escursione effettuata il 16 novembre 2013 in compagnia dei ragazzi del monte-mtb. Il giro risulta assai impegnativo visti i continui ed impegnativi saliscendi che si affrontano; il primo tratto e' semplice dal punto di vista tecnico ma la salita, che dal fondovalle del Salarco conduce al parco "il tondo" passando per Montefollonico, seppur asfaltata e'abbastanza lunga. Dentro il grazioso parco si affrontano tre singletrack, il secondo dei quali molto bello con un insidioso "traverso" in mezzo alle rocce che richiede una buona tecnica di guida. Usciti dal parco dopo un ultimo viottolo a scendere anch'esso impegnativo, si affronta un altro tratto di bosco dietro all' Osteria delle noci evitabile in caso di fango; si va in direzione Petroio sulla splendida carrareccia che taglia il bosco delle "miniere" in divertente discesa per poi risalire con un paio di strappi davvero duri alla chiesina della Madonna della Rosa e giungere al grazioso paese. Si continua a salire sulla sterrata che passa da Villa Salimbeni prima di affrontare un impegnativo circuito nel bosco che ci porta dapprima a salire fino alla croce di poggio lecceto e poi a ridiscendere verso Petroio attraverso il sentierino dello "smiraglio", assai tecnico e tortuoso. Dopo una successiva discesa su strada di campo si arriva al fondovalle della Trove guadando il torrente e affrontiamo una durissima risalita nel bosco su stretto sentiero che ci conduce a meta' della strada sterrata delle "regge". In caso di fango e' consigliabile evitare quest' ultimo saliscendi, ma proseguire su asfalto in direzione Castelmuzio, raggiungendo poi il monastero di S.Anna in camprena, continuare sempre su asfalto fino a trovare sulla nostra sinistra l' inizio della strada delle "regge". Comunque sia, una volta raggiunta la sterrata si rientra a Montepulciano percorrendo la classica sentieristica che passa per l'agriturismo Lupaia e, dopo una vertiginosa discesa, risale verso il paese passando per il maestoso pod. Colombelle.
File allegato: montepulciano-petroio.gpx
 
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